Care amiche e amici blogger,
il 19 novembre ho presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge (leggi il testo integrale) che ho voluto ribattezzare "salva blog".
Lo scopo di tale proposta è quello di cancellare definitivamente ogni obbligo di registrazione per tutti i blog, le comunità virtuali ed in generale per i siti amatoriali. L'obbligo, invece, non è cancellato per i giornali on-line gestiti in modo professionale.
In queste ore mi vengono fatte, da molti blogger ed esperti del settore, giuste osservazioni circa alcune formulazioni non chiare o ambigue del testo della proposta, che si presta, in alcune parti, ad essere interpretato.
Poiché la proposta di legge è in fase "di prima lettura", e quindi è ancora possibile modificarla, chiedo a tutti gli interessati di inviarmi proposte, suggerimenti, critiche ed osservazioni, per poter presentare in via definitiva un testo che realmente rispecchi le esigenze del mondo di internet e dei blog.
A questo scopo ho creato l'indirizzo e-mail salvablog@robertocassinelli.it, dove si potrà inviare tutto quanto ritenuto utile alla causa.
Attendo i Vostri suggerimenti e sono sempre a Vostra disposizione, anche su Facebook, per qualsiasi domanda.
Un caro saluto.
il 19 novembre ho presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge (leggi il testo integrale) che ho voluto ribattezzare "salva blog".
Lo scopo di tale proposta è quello di cancellare definitivamente ogni obbligo di registrazione per tutti i blog, le comunità virtuali ed in generale per i siti amatoriali. L'obbligo, invece, non è cancellato per i giornali on-line gestiti in modo professionale.
In queste ore mi vengono fatte, da molti blogger ed esperti del settore, giuste osservazioni circa alcune formulazioni non chiare o ambigue del testo della proposta, che si presta, in alcune parti, ad essere interpretato.
Poiché la proposta di legge è in fase "di prima lettura", e quindi è ancora possibile modificarla, chiedo a tutti gli interessati di inviarmi proposte, suggerimenti, critiche ed osservazioni, per poter presentare in via definitiva un testo che realmente rispecchi le esigenze del mondo di internet e dei blog.
A questo scopo ho creato l'indirizzo e-mail salvablog@robertocassinelli.it, dove si potrà inviare tutto quanto ritenuto utile alla causa.
Attendo i Vostri suggerimenti e sono sempre a Vostra disposizione, anche su Facebook, per qualsiasi domanda.
Un caro saluto.














107 commenti:
la sua legge prevede comunque l'obbligo di iscrizione ai registri in caso di presenza di pubblicità (tipo google ads e simili).
i blog devono essere LIBERI, stessa libertà d'espressione che hanno i comuni cittadini parlando per strada. Nè piùne meno.
L.
Io consiglio di non fare nessuna legge. Internet è libera e deve rimanere libera.
Secondo il mio modo di vedere non c'è nessun bisogno di una nuova legge per i Blog, ed in ogni caso il paese ha ben altre priorità in questo momento, i blog funzionano bene, il problema semmai è in altri media (TV in primis) che subiscono troppo il controllo politico, il varo di questa nuova legge vuole di fatto estendere obblighi previsti e considerati necessari per la stampa tradizionale anche a realtà elettroniche che con quela del blog che invece non ha nulla a che spartire con tv e giornali. NON METTETE LE MANI ANCHE SULLA RETE PER FAVORE, UTILIZZATELA PURE PER FARE PROPAGANDA (COME HA FATTO IL NUOVO PRESIDENTE AMERICANO OBAMA), MA LE REGOLE DEL GIOCO DEVONO RIMANERE QUESTE.
Personalmente la mia proposta di legge si compone di un articolo: "le persone connesse alla rete che interagiscono con essa sono libere di esprimere il pensiero personale".
Allora ho dato una rapida lettura... Purtroppo è molto molto interpretabile, sotto certi aspetti ingiusta e figlia di poteri forti che vogliono la tv come unico strumento, insieme ai giornali di partito, di diffusione dell'informazione. Cassinelli lo sa che, sotto una certa interpretazione, anche lei dovrebbe sottostare agli obblighi della sua stessa futura legge? Così come molti altri blog di politici e/o simili? Scriviamola insieme ok ma come punto di partenza non va bene. Si ripresenti con un'altra proposta da cui si possa cominciare a discutere seriamente. SO che per un deputato pdl è difficile, ma voglio credere che non tutti siano allo stesso livello...
meno male che cè qualcuno che ci pensaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
grazie!
Trovo giusta questa proposta, che slvaguarda la libertà d'espressione sul web.
Gentile on. Cassinelli,
le chiedo gentilmente di aiutare l'opinione pubblica a comprendere quale sia la minaccia da cui si dovrebbero "salvare" i blog. Allo stato attuale, infatti, visto anche il ritiro del disegno di legge Levi, mi pare che i blog godano di ottima salute e non vi sia alcuna necessità di salvarli.
Come mai questo mio post non compare?
La moderzione deve servire per eventuali offese o messaggi sconci o razzisti.
Non deve servire per censurare le idee contrarie.
Se questa è la vostra idea di democrazia siamo molto lontani.
Riproviamo.
Buongiorno On. Cassinelli.
Sa quale è il modo migliore per scrivere la legge salva blog?
1) Non chiamarla legge salva blog quando non lo è. I blog non hanno bisogno di essere salvati, sono vivi e vegeti, forse è questo che vi da fatsidio, soprattutto non hanno bisogno di essere salvarati dai "buoni samaritani" come voi.
2) Semplicemente non scriverla. I blog sono liberi. Sono l'espresione nella rete di questo articolo della nostra Costituzione:
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
3) E adesso visto che so che siete "democratici", so che questo messaggio verrà pubblicato sul suo blog che fino ad oggi non ha neanche un commento, a nessuno dei suoi post.
Si chieda il perchè?
Cordialmente, buona giornata.
Robe' dici che ci sei "sempre", ma so tre volte che ti scrivo e non ti "trovo"...se sei in bagno metti: "torno subito"!
Comunque ti volevo lascia un "pizzino" sulla legge Salva-blog...ripasso!
Antonio
Dr. Roberto Cassinelli,
sono un blogger, poco conosciuto, ma faccio del mio meglio per farmi conoscere e per condividere le mie opinioni.
L'informazione deve essere libera, a disposizione di tutti e le leggi devono essere chiare.
Questa proposta di legge non lo è, non è chiara e non permette la libertà di parola.
Un sito con paio di banner striminziti con il mio, da una resa di un apio di dollari all'anno, non puo' essere considerato "non a scopo di lucro". fortuna vuole che blogspot.com non è un hosting italiano e quindi l'eventuale approvazione di questo "striminzito" disegno di legge non mi toccherà minimamente. Ma molti blogger rischieranno di essere denunciati ed obbligati a migrare in acque piu' amiche.
Questa legge è solo un esempio di quanto penosa sia la situazione italiana.
Se lei è una persona corretta, se lei è una persona che non vuole avere vergogna a guardare in faccia i suoi figli e nipoti, se lei è una persona fiera di essere italiana...
Beh, dovrebbe schierarsi dalla parte degli italiani, i quali si sono decisamente stancati di vedere queste banali manovre.
L'Italia ha una storia lunga e gloriosa e lo scorso secolo abbiamo distrutto la sua reputazione.
La prego, parli con se stesso e parli con i suoi colleghi, l'Italia deve essere salvata!!!
Grazie e mi perdoni l'eventuale tono poco amichevole.
Buona giornata
Antenore Gatta
una persona che vuole salvare i blog nn mette la moderazione ai commenti...nn si fa così...questo comportamento alquanto contradittorio...il solito parlare bene e razzolare male..
Gentile Onorevole Cassinelli,
la differenza fra blog professinale e amatoriale in rete è molto sottile.
Perché c'è bisogno di questo obbligo di registrazione? Non sarebbe meglio cancellare in toto la vecchia legge?
Qualsiasi reato si commetta in rete è già perseguite dalla legge, a cosa serve un registro dei siti web?
Non capisco l'utilità per il cittadino di una legge del genere, per favore spieghi cosa ne guadagnerebbero gli italiani (perché lei lavora per il bene di tutti gli italiani, vero?).
Caro onorevole,
potrebbe cominciare a tentare di migliorare la sua proposta di legge, leggendo l'editoriale di Punto Informatico (http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx).
Inutile dire che la fiducia dei blogger nelle istituzioni è molto bassa dopo il tentativo di Levi.
Che però serva DAVVERO a salvare i blog e la libertà di pensiero.
www.lastanzadiwilliam.net
Ma perchè non ci sono commenti?
Salve onorevole, sebbene non la consoca le faccio i complimenti per come si è presentato. Purtroppo Beppe Grillo sta andando contro di lei senza neanche sapere cosa vuole fare, e quindi riceverà migliaia di messaggi da quei matti cesagitati he lo seguono. Grillo ormai è totalmente fuori dalla realtà, che ormai non sa più cosa fare per farsi vedere. Non si rassegna al fatto che ha perso...
Le do un consiglio: non metta alcun tipo di bavaglio ai giovani che fanno blog personali, perchè è l'unico modo che hanno di esprimersi in quanto purtroppo i "giornali importanti" non danno spazio.
Ho fiducia in lei, non mi tradisca.
da: http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx
La falla più pesante, in particolare, si troverebbe nella nuova definizione di prodotto editoriale "pubblicato nella rete Internet". Perché un sito venga considerato in questo modo, infatti, deve valere una qualsiasi di sette condizioni. Tra queste non c'è solo la sussistenza di una redazione giornalistica o la riproposizione su web dei contenuti di un giornale cartaceo, ma anche quanto previsto dal "punto b" dell'articolo 2 comma 1, un assai più generico "il gestore o gli autori delle pagine ne traggano profitto". Questa definizione, associata al fatto che la proposta legge si applicherebbe a pressoché qualunque sito si focalizzi su "la pubblicazione o la diffusione di notizie di attualità, cronaca, economia, costume o politica" si può tradurre, dicono gli esperti consultati da Punto Informatico in queste ore, in nuovi obblighi per qualsiasi sito il cui gestore tragga profitto di qualsiasi genere (non solo economico) dalla propria attività
Caro Cassinelli, ho letto con attenzione la proposta da lei presnetata. Io peró sono dell'avviso che comunqe si abbi ala sensazione di voler controllare la rete, e piú in generale le infomazioni. A me dispiace perché io mi sento di appartenere ad una generazione piú avanzata della sua. Ho trentanni, lavoro in inghilterra ho proposte per anadare in India, in Cina insomma nel mondo. Ho diversi amici che viaggiano, si muovono. Quando guardo al mio paese, al paese che amo e rappresnto mi viene da ridere. Dobbiamo aprirci, dobbiamo eliminare le barriere che lei dice li voelr abbatere, ceto dobbiamo fare chiarezza, la chiarezza sta nel lasciare la libertá di INFORMARE e di poter espriemere le propie opinioni alla gente. Danno fastidio, alla sua categoria certe persone, sono convinto ma questo é il futuro che bussa alla porta. Io sono pronto cassanelli, non a afer la gueraa ma se vuole a farle veder cosa succede nel mondo. La prego con tutto il cuore, faccia qualcosa per ammodernare il nostro paese, lasci la rete libera, lavori per creare un confronto tra le persone, le idee, non abbia paura!!! dica ai suoi colleghi che ne hanno che il tempo per loro e finito, che é ora di cambiare. Io e molti della mia genrazione se vuole la potrebbero introdurre ad una visione piú vera, reale del mondo. Le dico questo perché in ogni caso il nuov avanza, ma avanza da fuori, da fuori dei confini in cui il nostro parlamento puo operare. 80% dei siti su cui anche lei stesso scirve sono s server starnieri, americani, cinesi, etc... Tutti i filmati che a tanti suoi colleghi non piaccino sono su youtube. Non tentate di fermare l'onda, lo dico per il bene del mio paese.
LUCA
buongiorno
Sono Vincenzo e scrivo da Milano,
vorrei porre una domanda; perche' creare una legge per regolamentare i blog, quando già per questi esiste il diritto di replica on line, mentre invece per le TV e la carta stampata non vengono rispettate le regole e non si fa nulla o poco per frenare lo scempio dell'informazione sporca?? oltretutto quest'ultime finanziate con i soldi dello stato e senza possibilità di contraddittorio..
in attesa di un gentile chiarimento
Vincenzo Pasceri
Grazie, ma non vogliamo le vostre leggi sulla Rete!
Sarebbe interessante comprendere quali sono i motivi e l'esigenza di scrivere una nuova legge.
Perchè? quale problema metterebbe a posto?
...
non mi sembra ci sia un'esigenza.. le chiedo se gentilmente ce la può pubblicamente spiegare.
Grazie
Michelangelo Sanguineti
Mi sembrano più che giuste le modifiche contenue nel primo articolo, ma ho qualche dubbio riguardo il secondo articolo:
se io sul mio blog pubblico un banner AdSense (la publicità di Google per intenderci...) non mi sembra giusto venir equiparato a una testata giornalistica!
prove tecniche ma funziona o è di cartone
Salve,
la legge potrebbe essere utile, ma occorre trovare dei criteri migliori per la distinzione dei siti o blog per non ricomprendere alla fine quasi tutti, come mi sembra emerga da questa sua proposta, in quanto i criteri da lei introdotti prima escludono e poi finiscono per ricomprendere le varie categorie, in particolare coloro che aprono un blog per trarre dei vantaggi ma non a livello economico, bensì con fini culturali e di circolazione di idee e confronti.
Comunque già questa iniziativa di lavoro comune se veramente viene posta in atto, non solo a parole come in molti altri casi, puo portare finalmente ad un progetto di legge condiviso.
non c'è bisogmo di alcuna legge cosiddetta "salvablog". Per fortuna la rete è ancora libera. Grazie
approvi i commenti
Che strano, neanche un commento, nonostante Beppe Grillo ne abbia parlato nel suo blog.
Con tutto il rispetto, ma i blog non hanno alcun bisogno di essere salvati, se non dai registri di stato e dalle varie corporazioni. Ma perchè, semplicemente, non lasciare le cose come stanno? La legistratura ha già il reato di calunnia per proteggere i cittadini da eventuali menzogne.
Per me lei ha ragione.
No all'ammazzablogger
Gentile dott.Roberto Cassinelli, complimenti per la sua iniziativa, le segnalo che il blog di Beppe Grillo ha attivato un killeraggio nei suoi confronti, invitando a lasciare commenti nel suo blog ed a scrivere alla sua email alla Camera dei Deputati, questo è il link del blog di Grillo che la riguarda: http://www.beppegrillo.it/2008/11/dallammazzablogger_alla_fottiblogger/index.html?s=n2008-11-21 .
Querelatelo pure Grillo, tanto guadagna(dichiarati)4 milioni di euro all'anno.
Cordialmente
Buongiorno Onorevole,
da buon cittadino e persona che fruisce dei servizi internet sono preoccupato da questo accanimento da parte dei partiti nel voler creare una legge per regolamentare i blog.
Internet si regolamenta da sola e non ha bisogno di alcuna legge volta a stabilire i suoi contenuti. Internet è un foro vero di informazione e un ottimo contraltare all informazione resa dai giornali e dalle televisioni che, ad oggi, risulta essere chiaramente distorta.
Distinti saluti
Perchè non pubblichi i commenti?
Onestamente non capisco perchè la pubblicità su un blog d'opinione debba costituire un elemento discriminante tra giornale on-line e blog...
L'idea di accettare proposte e suggerimenti mi sembra molto valida.
Però, visto che lei usa un blog, perchè queste proposte devono essere inviate via email? Non potrebbero essere dei commenti al post, in modo che tutti possano leggerli?
Con stima e rispetto,
Rocco Piliero
Mi scusi, da sempre ho votato Forza Italia, ma mi chiedevo che senso ha bloccare i commenti? Se vengono visualizzati soli i commenti che vuole l'autore del blog, tanto vale che se li scriva da solo!
Come mai ''zero commenti''? Sempre ''zero commenti''?? Strano, qui non viene proprio nessuno...!?
Egregio onorevole, mi permetto di riportarle l'articolo 21 della costituzione italiana. Non è già tutto riassunto lì nella sua elementare chiarezza? Di cosa altro dobbiamo parlare? Non crede il paese abbia ben altre priorità in questo momento?
Cordiali saluti. Mirco Montesi
ART. 21 COSTITUZIONE ITALIANA
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure...
Come mai non compaiono i commenti?
Direi che in parte va bene, ma cosi' si vieta anche il semplice inserimento di banner di google adsense, che possono portare a ricavi di poche centinaia di Euro.
Mi sembra alquanto limitante per noi.
Inserirei dei limiti di guadagno sotto i quali non si rientra nella legge.
Una testa giornalistica guadagna fior di migliaia di euro ai banner, un utente normale che non arriva a 1.000 euro mese, ma a volte nemmeno a 10 euro/mese ... dovrebbe esserne fuori.
Se incasso piu' di 1.000 euro mese, posso permettermi l'iscrizione regolare del blog.
Mi pare una cosa equa e corretta.
Saluti
Marco
Admin del blog giovani padani biellesi (clik sul mio nome per vederlo)
si incontri con gli esperti di "Punto Informatico" ed insieme correggete quello che c'è da correggere. grazie
le consiglio di leggere, se non lo ha già fatto, questo articolo su Punto Informatico in cui si parla della sua proposta di legge e dei rischi che comporterebbe, qualora passasse nella sua attuale formulazione, per la libertà di espressione in Italia
l'URL dell'articolo è:
http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx
spero che il commento venga postato... questo la distinguerebbe da molti politici che che usano il proprio blog solo come vetrina e non come strumento di dialogo
Onorevole,
ma che senso ha occuparsi di un settore come quello di internet che gode di ottima salute?
Che senso hanno queste leggi?
In nessuna parte del mondo occidentale esistono. Una regolamentazione è presente solo in Cina, Russia e medio oriente per i motivi che tutti noi conosciamo.
Non sarebbe meglio concentrare gli sforzi in settori della nostra economia in difficoltà?
Grazie per l'attenzione.
Mi dichiaro contrario alla proposta, in quanto, secondo il mio punto di vista, l' informazione su internet deve essere libera e gratuita, quindi esentasse ed esente da regolamenti inutili, complicati e dispendiosi per la maggior parte degli utenti.
Isaac
è possibile inserire commenti?
egregio deputato, è apprezzabile il fatto che lei voglia migliorare la situazione attuale e portare a una tranquillità pre chi, come me, gestisce un piccolo blog personale.
un articolo posto qui (http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx) però solleva problematiche non indifferenti. vorrebbe essere così gentile da discuterne in un suo post futuro? cordialmente
zero commenti?
ah ah! divertente!
dopo l'ultimo post sul blog di Beppe Grillo, altro che zero commenti avrai! censurali, censurali tutti! ah ah!
Egregio onorevole, noto con dispiacere che il mio post non è stato approvato. I contenuti dello stesso mi parevano molto civili e democratici pertanto trovo molto spiacevole se non addiritura preoccupante che non sia stato ritenuto idoneo. Devo dedurne che saranno pubblicati solamente quelli che rappresentano il suo pensiero? Se è questo il caso, allora che senso ha chiedere le nostre opinioni? Mi può rispoondere almeno a questo?
Cordiali saluti
Mirco Montesi
Salve,
Sono un ingegnere delle telecomunicazioni. Vorrei semplicemente chiederle per quale motivo è necessaria una legge che tuteli i blog, che tuteli la rete. A mio modesto parere mi sembra che così com'è vada molto bene. Non capisco perchè debba metterci le mani la classe politica italiana, che così com'è va molto male.
Mi sembra sinceramente un atto intimidatorio. Si, un atto intimidatorio. Come a voler dire: cominciate a tremare che dopo avere preso il potere nelle sedi dei giornali e delle tv, ora tocca anche alla rete.
Ma tagliando qui la mia protesta, il mio disappunto, vorrei che in breve lei mi spiegasse qual'è la necessità di applicare una forma di controllo sull'unica cosa libera che ci è rimasta.
Inoltre, visto che il politico è lei, vorrei sapere se in altri paesi stranieri o della comunità europea c'è qualcosa di simile alla proposta di legge che lei ha intenzione di formulare. Giusto per sapere se un giorno, dopo una possibile legge ITALIANA ControllaRete, potrò aprirmi un blog nel dominio .com, .de, .eu o qualcosa che non sia .it.
Grazie,
Cordialmente,
--
Mirco Toffanin
Finalmente una legge che mette un po' di ordine nella rete. Siamo di fronte a un'anarchia incontrollata, bisogna porre delle regole!!
Caro Roberto,
Grazie della richiesta di partecipazione popolare. Approfitto dello spazio che metti a disposizione per riportare all'attenzione dei lettori del blog (tu sei sicuramente stato contattato a questo riguardo) un commento del giornale on-line punto-informatico:
http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx
con una discussione abbastanza dettagliata e con fonti della proposta di legge, tra cui i problemi a definire un "prodotto editoriale"
Grazie ancora!
Daniele
Caro Cassinelli,
grazie per l'impegno ma della tua legge non ci interessa niente. La rete è e deve restare libera. Piuttosto preoccupiamoci della difficile situazione economica in cui versiamo...
Danilo
Sono daccordo! Una regolamentazione va fatta
Secondo questa bozza non potrei chiamare il mio sito internet "giornale" o "rivista online" senza dover effettuare la registrazione.
E' evidente che l'intento VERO di questa bozza consiste nel limitare la libertà di espressione di nuove "testate" online quali pieroricca, voglioscendere, beppegrillo.
Quale altrimenti la finalità di far registrare un sito internet?
David R.
Buongiorno onorevole,
ho letto la proposta di legge e non la definirei affatto salvablog.
Se basta che parli di notizie di attualità e contemporaneamente sussista una sola delle ruccessive condizioni (tra cui ad esempio il fatto di essere gestito da uno che si fa pagare, oppure di avere banner o di vendere prodotti) allora è difficile che un sito non venga parificato ad un giornale.
Ma la libertà di opinione dove la mettiamo?
Non posso io avere un sito nel quale commento ad esempio i fatti della settimana, oppurte quello che accade nel mondo? Devo per forza essere un giornalista per questo? E se ho un banner, un link o vendo prodotti perchè ho un'impresa, non sono forse fatti miei?
La prego, se davvero ha a cuopre la libertà dei blogger ritiri il disegno di legge.
Con i migliori saluti
Claudio Olivetti
Caro Cassinelli sono sicurissimo delle buone intenzioni sulla legge da te rinominata Salva-Blog. L'argomento però è materia vasta e complicata e solo chi vive di web riesce a volte a scorgere possibili complicazioni. Ho letto le osservazioni di Punto Informatico, che non sembrano ideologizzate ma solo osservazioni nel merito. Sono sicuro che il dialogo eliminerà queste residue perplessita in modo da poter avere una legge condivisa e giusta.
Andrea Cevasco.
Internet è nata libera e libera deve restare! Non si può paragonare nessun sito ad un prodotto editoriale e fin tanto che si trova su internet ed è accessibile gratuitamente non deve essere sottoposto a nessuna restrizione o complicazione!!!
Onorevole Cassinelli
io non me ne intendo di politica, quindi lei rimane liberissimo di non seguire il mio consiglio.
Pero' me ne intendo di internet, conosco la rete e i suoi molteplici aspetti, tanto che non guardo nemmeno la televisione.
So per certo che, dall'alba del web e in tutto il mondo la rete sa come autogovernarsi. Non abbiamo bisogno di nessun intervento esterno, in quanto comunita' civile, rispettosa e autogovernata (molto democraticamente).
Il mio consiglio e' di preoccuparvi di piu' di altri problemi che ha l'Italia, la crisi economica, la mafia, la corruzione, l'evasione fiscale, i rifiuti, le morti sul lavoro...
Potrei andare avanti per molto tempo senza preoccuparmi della rete (che non ha problemi).
Grazie per la cortese attanzione.
Distinti saluti
Enrico
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Salve On. Cassinelli.
Mi piacerebbe condividere le mie idee con lei,non le ruberò molto tempo,ho espresso il tutto in 2 punti.
1) I blog non hanno bisogno di essere salvati, stanno bene cosi come sono,anzi io credo che il guaio sia proprio questo,quindi il modo migliore di fare una legge salvablog è di non farla
2) I blog sono liberi. Sono l'espresione nella rete dell'articolo 21 della nostra Costituzione:"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."Visto che oramai la stampa è imbavagliata,lasciate che perlomeno in rete si possa parlare liberamente.
Spero che il vostro essere democratici, vi porti a pubblicare questo mio intervento, insieme a tutti gli altri che vi sono arrivati
Distinti saluti
Gira la voce che non pubblichiate i commenti...
provo a vedere se c'è il mio ...
ma non lo trovo..
Avrebbe potuto scriverla meglio: il suo testo non risolve i problemi della schifezza Levi.
La ritiri e presenti un nuovo testo, informandosi sui blog di settore su come andrebbe scritta la norma (vedi puntoinformatico)
Cordialmente
Ivan Commisso
Salve Dr. Casinelli...ho avuto modo di leggere la sua proposta e avrei piacere di sapere se chi possiede Adsense o banner, pur non rientrando nell'all'Art.5 L. 8 del 2.2.1948, n. 47 ma facendo parte comunque nel suo "punto b" dell'articolo 2 comma 1...sia passibile di sanzionabilità. Mi rendo conto della sua volontà di distinzione, ma essendo in effetti da "interpretare" come dice lei, vorrei capire come la si deve leggere...
Grazie
il mio suggerimento è che non è necessario modificare nulla di internet, dei blog, dei siti, gestiti in modo professionale o no...
internet ci piace così... grazie!
Cassinelli, informati: http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx .
E non dire falsità, ci basta già il tuo capogruppo.
caro sig. cassinelli, apprezzo molto la sua apertura, la sua proposta "scriviamola insieme", è segno di democrazia, di maturità, del desiderio di arrivare ad una decisione condivisa, tutti aspetti che per il momento si sono visti davvero poco in questo governo.
è anche un segno di rispetto per chi "subisce" le vostre decisioni: aprire un dialogo significa rispettare l'interlocutore, significa considerarlo maturo e non un bambino da punire.
dal mio punto di vista, comunque, non c'è alcun bisogno di una legge salva blog: la rete è davvero in forma, non ha alcuna esigenza di regolarizzazione.
preserviamo insieme la libertà di espressione della rete, al limite!
Certo che il mio post non sarà pubblicato dato che da buona persona democratica ma di regime i blog non si censurano nel bene e nel male è una usanza da paese dittatoriale queato è quello che è ora l'Italia
onorevole cassinelli mi perdoni
ma salvare i blog da che?
Le consiglio di leggersi il programma di Obama su internet e digital divide.
Invece che mettere l'attenzione su un qualcosa che oggettivamente la classe politica nella quasi sua totalità è incapace di comprendere (perchè se è vero che c'è chi non sa nemmeno cosa sia un blog, è vero anche che c'è gente che pensa ancora alla definizione di blog come diario online), perchè non cercate di risolvere il digital divide che cè in Italia dove 3mila (dicasi 3000) comuni non sono raggiunti dall'adsl?
Perchè invece non fare una legge che ammazzi il monopolio di Telecom e i balzelli imposti dalle telco?
Perchè non ci si occupa delle infrastrutture invece che occuparsi di questioni di bit che il parlamento per come è messo oggi, calcolando anche la sua età media, non può comprendere?
Lasciate stare la rete che c'è già, occupatevi semmai di portarne altra a chi ancora non la ha.
No paletti o limitazioni, no balzelli. Diffusione del sapere: questo è il punto.
Saluti e buon lavoro
Nick da tn
Come mai nessuno commenta?
Salva-blog? Sicuro? Perchè nn ci spiega bene quali siti sono davvero da registrare?
La sua proposta di legge è, secondo me....piuttosto vaga.
Come mai non ci sono commenti a questa notizia?
Suggerirei due letture alternative della proposta:
"Dall'ammazzablogger alla fottiblogger "
http://www.beppegrillo.it
"Siti web da registrare, la nuova proposta di legge"
http://punto-informatico.it/2481209/PI/News/siti-web-registrare-nuova-proposta-legge.aspx
eee
Buongiorno On. Cassinelli.
Sa quale è il modo migliore per scrivere la legge salva blog?
1) Non chiamarla legge salva blog quando non lo è. I blog non hanno bisogno di essere salvati, sono vivi e vegeti, forse è questo che vi da fatsidio, soprattutto non hanno bisogno di essere salvarati dai "buoni samaritani" come voi.
2) Semplicemente non scriverla. I blog sono liberi. Sono l'espresione nella rete di questo articolo della nostra Costituzione:
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
3) E adesso visto che so che siete "democratici", so che questo messaggio verrà pubblicato sul suo blog che fino ad oggi non ha neanche un commento, a nessuno dei suoi post.
Si chieda il perchè?
Cordialmente, buona giornata.
Buona sera,
vorrei apportare la mia opinione in merito: i blog sono nati come spazi "personali" di Libera espressione, dove un utente puó dire, compartire, essere smentito da altri liberamente senza intermediari e leggi. Quello che sta accdendo in Italia é unico al mondo voler mettere leggi per limitare e se possibile imbavagliare la libera espressione!
La miglior legge per gestire i blog é non crearla! I blogger si gestiscono autonomamente, non hanno mai chiesto leggi e non ne avranno mai bisogno. Se il problema reale per il quale si vogliono fare leggi per limitarli é ció che contengono, invece di fare decreti uno dovrebbe farsi un esame di coscienza...
I blog sono liberi, lasciateli LIBERI!!! Piuttosto pensate a risolvere i ver problemi che affligono l'Italia, come i contratti di lavoro, la criminalitá e la crescente disoccupazione, a voi politici l'esame di coscienza.
caro cassinelli, sono christian e non mi spiego cosa possa contare una legge per i blog su internet quando tutto il mondo va a rotoli. gradirei che il vostro tempo lo impiegaste ad allontanare dal parlamento i condannati in via definitiva ed anche quelli in primo e secondo grado per i reati più gravi. Così, tanto per non scoprire di esser stati governati per qualche legislatura da un mafioso. Come dire, lascerebbe suo figlio in mano ad un presunto pedofilo, condannato in primo grado per pedofilia? può andar bene come male, ma credo sarebbe meglo trovare qualcuno senza pendenze, è sicuramente più facile e logico. Un pò di logica fa bene ogni tanto. grazie e buon lavoro
Proporrei di intendere nella sua accezione più ampia il termine "liberamente" dell'art. 21 della Costituzione Italiana, liberando la Rete, e non solo, da ogni onere di registrazione, autorizzazione, bollo o altro. Nell'ottica della semplificazione legislativa sarebbe sufficiente abrogare le leggi vigenti che ostacolano il godimento diretto e immediato del diritto sancito dal suddetto art. 21.
Ma iscrivendo il blog, si ha poi diritto ad accedere ai finanziamenti per l'editoria
Non credo che pubblicherà il mio commento ma ci provo lo stesso.
Non capisco quest'esigenza per voi parlamentari e consimili di voler fare una legge per regolamentare il blog. Da dove nasce?
Non crede lei che non ce ne sia bisogno?Nel nostro paese come è ovvio ci sono altre priorità, mentre le vostre energie si spendono e si affannano in qualcosa di assolutamente inutile che serve solo alla politica per mettere il naso in qualcosa che ancora non riesce a controllare. Ecco questa è la verità.
Sono una madre di famiglia e difendo la possibilità dei miei figli di poter usufruire liberamente dei servizi che offre la rete.Non voglio che anche quì qualcuno provi a inculcargli un'unica visione della realtà.
Perchè succederà questo se queste ridicole leggi trabocchetto saranno approvate!
R.C.
Ancora nessun commento !?!?!?!
Spero che sia perchè lei è occupato. Sono proprio un ottimista !!!
Non serve nessuna legge salva-blog. E' tutto perfetto come è adesso.
Punto.
No all'ammazzablogger
Non c'è bisogno di nessuna legge per regolamentare i blogs.
Perchè non vi occupate delle infiltrazioni mafiose in parlamento e dei politici che fanno i propri interessi al posto di quelli del paese?
Cordialità.
prova
Già solamente moderare i commenti mi sembra un'ottima pubblicità per una legge vergogna. se la fate sposteremo i blog in paesi molto più democratici di questo come gli stati uniti d'america...
preoccupatevi dei reali problemi di questo paese non delle fanfalucche per impedire che veniate smascherati come classe dirigente.
A presto
Andrea Falcione
credo che invece dei blog bisognerebbe regolamentare i siti a luce rossa e simili. ma questi ultimi non interessano? evidentemente non intaccano la non democrazia informatica che ci è imposta in questo paese.....
un'ultima cosa....secondo voi è normale vedere vigili urbani che regolano il traffico e contemporaneamente fanno delle lunghe telefonate col cellulare!?
tante buone cose
Caro Signor Cassinelli, ho letto la sua iniziativa di salvare i blog, che mi lasci dire da cosa devono essere salvati? Dal controllo. La definizione di prodotto editoriale è alquanto vaga. Il vantaggio della Rete è il fatto che si autoregola e chiunque vi intervanga puo farlo riportando notizie e denunciando fatti supportati da argomenti e prove. qualora questi dovessero mai accusare qualcuno, quest'ultimo può confutare e difendersi allo stesso modo sostenendo con suoi argomenti e prove. Quindi dove è che interviene la necessità di una supervisione? Quando vi è qualcuno che non vuole discutere sul piede di eguaglianza ma prefersisce avere un metodo di controllo che molto facilmente sconfinerà nella mera censura. Quindi se davvero sostiene la libertà di espressione di cui si gode su Internet si limiti a scrivere la norma in modo da preservare la rete cosi come è. Tra tutti i paesi occidentali che difendono la libertà di espressione nella loro Costituzione, l'Italia è l'unico paese in cui vi sia un dibattito e progetti di leggte che puntano a limitare l'attività dei blog. Sarà che alla classe dirigente, di cui lei fà parte, questo diritto da fastidio??
Carissimo Onorevole Cassinelli, mi potrebbe spiegare cosa c'è da salvare? I blog non hanno bisogno di essere salvati! Non c'è bisogno di fare alcuna legge sui blog! Non c'è nulla da scrivere! Mi spieghi sinceramente che cosa si dovrebbe salvaguardare...la stampa, i giornali, voi politici? Pensa che negli altri stati ci sia una cosa del genere a parte in Cina? Perché io comune cittadino non potrei avere un sito o un blog come negli altri paesi civilizzati, con l'AdSense o con banner payxclick, fare discussioni informarsi? Perché se la tv non da le notizie non dovremmo informarci noi? Penso ci sia meglio da fa affrontare...Non crede?
Buona sera signor ministro, volevo esprimerle il mio parere sulla sua proposta di legge.
Innanzitutto le faccio presente che sono una di quelle persone che ha iniziato la propria carriera da appassionato di PC a 13 anni, quando il sistema operativo più usato era MS DOS 4 e quando di internet non si sapeva molto.
5 anni più tardi ho ricevuto il mio primo strumento per accedere al mondo WWW (World Wide Web): un modem 56k con una connessione a consumo. Sembra di raccontare una storia accaduta secoli fa.
Da allora le cose sono cambiate tanto che la rete si è evoluta fino a raggiungere lo stadio 2.0 e mentre le scrivo molti stanno pensando ad internet 3.0
Forse per lei 2.0 e 3.0 sono concetti privi di significato ma per chi, come me, vive su internet più che nel mondo reale ne hanno molto.
Il web, la rete, INTERNET si auto-regola continuamente ed evolve ad una velocità che è di molto superiore al mondo reale. Regole e dettami dell'anno scorso sono completamente obsoleti oggi.
Un anno fa si pensava che il nuovo modo di navigare, di surfare la rete, fosse quello imposto da second life. Oggi second life ha mandato in rovina centinaia di miglia di persone e aziende.
Questo accade tutti i giorni e le regole non sono scritte da nessuna parte: vengono create, modificate e riconfigurate dalle persone che vivo il mondo di internet.
Il mondo reale ha delle regole che possono rimanere valide anche per secoli, se non di più. Questo vuol dire, però, che le regole del mondo reale non possono essere applicate al mondo virtuale e viceversa.
Si fidi di una persona che vive più internet che la vita: non crei una legge che sarà vecchia la settimana prossima. Si concentri sui problemi del mondo reale, internet sa badare a se stessa... più del mondo reale.
Si informi meglio su internet: Wikipedia, Google e Yahoo Answers potrebbero esserle di grande aiuto e si ricordi che il mondo, anzi, l'universo del WWW è Open e quindi non è di nessuno.
Buona serata e cordiali saluti.
Ma come mai nessun post ha un commento!?!?!
Cosimo
A nome dei ragazzi che hanno aperto il nuovo blog di opinione http://flumen.wordpress.com/
Il blog è lo strumento attraverso il quale ogni uomo può comunicare liberamente.
I blog, in tutte le nazioni del mondo, funzionano bene così come sono, senza leggi a regolarli.
La caratteristica dei blog è proprio quella di non essere regolata da leggi.
Chi li scrive è libero.
Per favore, l'unica cosa che può fare per noi blogger è NON FARE NIENTE!
La Rete sta bene così com'è!
La rete è il futuro e deve rimanere libera!
Cassinelli, la ringrazio per il suo tentativo di 'regolare' la rete. Forse però dovrebbe considerare che la rete non ha bisogno di una legge per essere 'regolata' la retesi regola da sola. Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica cosa e come pubblicare, soprattutto se costui è un avvocato e non un informatico. Sarebbe un po come se io (ingnorante in materia economica) pretendessi di dare lezioni al Ministro Tremonti. Lasci perdere questi tentativi di imbavagliare cio che non può essere imbavagliabile. In caso contrario Saremo tutti costretti ad affidare i nostri blog a Mantainer non Italiani (andando ad aggravare, per altro, la non felice situazione di Telecom Italia e competitor vari... in un momento di crisi non credo sia necesssario costringerci a far fallire anche i provider italiani, aziende pur quelle.) Che ne direbbe invece di continuare a concentrare i vostri sforzi sulla incombente crisi economica?
Distinti saluti e Buon Lavoro
caro On. Cassinelli, Tzunami, nell'ultimo commento ha citato giustamente AdSense di Google, che moltissimi blogger contemplano nei loro siti perché quantomeno garantisce loro una minima entrata a fronte del tempo che ci vuole per lavorare seriamente su un blog. Con gli annunci di Google a me entrano dai 2 ai 10 centesimi al giorno, se mi va bene 20, se in un mese prendo 5€ è tanto. Il costo di un sito va dai 20€ ai 40€ l'anno, i blog sono gratuiti ma personalmente ci passo anche tre ore al giorno per poter dare informazioni corrette e veritiere a chiunque ne avesse bisogno.
Per esempio, dal mese di luglio di quest'anno pubblico post sulle graduatorie di terza fascia del personale ATA, prossime ad uscire. Ho dato consigli su come compilare la domanda di inserimento, sull'uscite di quelle provvisorie, su come cercare la propria posizione sul sito del MIUR ed anche su come poter fare ricorso in caso di sbagli da parte delle scuole. Dando queste informazioni ricevo circa 500 visite al mese da persone che cercano notizie su queste graduatorie, forse perché nei siti governativi (o dei sindacati) non ci sono. (solo in provincia di MIlano sembra che ci siano state 200000 domande di inserimento).
A questo punto le faccio la domanda:
Io faccio un servizio gratuito, per passione, evidentemente utile, prendo 5 € al mese da google e dovrei registrare il mio sito e magari pagare qualcosa?
Mi dica se la ritiene una cosa giusta.
Grazie e saluti, arrigo.
Gentile Signore,
nel mio Blog, mi limito a riportare articoli letti e, che mi hanno colpito in modo particolare. Non ometto mai, se non per dimenticanza, la loro fonte. In quale categoria dovrebbe essere il mio Blog? Cordialmente
Mario
Io non ho trovato il mio, ma se volete potrete trovarlo su http://ildiluvio.blogspot.com, sempre che voglia pubblicare anche questo. Alcune cose gli danno fastidio molto probabilmente. La deocrazia è scrivere una legge per avere più accessi sul proprio blog!!!
Non sarebbe sufficiente "abrogare" la parte di legge del 1948 che considera i blog come pubblicazioni?
Premetto che, a parte l'ipotesi di una tabula rasa sulle leggi in tema di stampa (perche' la liberta' di espressione del pensiero riguarda tutti: stampa, blog, forum, ecc.), io penso che il problema ci sia.
Visto che e' citato molto spesso nella blogosfera, cito le parole di Di Pietro: *Sia chiaro, la colpa non è del giudice che ha dovuto applicare la legge, ma del legislatore che quando gli fa comodo finge di non vedere alcune norme desuete e superate*
(da http://www.antoniodipietro.com/2008/09/una_piccola_censura_ma_importa.html)
Io la penso un po' diversamente da lui nella misura in cui non penso che il giudice abbia dovuto obbedire ad una legge tanto rigida da non poter essere applicata o interpretata pro Ruta, pero', appunto, c'e' spazio per interpretazioni non favorevoli.
Comunque, prendo atto che anche per Di Pietro occorre fare qualcosa.
Ma che cosa? Tabula rasa? Cassinelli ha risposto su Punto Informatico e non penso che i tempi biblici ipotizzati siano una scusa.
Allora, si puo' partire con qualcosa di piu' semplice e spedito.
La prima *botta* alla l. 62/2001 contenuta nella proposta Cassinelli mi sembra un buon punto di partenza. Certo, si puo' fare di meglio e mi sembra che questa possibilita' ci sia, vista la disponibilita' di Cassinelli. Che - lasciamo perdere convenienze politiche ed altre ipotesi che possiamo fare, ma che riguarderebbero tutti i politici - non e' cosa comune.
Penso che questo luogo, Facebook, Punto Informatico siano validi ambiti di discussione e, allora, facciamoci avanti con le proposte.
Non penso che stare fermi sia il giusto atteggiamento.
Io direi di lasciare in pace il mondo di internet, il mondo dove noi ragazzi possiamo informarci realmente su come vanno le cose. Vi ricordo che voi siete nostri dipendenti in quanto il vostro stipendio lo paghiamo noi! e se nessuno di noi vi ha chiesto una legge così inutile... tanto siete tutti della stessa pasta sia che si chiami Levi o che si chiami Cassinelli per me non cambia niente... lasciateci stare. Ocuupatevi di questa cavolo di crisi (che avete contribuito voi a creare!) c'è gente che non arriva a fine mese! occupatevi delle cose che stanno distruggendo il NOSTRO paese... lasciate libera l'informazione! mi fate ridere per non dire altro! Voi non mollerete! NOI NEPPURE!
non c'è da salvare alcun blog. blog è liberta di pensiero,comunicazione,contatto senza barriere. non intrabbolate la rete,non toglieteci anche questo briciolo di libertà.di leggi ne abbiamo gia abbastanza,c'è bisogno solo di farle rispettare.
Per favore ci faccia la "cortesia" di lasciar perdere la sua legge sui blog. Le riesce così dfficile capire che non c'è niente da regolamentare? Il blog è un simbolo di libertà. Eviti di limitarla...Lei che milita nel Popolo delle Libertà! Non le pare un controsenso? Il blog unisce le persone libere... e Lei che fa? le vuole incanalare in uno schema(=legge)? Se è davvero un avvocato difenda invece la nostra totale (non parziale!) libertà di blogger... e abbandoni l'impresa. Gliene daremo grati tutti.
Non l'avrei mai detto, ma adesso mi tocca difenderlo. Intanto sottolineo che si deve legere l'ultima versione della proposta di legge. Spero che sia stata cancellata la traccia di versioni precedenti che erano del tutto sfavorevoli, in principio, ai blogger. Da quel che ho letto io la modifica della legge attuale è necesaria perchè se la si lascia così rimangono le limitazioni. Il Dott. Cassinelli, che anche io ho avversato, ha redatto una proposta di legge, che però non ho capito però quando verrà presentata. Con la sua proposta di legge potremmo dover continuare ad esprimerci liberamente come abbiamo sempre fatto pur non potendolo fare, a quanto pare. Ed infatti qualcuno è stato già perseguito. Il Dott. Cassinelli ci vuole garantire la piena libertà grazie alla sua proposta che spero non lasci alcuno spiraglio ad interpretazioni a nostro sfavore. Bisogna leggere l'ultima verrione definitiva. Ciao. Se non la trovate fatemelo sapere che vi rimando al mio blog col link esatto.
dunque... fatemi capire, facciamo questa legge perchè sennò ne fanno una più brutta? a me sa di ricatto!
No è già brutta quella esistente che sarebbe da nazisti. Con la legge nuova proposta dall'onorevole Cassinelli il problema dovrebbe risolversi.
ildiluvio
Quello che mi sembra sytano è: come mai non l'anno ancora presentata e approvata? Che aspettano?
@ildiluvio: ho già presentato il testo definitivo alla Camera. Non lo trova ancora disponibile sul sito camera.it perchè l'Ufficio testi normativi spesso impiega qualche settimana a trascriverlo.
La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu
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