martedì 17 febbraio 2009

L'EMENDAMENTO D'ALIA METTE A RISCHIO LA LIBERTA' DELLA RETE

*** Leggi il post fino alla fine, c'è un aggiornamento! ***
In questi giorni ho ricevuto molti messaggi (ed anche alcuni commenti qui sul blog) in cui mi si chiedeva cosa pensassi dell’emendamento proposto dal senatore dell’Udc Giampiero D’Alia.
A tutti ho risposto che, dal punto di vista tecnico, tale emendamento mi pare scritto male, ed anche pericoloso per la libertà della rete: c’è il rischio - ad esempio - che per oscurare una singola pagina di Facebook (inneggiante, magari, alla mafia) si debba impedire l’accesso a tutto il social network. E questo mi pare, francamente, inammissibile.
Per questo ho atteso qualche giorno, ed ho oggi presentato alla Camera una proposta di emendamento che vuole modificare il testo del senatore D’Alia.
Il nuovo testo, che è stato scritto insieme a tecnici e giuristi esperti della materia, prevede che sia l’autorità giudiziaria (e non più il Ministro dell’interno) a disporre la rimozione (e non più l’oscuramento) del contenuto incriminato. Rimozione a cui deve provvedere l’autore del reato o, in seconda battuta, il fornitore del servizio di hosting ma, come è scritto a chiare lettere, solo quando vi sia “la possibilità tecnica di procedervi senza pregiudizio per l’accessibilità a contenuti estranei al procedimento”. Non sarà possibile, quindi, mettere in atto un “filtraggio” (termine utilizzato nel testo del senatore D’Alia) di un intero sito pur di impedire la visualizzazione di un contenuto illegale, anche se isolato. E, soprattutto, non saranno più gli ISP (ovvero i fornitori di connettività internet) a dovere provvedere all’oscuramento.
Credo che questo testo sia in grado di coniugare la necessità di impedire l’istigazione a delinquere on-line con la garanzia assoluta di democrazia e libertà in rete, e mi auguro che possa essere approvato con un’ampia maggioranza.
Ne va anche della credibilità del Parlamento, che altrimenti darebbe l’impressione di voler legiferare su argomenti tecnici senza avere le conoscenze per farlo.
A questo link è disponibile il testo integrale della proposta di emendamento.
***Update 28 febbraio 2009: l'Istituto per le politiche dell'innovazione, presieduto dal professor Guido Scorza (che ho avuto il piacere di incontrare nell'ambito di un dibattito organizzato da L'espresso che verrà presto trasmesso in video sul sito del settimanale), mi ha fatto sapere di avere pubblicato la mia proposta di emendamento su piattaforma wiki. A questo link è disponibile, appunto, il wiki dell'emendamento: chiunque può apportare al testo le modifiche che ritiene più opportune. Poi insieme valuteremo se e quali modifiche eventualmente pervenute saranno realmente apprezzabili e potranno quindi essere recepite dal testo. Sbizzarritevi!***

51 commenti:

Byoblu ha detto...

onore a lei.

Armando ha detto...

Grazie di cuore!

Armando ha detto...

Mi ero dimenticato di dire che terrò a mente il suo nome :D

Cristian Perrella ha detto...

complimenti, finalmente qualcuno che dice cose sensate e lavora con giudizio nella giusta direzione! Grazie!!!

Anywhere88 ha detto...

Fino ad oggi la legge contro l'apologia di reato cosa diceva in proposito? Quello che mi chiedo è ancora un volta se ci sia effettivamente un deficit nell'ordinamento attuale o se senza troppe interpretazioni si possa lasciare tutto così com'è affinchè anche internet, come gli altri mezzi di comunicazione, venga sottoposto alla legge...
Lodevole comunque l'interesse verso l'argomento, aspettiamo sviluppi.

Daniele Minotti ha detto...

Non c'è pace tra i server... Oggi, Quintarelli (http://blog.quintarelli.it) ha pubblicato uno stralcio di un ddl presentato dall'On. Carlucci, piuttosto inquietante.
Domani, qualche commento su Punto Informatico.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Anywhere88: al momento non esistono disposizioni che stabiliscano la rimozione dalla rete di un contenuto che incita a commettere reati.

Anonimo ha detto...

Mhh.. cioe secondo lei ha veramente senso che se un tizio scrive in un blog "w hitler", entro 24 ore dalla comunicazione dell'autorita giudiziaria (che glielo comunica come,poi) deve toglierlo se no si becca 70000 euro di multa? Non e' che percaso e' la solita idea per ingolfare le procure e depauperare le tasche degli italiani?

Pino Bruno ha detto...

...grazie, finalmente qualcosa di sensato. La prego, spieghi la cosa anche all'on. Carlucci, che fa un po' di confusione tra i vari media...crede che internet sia come la tv, i giornali, la radio...

Overlord ha detto...

Bel lavoro, complimenti! Fortunatamente in parlamento adesso sappiamo che c'è qualcuno che prima di parlare ragiona attentamente e non spara frottole tanto per parlare.

Vincenzo ha detto...

Sono sollevato dal sapere che in parlamento ci sia almeno una persona in grado di capire le esigenze della rete. Grazie!

Anywhere88 ha detto...

Grazie per la risposta, seguiremo i futuri sviluppi.
Buona continuazione.

Banca ha detto...

Beh che dire un mezzo passo avanti...cmq la censura è anticostituzionale. Bisogna insegnare a responsabilizzarsi!!

bruno ha detto...

è un emendamento molto sensato
complimenti per il suo interessamento e il suo sapersi consultare con collaboratori competenti e per il suo sapersi confrontare con i cittadini tramite internet

bruno saetta ha detto...

Continuo a stupirmi del fatto che sempre più politici si vogliono occupare della rete. Molti di loro non sanno nemmeno cosa è la rete, ma se ne occupano lo stesso.
Mi sembra di essere tornati all'epoca di Gutenberg, quando si gridava al diavolo perchè la stampa consentiva, orrore, di leggere le idee di popoli molto lontani. E poi col treno addirittura si potevano vedere quei popoli. Molti erano convinti della sicura corruzione di una civiltà a contatto con valori di altri popoli (non civiltà!).
Mi pare che siamo a quei livelli.
Mi sembra quasi evidente che alcuni politici hanno paura della rete. Sarà forse che Obama è stato eletto in parte grazie alla rete ?

Sotto questo profilo ringrazio l'On. Cassinelli che ha il merito di dialogare con la rete.

Anonimo ha detto...

Le faccio i miei complimenti per l ottimo articolo e per la proposta che ha presentato , come vede basta solo chiedere a chi con la rete ci lavora per capire quello che è giusto o meno !

Se fossero cosi tutti i politici il nostro paese sarebbe di certo migliore ! a volte come detto prima per risolvere il problema basta solo chiedere !!

Le auguro un buon lavoro

Anywhere88 ha detto...

Si sta diffondendo la voce che l'on. Carlucci Sua collega abbia presentato un disegno di legge che dice: "Per quanto riguardai reati di diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa", oltre ad altre norme profondamente discutibili.
Cosa ne pensa? Non va contro il Suo precedente disegno di legge in qualche modo?

Roberto Cassinelli ha detto...

@Anywhere88: ho avuto modo di leggere la proposta dell'onorevole Carlucci, poichè la Collega me l'ha cortesemente inviata. Dal punto di vista tecnico-giuridico, non mi pare vi siano elementi che si pongano in contrasto rispetto ad alcuna delle mie proposte. Certo è che l'approccio dell'onorevole Carlucci è ben diverso dal mio e che, mentre le mie iniziative hanno sempre teso a fare una distinzione innanzitutto tra stampa cartacea e pubblicazioni on-line, e poi tra attività di tipo amatoriale e professionale, la proposta della Collega va nel senso opposto e, per certi versi, impone una regolamentazione più rigida alla rete rispetto che alla carta stampata. Nel testo ci sono anche alcuni aspetti di tipo prettamente tecnico che credo necessiterebbero un chiarimento, ma non spetta certamente a me parlarne, e questa non è in ogni caso la sede più opportuna. Insomma, si tratta di due punti di vista, entrambi rispettabili ma diversi e (credo) inconiugabili. Vedremo quale dei due sceglierà il Parlamento.

Anonimo ha detto...

per quanto riguarda la legge Carlucci cosa significa "effettuare o agevolare l'immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma in maniera anonima" cioè non sono accettati più i nick?

Anonimo ha detto...

Per Anonimo 19 febbraio 2009 14.43 guarda che in rete nessuno è anonimo poiche anche se io ho il nick anonimo ho sempre IP che è sempre tracciabile , bisognerebbe che il nostro onorevole lo faccia presente alla Calucci .

Anche se uno si nasconde dietro proxy poi alla fine lo beccano lo stesso se le autorità dicono di farlo .

Peccato per la Carlucci però perche quando in TV dicono cavolate nessuno le corregge ( vedi Fede , Riotta ecc) invece in rete dovremmo farlo ? vi pare parcondicio ?

Come fa un paese andare avanti quando un politico come Cassinelli presenta una proposta valida e poi ci sono altri politici che non sanno nulla dell argomento che ne presenta uno peggio ? mi sembra recessione politica questa o sbaglio ?

Ovviamente non nei suoi confronti Cassinelli !!

SolarTime ha detto...

Caro On. Cassinelli, anche io come tanti qui mi complimento con Lei per la sua apertura mentale in netto contrasto con moltissimi della sua parte politica.

Io sono assolutamente contro questo governo di centro-destra, ma se al suo interno ci sono anche persone come Lei, questo mi fa ben sperare che il dibattito in Parlamento porti a conclusioni che tutelino il mondo di Internet, utima frontiera dell'informazione libera.

Grazie per la sua comprensione, e buon lavoro.

Anonimo ha detto...

L'anonimato è importante: nella vita reale posso leggere un giornale o un articolo senza che nessuno sappia come la penso, in rete abbiamo 11 anni di data retenction ( decreto Pisanu ). Grazie all'anonimato in rete si è potuto sapere molte cose di situazioni gravi come certe sette o altre situazioni di cui non vi era conoscenza. Capisco che i politici siano spaventati dalla rete e dalla libertà di opinione, ma è ora che il paese cresca e la accetti definitivamente.
Per me è molto più grave che sia manipolata l'informazione piuttosto che vi siano diffamatori a piede libero... ( tra l'altro i video su youtube hanno aiutato a scoprire certe situazione che già esistevano ).
Queste leggi ed emendamenti peggiorano la qualità dell'informazione e peggiorano il paese. Per piacere non fate prevalere l'interesse e la paura ( quella sì, manipolata dai media tradizionali ) su un gioiello dei nostri tempi che si chiama internet e la sua libertà... Personalmente non ho voglia di tornare al medioevo... Posto anonimo perché ci credo, lo farei con nome e cognome, ma... E' meglio così...

Luigi ha detto...

On. Cassinelli,
mi fa molto piacere che abbia formulato proposte migliorative per l'emendamento D'Alia, che trovo a dir poco vergognoso.
Tuttavia, ho ancora diversi dubbi, e Le chiederei gentilmente di fare un esempio di applicazione di tale articolo, anche secondo i suoi miglioramenti.
Stando alle leggi attuali, mi corregga se sbaglio, se ad esempio creo un sito internet che istighi alla violenza (o qualsiasi altra attività illecita), posso essere denunciato e viene aperto un procedimento a mi carico. La magistratura ha la facoltà di chiudere il mio sito fino alla sentenza e (qui volevo arrivare) io ho la possibilità di difendermi dalle accuse.
Non mi è chiaro se, con un simile provvedimento, colui cui verrebbe notificato l'ordine di rimuovere i contenuti riconosciuti (da chi?) illeciti abbia o meno la possibilità di difendersi dall'accusa e di provare la liceità dei contenuti contestati.
La grossa paura e che temi come l'opposizione ad un governo, il pacifismo, la cosiddetta contro-informazione, possano in molti casi essere "confusi" per apologia di reato.
Inoltre mi chiedo se in altre democrazie occidentali quali la Francia, l'Inghilterra, ecc...esistano simili leggi su internet, perchè francamente mi pare che l'interesse degli ultimi esecutivi, indipendentemente dal segno politico, verso internet e la sua "regolametazione" siano piuttosto eccessivi ed ossessivi, viste anche le emergenze attuali. Ho sentito dire anche di una proposta Carlucci, che sarebbe veramente la goccia che fa traboccare il vaso...
La ringrazio ancora per il Suo impegno e la volontà di dialogare con i cittadini.
Luigi

Veleno Sereno ha detto...

Caro Cassinelli grazie ancora per il tuo impegno ma temo che i miei peggiori sospetti (da cui ribadisco ti chiamo fuori) non siano semplice "paranoia" come avrei ardentemente sperato. A parte le proposte della Carlucci che definisco "bizzarre" solo perche' sono uno degli ultimi gentleman c'e' qualcosa che bolle in pentola di molto piu' grosso!
Riporto un'estratto da scambioetico.org

Le libertà in Internet sono in grave pericolo.
Qualora dovesse essere approvato un insieme di direttive,
in discussione al Parlamento Europeo, Internet cambierà così:

- non potrai più collegarti a Internet solo per aver condiviso un file;
- sarà possibile conoscere il contenuto del tuo traffico Internet;
- non potrai usare liberamente FTP, Skype, chat, p2p;
- sarà il tuo provider a scegliere quali siti web potrai visitare e quali no.

Il 19 febbraio il Parlamento Europeo darà inizio alla Seconda Lettura del Pacchetto Telecom, e se non avrà la forza di opporsi alla volontà del Consiglio dei Ministri, entro pochissimo tempo le leggi dei Paesi Membri dovranno obbligatoriamente adeguarsi con le seguenti conseguenze..."

Non ti rubo ulteriore spazio e propongo a te e a tutti i lettori il link al testo completo.
http://www.scambioetico.org/index.php?topic=563.0

Di fronte a simile strategia, con ragioni pretestuose, modi impositori e nessuna "merce" di scambio per il Cittadino e CLIENTE e NON utente e suddito, sono richieste posizioni piu' decise che qualche "correzioncella" a questa o quella proposta.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Luigi: il diritto alla difesa è un diritto inviolabile e costituzionalmente protetto, per cui in nessun procedimento può non essere contemplato. La rimozione eventualmente disposta dall'autorità giudiziaria sarebbe in via cautelare, quindi anche prima di una sentenza: la magistratura valuta la situazione di percolo e la relativa gravità ed assume le misure ritenute più idonee, sempre nel rispetto del diritto ad essere informato e tutelato. Non vedo, poi, come l'opposizione ad un governo, il pacifismo e la controinformazione possano essere considerati apologia di reato.
Forse non è ben chiaro che l'apologia di reato e l'istigazione a delinquere sono loro stessi reati: sono menzionati nel codice penale (art. 414) e nessuno può inventarsi un'apologia di reato ove non esista.

@Veleno Sereno: grazie della segnalazione.

Luigi ha detto...

On. Cassinelli,
La ringrazio sentitamente per la chiara e rapida risposta.
Sul dettaglio dell'opposizione ad un governo, il pacifismo o la controinformazione confusi per apologia di reato non entro in dettagli, ma posso immaginare casi. Comunque quel che mi premeva era che ci fosse la possibilità di una replica o una difesa, e questo mi rassicura.
Sono invece preoccupato per il Pacchetto Telecom menzionato da Veleno Sereno (e lo ringrazio vivamente per la segnalazione). Ho già cominciato a scrivere ad alcuni europarlamentari.
Grazie e tutti.

bruno saetta ha detto...

On. Cassinelli, premettendo che il suo emendamento mi appare anni luce migliore della proposta D'Alia, che definire ammazzainternet è a mio parere sostanzialmente esatto, mi sento però di avanzare comunque alcuni dubbi in generale.
Il punto sostanzialmente è sempre lo stesso. Anche se è sempre preferibile un giudice che decida cosa deve essere oscurato in rete, il punto è su quali basi ciò dovrà accadere. Se io, ad esempio, critico una legge di Stato, posso essere oscurato perchè nel criticarla ho commesso apologia di reato ?
Esempio pratico può essere la recente vicenda della ragazza a cui hanno tolto l'alimentazione. Mezza Italia era pro e mezzo contro. Avremmo mezza Italia che comunque commette apologia di reato ? Adesso Beppino Englaro dice che la legge sul testamento biologico è una pessima legge. Corrado Augias su Repubblica dice che ci toglie il diritto di decidere della nostra vita. Queste posizioni come saranno lette in virtù di queste leggi ? Come diritto di critica oppure apologia di reato ? Il presidente Piazza dell'ordine dei medici di Bologna dice che i medici che denunceranno gli immigrati saranno radiati dall'ordine. E' diritto di critica ad una pessima legge oppure apologia di reato ?
Tra l'altro ricordo che parliamo sempre e comunque di reati che sono già puniti nel nostro ordinamento. Chi commette un reato viene punito e il contenuto costituente reato viene eliminato su richiesta della magistratura, anche eventualmente in via cautelare. Perchè fare nuove leggi per cose che già ci sono ?
Forse esagero, ma per me i delitti di opinione andrebbero eliminati del tutto. Se commetto diffamazione è un conto, ma criticare una legge, un governo, un ministro, finanché il capo dello stato, mi sembra il sacrosanto dovere (non diritto!) di un cittadino onesto. Ovviamente usando i modi giusti, sia chiaro.
Tutte le proposte di legge che mirano in qualche modo ad imbavagliare la rete nascondono (mi riesce difficile pensare che parlamentari possano dimenticare, per cui dico nascondono!) il fatto che la partecipazione civica di un cittadino passa sempre attraverso la critica, nei modi corretti, del governo e delle sue leggi. Questo è il contrappeso principe di uno Stato democratico, il controllo della cittadinanza. Forse ha ragione Google Italia che parla di controllo preventivo da parte del governo, cioè di fatto censura (censura è parola mia, non di Google!). Sarò pessimista, ma mi pare che la Cina sia ormai dietro l'angolo.

Generazione V ha detto...

Salve onorevole, a nome del Blog GenerazioneV la ringrazio per l'attenzione che sta dimostrando per queste tematiche e per l'impegno che metterà per garantire la libertà della Rete.
Buon lavoro

Anywhere88 ha detto...

@Bruno
credo che criticare una legge non sia assolutamente reato, ma qualcuno me lo confermerà. Penso che lo diventi se si invita a disobbedirvi, e proprio qui mi pare si collochi il punto della discussione.

Voglio fare un esempio: se venisse varata una legge abominevole, sarebbe (secondo me) moralmente giusto promulgare la disobbedienza a tale legge, così come sarebbe doveroso procedere da parte di chi di dovere per questa "apologia di reato", ma è il togliere dal sito il suo contenuto che mi turba un po'... sembra il "voler nascondere" qualcosa che non si deve vedere, come se si volesse occultare al pubblico il corpo del reato... mi viene da pensare che sia come se si imponesse a un telegiornale di non mandare in onda il video di una rapina...

L'idea che rischia di passare al popolo internet (e che di fatto passa) è che da un lato si andrà a introdurre la possibilità di oscurare il sito in questione, dall'altra, in un tempo successivo, si abbasserà il livello di ciò che è considerato "apologia di reato". Quindi è ovvio che di fronte a questa prospettiva si cerchi già di bloccare il progetto sul nascere visto che la cieca fiducia a un governo è sempre bene non concederla.

Questa è la mia idea sull'argomento, ma non sono un giurista e aspetto altri approfondimenti da chi ne capisce di più...

3my78 ha detto...

Ho letto questo articolo e sinceramente ci trovo qualcosa di sensato. A prima lettura l'ho trovato strano in quanto sono abituato a vedere la massa politica che ha un solo scopo: censurare internet. Basta vedere la Levi, la Levi bis, la prima Casinelli (la conosce lei?), la proposta di Maroni di catalogare gli IP per una famigerata guerra al terrorismo, la proposta pazzesca di D'alia, il DDL introdotto sul pacchetto sicurezza che regolamenta le rettifiche (fatto come se fossimo nel 1948), l'ultima incredibile proposta della Carlucci, la proposta sui diritti d'auto di Barbareschi, le guerre di Berlusconi a youtube. Insomma dove andremo a finire? Me lo chiedo, sono molto rpeoccupato per la libertà di pensiero che ogni cittadino dovrebbe avere.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Bruno Saetta: non si tratta di "criticare una legge dello Stato". Devo ribadire ancora una volta che l'apologia di reato e l'istigazione a delinquere sono loro stessi reati (art. 414 c.p.). E quindi vanno puniti. Non mi pare vi sia nulla di strano: non si tratta di censura, ma solo di fare rispettare le leggi.
Quanto alla non necessità di questa legge, allo stato non esiste una norma che preveda la rimozione in via cautelare di un contenuto da un sito internet. E credo che il testo approvato dal Senato che darebbe al Ministro dell'interno il potere di ordinare agli ISP il "filtraggio" (?) di un determinato sito sia assolutamente da correggere.
Quanto al controllo preventivo da parte del Governo, mi pare che col mio emendamento non abbia nulla a che fare.

@Generazione V: grazie a tutti Voi che venite qui a commentare e mi rendete partecipi delle Vostre opinioni!

@3my78: ovviamente conosco "la prima Cassinelli". Si trattava di un testo non perfetto che abbiamo tutti insieme corretto e che ora mi pare possa raccogliere l'approvazione della rete. E' stato sottoscritto da molti deputati di maggioranza ed opposizione e credo potrà essere approvato dal Parlamento senza troppi intoppi.
Non credo che mi si possa accusare di voler censurare internet: penso di avere dimostrato, con diverse iniziative, che la mia volontà sia esattamente opposta.

Anonimo ha detto...

Spettabile Cassinelli ieri sera ho visto una trasmissione su RaiTre simile a Report dove hanno fatto vedere un video del sindaco di Treviso Gentilini che in una festa dei popoli faceva dell istigazione razziale ( lo puo guardare benissimo su Youtube cercando Gentilini ) volevo sapere che cosa farà il Ministero dell interno in questo caso visto che quello che ha istigato il razzismo è uno della Lega , bloccherà la Lega o l intero Youtube ?

La mia è solo un opinione , comunque mi congratulo con lei per l ottimo lavoro che ha fatto modificando la proposta di legge

Veleno Sereno ha detto...

Salutoni a tutti. Approfitto della cortesia del nostro ospite Cassinelli per aggiornarvi su quanto succede in sede Europea per le proposte "piu' o meno felici" riguardanti Internet. So che sto un po' in Off Topic rispetto al tema originale del post e me ne scuso ma in fondo il tema che sto portando puo' essere considerato un "Ubi major..." ;-)
Per una volta non faccio il "gufaccio" pessimista come mio solito e vi do' una buona notizia, sopratutto per tendenza anche se tocca il tema sempre controverso del P2P del quale penso (personalmente e discutibilmente) si sia fatto un certo abuso. Ma visto che il metodo del "colpirne uno per educarne cento" lo aborrisco... allora sto con i "pirati".

--------inizio estratto ------------
fonte: http://www.scambioetico.org/index.php?topic=563.msg2462#msg2462

RAPPORTO MEDINA ORTEGA ABBANDONATO

[omissis]
il Rapporto Medina Ortega raccomanda al Parlamento Europeo l'adozione esplicita della risposta graduata (3-strikes-and-you're-out) misure che portino a considerare illegale l'esistenza di siti con link, indici ecc. verso files .torrent (viene citato esplicitamente The Pirate Bay), si attribuiscono responsabilità agli ISP per il traffico veicolato e impongono il filtraggio dei contenuti e di alcuni protocolli. Il rapporto avrebbe dovuto essere discusso fra il 9 e il 12 marzo.

Il suo abbandono, che ormai appare definitivo, è un'importante vittoria per i difensori delle libertà digitali, ottenuta prima ancora di cominciare effettivamente la Seconda Lettura del Telecoms Package.

-------- fine estratto ------------

E adesso vi devo dare una bruttissima notizia, riporto letteralmente dalla newsletter di scambioetico.org a cui sono iscritto.
L'ho ricevuta il 21 febb 2009 alle 23.43
Al momento della pubblicazione del presente post non ho novita' dalla newsletter.

--------inizio estratto ------------
Oggetto: Rapporto IMCO

Il rapporto IMCO, relatore Malcolm Harbour (da qui chiamato anche "rapporto Harbour") non è ancora disponibile online, sebbene fosse stato annunciato per oggi. Uno dei più importanti aspetti del rapporto riguarda il trattamento delle discriminazioni di traffico in Rete e del filtraggio di contenuti, protocolli e applicazioni, per i quali premono fortemente i lobbisti di AT&T e Verizon. I rischi di tale trattamento del traffico in rete sono sempre quelli riportati nella descrizione del gruppo e nella home page di ScambioEtico.

Secondo Monica Horten, un documento appena pubblicato dal Concilliation-Codecision secretariat riporta che IL VOTO sul rapporto si terrà il 2 marzo. Questo renderebbe impossibile una qualsiasi discussione seria del rapporto: finora si era parlato di discutere il rapporto per 4 settimane.

Potrebbe trattarsi solo di un errore di stampa. Ma se così non fosse sarà indispensabile accelerare d'urgenza i tempi e aumentare le pressioni in ogni modo possibile, perché un voto anticipato senza discussione è un brutto presagio.

Vi terremo prontamente informati.

Cordiali saluti
Paolo Brini (portavoce ScambioEtico)
-------- fine estratto ------------

Come dicevo non ho nuove da scambio etico al momento, CMQ mi sono dato un po' da fare per cercare maggiori info e magari una "seconda opinione". Ho quindi chiesto al Grande Fratellone Buono Google per capire cosa e' l'IMCO, chi e' Harbour, per poi scoprire che quello che ci interessa e' essenzialmente il Telecoms Package.

IMCO: In pratica e' una commissione che trovrebbe tracciare le linee comuni europee per le scelte di mercato interne e a tutela dei consumatori (ho dato un'occhiata alle linee guida e mi viene da ridere... per non piangere).
http://www.europarl.europa.eu/committees/imco_home_en.htm
Membri della Commissione
http://www.europarl.europa.eu/comparl/imco/presentation/committee_members_en.pdf
fra cui Malcom Harbour
http://www.europarl.europa.eu/members/expert/committees/view.do?language=EN&id=4538
appunto membro dell'Internal Market and Consumer Protection (IMCO)
http://www.europarl.europa.eu/activities/committees/homeCom.do?language=EN&body=IMCO

Dopo un po' ho capito che il punto focale per noi e' il
Telecom Package e finalmente ho trovato una "cosetta" che mi sembra utile per chi vuole approfondire
http://www.laquadrature.net/en
in particolare il loro wiki
"http://www.laquadrature.net/wiki/Telecoms_Package
da cui vi segnalo un paio di articoli interessanti
http://www.laquadrature.net/en/how-french-presidency-hides-a-political-laundering-inside-eu-telecoms-package
http://www.laquadrature.net/en/la-quadrature-du-net-mr-minister

Naturalmente tutto in inglese,vi avviso, ma d'altra parte si sa... le tre I per avere successo, Internet, Inglese e ovviamente INCIUCIO! 8-)
http://it.wikipedia.org/wiki/Inciucio

Alla prossima dal vs. cyberdetective Veleno Romano

Anonimo ha detto...

la proposta in discussione al parlamento europeo contine importanti novità

http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/052-37903-266-09-39-909-20080923IPR37902-22-09-2008-2008-true/default_en.htm

1)servizio universale: obbligo di copertura a band a larga, con definzione di una velocità minima effettiva -quindi nè massima teorica nè media come quelle attuali-, per cui una connessione possa dirsi a banda larga. Servirebbero adeguati itnerventi perchè la soglia sia fissata oltre 1 megabyte al secondo, e sia specificato che il servizio universale non può comportare oneri aggiuntivi per gli utenti nelle zone dove è più costosa la copertura. in altre parole, l'onere va spalmato su tutti gli utenti, se non essere a carico dello Stato o dell'operatore. Basta che non sia un pretesto per aiuti di Stato agli operatori telefonici.

2)portabilità dei numeri da effettuare in un giorno, durata dei contratti massima per 24 mesi, con possibilità di disdire in ogni momento. Probabile una penale per chi disdice prima dei 12 mesi.

saluti

giovanni santini

Anonimo ha detto...

un altro aspetto importnate, in negativo, è che viene messo in discussione il principio di neutralità tecnologica, in base al quale lo Stato può imporre dei vincoli in termini di costi e qualità, ma la tecnologia con cui fornirli è decisa dal mercato e dai produttori.

esistono provvedimenti per cui la sim di un cellulare non può essere vincolata più di un anno a un certo operatore. Probabilmente tale limite sarà esteso anche alle sim internet, visto che la durata massima ammessa per i contratti telefonici è di 12 mesi.

agli operatori dovrebeb però essere imposto di vendere modem umts/hdspa, piuttosto che pen drive, retrocompatibili con le sim degli altri operatori italiani ed europei. non è pensabile che per passare dall'hdspa vodafone, per dire, a quell odi wind si debba ricmprare un modem usb o una chiavetta da 200 euro.

I costi di cambio operatore sono troppo alti e anticoncorrenziali.

giovanni santini

Sandra ha detto...

Sa, io non condivido per niente le Sue idee politiche, ma La stimo moltissimo perché Lei sta difendendo il mio diritto a tenermi le mie idee.

Francesca ha detto...

Bene, comprendo che qui stiamo dando fuori di matto.Come si dice a Zena.
Cassinelli sta lavorando benino, la Carlucci, con le sorelle tutte in Rai, farebbe bene a continuare a pubblicizzare il formaggino, invece di cianciare a sproposito.
E questo lo dico io, che sono un vostro elettore.
Figuriamoci gli altri.
Onorevole Cassinelli, qui si tratta di capire cosa vogliamo fare.
Rete libera o imbrigliata dalla formagginaia?
Lasciamo perdere anche tutte quelle storie di pubblicazione giornaliera o....casuale.
Con registro e direttore iscritto ai giornalisti.
Ma...per piacere.
Sa dove vanno i nostri migliori blogghisti? In Spagna.
E non tralasci l'aspetto fiscale.
Ho passato ore oggi col call center delle finanze per capire come mettermi in regola.
Nulla di nulla...la miglior risposta è fare interpello, hanno tempo 120 giorni per rispondermi.
Nel frattempo posso morire di fame, quando ho la possibilità di lavorare.Produrre, consumare.
Fatecelo fare.
Certa che mi capirà.

Anonimo ha detto...

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet [...]

Converrà con me che una formulazione simile è troppo vaga, in particolare la frase "o a disobbedire alle leggi" contiene praticamente qualunque cosa, ad esmpio potrebbe benissimo portare all'oscuramento di un sito che istiga a compier, per protesta, un reato bagatellare del tipo disturbo della quite pubblica e simili... o, peggio, portare alla chiusura dei siti di writer (ad esempio http://www.tribudellindice.org/ usare bombolette sui muri, anche se arte, è reato ), magari siti che si può usare per farsi un opinione iù completa su un argomento conoscendo magari punti i vista distanti dal nostro ( http://www.disobbedienzacivile.net/ in merito di feondazione assistita )... e tanti, troppi, altri contibuti all'informazione e alla cultura sulla rete...

Comunque la proposta da Lei avanzata è senz'altro migliorativa dell'attuale.

Davide (elettore Pdl)

bruno saetta ha detto...

@On. Cassinelli,
infatti ho precisato che il suo emendamento è migliorativo della proposta D'Alia. Lei cerca di raddrizzare una legge "storta", laddove io credo che la cosa migliore sarebbe non farla proprio quella legge, visto che gli strumenti già ci sono.

Ribadisco, però, il mio profondo pessimismo in relazione al modo come vengono trattati (non da lei) temi così delicati. L'apologia in sostanza è il discorso o l'esaltazione che qualcuno fa di qualche cosa. Se io critico una legge, vi sono casi in cui la mia critica automaticamente è (o può essere intesa) come esaltazione del comportamento contrario a quello previsto dalla legge. Le ho fatto l'esempio sopra. L'ordine dei medici che dice che i medici che denunciano gli immigrati saranno sospesi, è apologia di reato o no ? In fondo dice ai medici: "attenzione che se rispettate la legge sarete sospesi dall'ordine". Che ne pensa ? E' un reato anacronistico a dir poco, infatti non si applica mai. Adesso vorremmo applicarlo al web!
Se io scrivo su un blog, anche in un commento, la notizia di cui sopra sull'ordine dei medici, il blog intero può essere oscurato (mi pare un ottimo sistema per colpire in via indiretta i blog che mi danno fastidio, scrivo ogni giorno un commento costituente apologia e alla fine il blog sarà chiuso!).
Ecco perchè penso che in queste cose ci si deve andare con i piedi di piombo. Il mio pessimismo è alimentato dalle recenti proposte Carlucci e Barbareschi-SIAE.

Preciso altresì che è sempre possibile ordinare il sequestro in via cautelare di un sito internet (sequestro preventivo mediante oscuramento), quando appare necessario ad evitare che si possano aggravare o protrarre le conseguenze di un reato. E' una cosa che si fa spesso, ricordo il recente caso di The Pirate Bay, oscurato in Italia. Qui un altro esempio per diffamazione: http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=628 . Ovviamente trattandosi di un provvedimento cautelare si deve anche tener presente la possibilità che l'indagato abbia ragione, Quindi si devono contemperare le due esigenze. Per cui non vedo l'esigenza di una nuova norma in materia. Ovviamente è la mia modesta opinione.

Tengo a precisare che apprezzo il suo modo di fare il politico, cioè il tener conto delle opinioni di chi una certa realtà la usa e la vive (internet nel caso specifico), mentre molti suoi colleghi non lo fanno. Imporre le leggi dall'alto è sempre un pessimo modo di servire i cittadini. Io infatti sono qui a discutere con lei, non farei lo stesso con D'Alia (che ha rifiutato il confronto sulla sua legge con un giornalista e due blogger).

Roberto Cassinelli ha detto...

Innanzitutto mi scuso con tutti Voi per il ritardo con cui Vi rispondo... anche se non ho più scritto commenti ho sempre tenuto sott'occhio il blog ed ho letto tutti i Vostri contributi.

@Anonimo (23 febbraio ore 11.52): non ho visto il servizio in questione. La Sua è certamente una domanda "provocatoria"... ma cerco di risponderLe seriamente. Al momento il Ministro dell'interno non può fare nulla perchè il testo contenente il famigerato emendamento D'Alia non è ancora legge. Se invece il testo divenisse legge dopo aver recepito il mio emendamento, il Ministro perderebbe ogni ruolo e la palla passerà all'autorità giudiziaria.

@Veleno Sereno e Giovanni Santini: grazie per gli aggiornamenti sulla situazione a livello europeo.

@Sandra: La ringrazio molto, faccio solo il mio dovere (morale e costituzionale).

@Francesca: ho già detto che non condivido l'approccio dell'onorevole Carlucci, ma non sono certo io a dovere criticare il lavoro di una Collega che stimo e con la quale ho un rapporto molto cordiale. Abbiamo punti di vista differenti. Pazienza. Ognuno di noi ha presentato un testo alla Camera, che verrà discusso e votato. Vedremo se il Parlamento preferirà il mio approccio oppure il suo.

@Davide: bisogna prestare attenzione alle parole "previsti dal codice penale o da disposizioni penali". Si tratta, quindi, di punire *reati* già contemplati dal nostro ordinamento, non di inventarne di nuovi.

@Bruno Saetta: se avessi presentato un emendamento volto a sopprimere del tutto il testo del senatore D'Alia certamente la mia proposta sarebbe stata bocciata. Quindi, ho cercato di presentare un testo in grado di coniugare le note esigenze di carattere tecnico con la possibilità di essere approvato.

3my78 ha detto...

Sì è vero e la ringrazio.

Anonimo ha detto...

@ On. Cassinelli (da Davide)

La Sua risposta mi ha tranquilizzato sull'impossibilità dell'estensione dell'apologia, in effetti non avevo prestato la dovuta attenzione alle parole "previsti dal codice penale o da disposizioni penali".

Mi restano dei dubbi sull'eccessiva vastità e generalità della prima parte ( Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, )...
ho lasciato la virgola apposta, perchè indica una separazione dalla parte sucessiva indicante l'apologia ( almeno così mi è stato insegnato all'Università quando si deve fare attività di interpretazione di una legge per applicarla)...
Penso che fugherebbe molti eqivoci aggiungere la parola "penali" oppure un elenco chiuso di fattispecie importanti prima della virgola, perchè, altrimenti indicherebbe la disobbedienza a qualsiasi legge, anche non penale e marginalissima.... credo sarebbe meglio evitare oscuramenti per violazioni assolutamente ridicole...

Insomma, la mia preoccupazione era che la genericità della formulazione possa consentire un domani l'oscuramento praticamente di qualunque blog che, involontriamente, violi una della miriadi di leggi esistenti...

Anche perchè, visto il modo in cui mi viene insegnato di interpretar le leggi, non son per nulla sicuro che un giudice per motivi suoi( non sarebbe la prima volta, a veder la storia recente), non possa in futuro tentare di ostacolare questo o quello rendendogli difficile comunicare su quello che stà diventando uno dei principali mezzi di informazione o divulgazione attaccandosi a qualche parte assolutamente marginale del propri blog o altro...

Però non mi ero reso conto della differenza che intercorre fra oscuramento (che riguarda la totalità) e rimozione del contenuto ( che è una semplice censura della parte che contrati con le leggi)...

A questo punto il mio unico dubbio è la vastità dell'area censurabile che si potrebbe avere con la formulazione attuale e del numero di procedimenti che si potrebbero aprire pe tale motivo generando costi e ulteriore carico per i nostri tribunali a causa di erronee e/o troppo estensive interpretazioni della legge da parte di questo o quel magistrato che, magari, sà a malapena battere a macchina e ritiene, ad esempio, l'organizzazione di eventi artistici come quelli dell'artista americano Spencer Tunick
(che ha fatto, ad esempio, spogliare e fotografato duecento persone a Piazza Navona nell'Aprile 2001 ), violazione dell'art 726 c.p.
Poi anche solo mettere in dubbio l'integrità di chichessia, magari pure a ragione, può potrare a denuncia per diffamzione e conseguente rimozione fino a che non si dimostra il contrario... Pensiamo ad esempio a un moderno Peppino Impastato che usi internet al posto della radio... bè, potrebbe trovare enormi difficoltà a farlo, oltre che a rischiar la vita...

Soprattutto per questo ultimo mitivo riterrei utile inserire un elenco chiuso di fattispecie, certo ci terremmo un pò d'acqua sporca, ma sarebbe sopportabile paragonata al bambino che si rischia di gettar va insieme...


Davide

♥gabrybabelle (^..^)٩(-̮̮̃•̃)۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

Approvo ben poco delle idee che vengono fuori dalla Pdl(e non per partito preso,mi creda,ma è che propio non mi avete mai convinto)
Ma questo post mi ha veramente rallegrato,mi sono detta(?)Possibile?Esistono persone di cosi buon senso?
Si lo so che lei pensera'ecco un'altra che non essendo nel "nostro pensiero politico"parla(opss scrive) partendo da Diktat,ma non è cosi-
Scrivendo "dal basso" le assicuro che tutta questa giovialita' spalmata e strombazzata dal vostro partito qui....NON arriva..propio non arriva nulla,nisba,nada,-
Forse noi "della bassa"siamo stati in minoranza ma temo che continuando di questo passo,il suo partito dovra' rispondere di tante cose,troppe-
Con questo non metto tutti e tutto in un'unico "fascio" ci mancherebbe,persone di nuon senso sicuramente ci sono anche all'interno del suo partito,questo stesso post ne è la riprova.ma temo che VOI stessi NON abbiate molte possibilita',sui fatti ponderanti,riguardanti l'intera popolazione di dire la vostra,di disqsuisire e confrontarvi se al vostro capo per una qualunque minima ragione la cosa non dovesse andare giu-Va da se capire come ci sia poca DEMOCRAZIA NEL VOSTRO PARTITO-Ma sono pronta a ricredermi,vedremo VOI come Governo cosa farete nei prossimi giorni cruciali,per i milioni di lavoratori e le aziende in crisi che che le ricordo sono la base del paese,lo zoccolo duro-Ivicompreso il fatto che nel pagare onorevolemnte le tasse si provvede al fabbisogno persino dei deputati e dei Senatori-
®GabryBabelle®٩͡(๏̯͡๏)۶

♥gabrybabelle (^..^)٩(-̮̮̃•̃)۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

Ho letto il commento di VelenoSereno, terribile
ho ragione di rimpiangere quando prima dell'avvento del www
giravamo sulla rete grazie ad Intranet,certo nulla di cosi accattivamente come oggi,ma l'importante era esserci e trovarsi

(approposito compie ventanni grazie agli Ingegneri del cern anche se il modulo ha avuto ancora bisogno di anni per aprpdare sulla rete)

®GabryBabelle®٩͡(๏̯͡๏)۶

Roberto Cassinelli ha detto...

@Davide: è scritto "istigazione a disobbedire alle leggi", e non "alle leggi penali", perchè - ancora una volta - l'"istigazione a disobbedire alle leggi" (sic) è un reato previsto dall'art. 415 del codice penale. Quindi, non c'è alcun "elenco chiuso di fattispecie", come Lei lo ha chiamato, perchè tutto è già scritto in tale articolo del codice.

@Gabrybabelle: non ho ben capito, nel merito, se Lei è favorevole all'emendamento che ho presentato. In ogni caso, La ringrazio per il Suo commento!

Anonimo ha detto...

On Cassinelli, scusi se continua a seccarla coi miei dubbi... ma l'art 415 non riguarda solo le leggi di ordine pubblico?
L'attuale formulazione dell'emendamento e la lodevole formulazione da lei proposta, non lasciano invece spazio a violazioni di qualsiasi legge, anche non di ordine pubblico?

Glielo chiedo perchè in una discussione in cui indicavo come buona soluzione il Suo emendamento mi è stato così risposto:
"L'apologia di reato è punibile penalmente solo in quanto apologia di delitto, o di fascismo. Se incito a non utilizzare le cinture faccio un'idiozia, ma non compio altro che un reato amministrativo, punibile al massimo con ammenda (ci mancherebbe solo che mettessero la gente in galera per questo). Questo è uno dei motivi per cui l'emendamento è assurdo, non fa assolutamente questa distinzione, e mi dispiace dirlo Davide, l'emendamento proposto dal Senatore Cassinelli è decisamente un miglioramento, ma su questo punto rimane sbagliato"

Davide.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Davide: nel mio emendamento è scritto "Quando si procede per delitti di istigazione a
delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal
codice penale o da disposizioni penali
, (...)". Quindi, si parla di reati contemplati dal codice penale, non inventati sul momento; nello specifico reati contemplati agli articoli 414 e 415. Pertanto, si fa riferimento a tali disposizioni di legge, e se l'articolo 415 parla di istigazione "alla disobbedienza alle leggi di ordine pubblico, ovvero all'odio fra classi sociali", significa che anche il mio emendamento si rivolge a tali attività.

Franco Piffaretti, Mendrisio, CH ha detto...

Egregio Signor Cassinelli,

Sono Svizzero e vivo in Svizzera, per cui del suo emendamento potrebbe interessarmi poco e non avrei molto da dire. Se non fosse che, mi sembra di ricordare, in Italia ci sono già state leggi sulla censura. Si può obiettare che erano altri tempi e che gli scopi erano diversi. Ma si può anche ricordare che non é necessaria una legge per l'oscuramento di siti internet, quando la magistratura é già in grado di perseguire coloro che si macchiano di associazione a delinquere, di apologia di reato, ecc. Qual'è dunque il vero scopo del suo emendamento? Domanda retorica ovviamente... l'idea sembra sia quella di proteggere un popolo di pecoroni. In realtà ritengo che il popolo meriti molto più rispetto e sia degno di essere considerato maturo. Un cordiale saluto.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Franco Piffaretti: lo scopo dell'emendamento è quello di evitare che diventi legge un testo che consentirebbe al Ministro dell'interno di oscurare un intero sito, blog, social network, forum, perchè all'interno dello stesso è presente anche un singolo ed isolato contenuto illegale. Le pare che il mio intento sia
sbagliato?
Quella di "proteggere un popolo di pecoroni" proprio non l'ho capita.

Jefferson ha detto...

"onorevole" KaSSinelli. Io INCITO ALL'EVASIONE FISCALE. Commetto un reato? Ovviamente si, per il codice. Ma siccome non sono un pollo che si sottomette allo stato considero la carta per quello che è: carta. E gli avvocaticchi come lei li vedo per quello che sono: parassiti socialisti con la smania di legiferare su tutto. Se davvero vuole compiere un gesto liberale pretenda l'abrogazione dello schifo D'alia e chieda di vietare qualunque regolamentazione di Internet. Altrimenti raggiunga il codazzo di nazisti invasati che hanno già deciso cosa è giusto per tutti e buon divertimento.

Ma non si definisca un liberale.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Jefferson: proprio perchè sono liberale, non fa parte della mia indole "pretendere". E mi pare che il mio emendamento al testo del senatore D'Alia, in pratica, lo abroghi quasi interamente (rimane intatto solo un comma).