giovedì 5 marzo 2009

NON SPARATE SULLA RETE

Giovedì scorso ho partecipato ad un dibattito organizzato da "L'espresso", cui hanno partecipato i colleghi Antonio Di Pietro e Antonio Palmieri, il prof. Guido Scorza (docente di diritto delle nuove tecnologie), i blogger Diego Banchi, Alesso Jacona, Nicola Mattina, Antonella Napolitano, Lorenza Parisi, Antonio Sofi. Il tutto moderato dai giornalisti Alessandro Gilioli (L'espresso) e Vittorio Zambardino (La Repubblica).

E' disponibile on-line, a questo link, il video del dibattito. Per chi non fosse interessato alla tavola rotonda integrale, segnalo che il mio intervento è concentrato prevalentemente nella parte 3. Ma vi invito a guardare, se non il filmato integrale, almeno le quattro parti "montate", poichè gli interventi degli amici presenti sono stati tutti molto interessanti.

Ascolterete che, alla fine del dibattito, Alessandro Gilioli invita a visitare il mio sito per segnalarmi eventuali modifiche da apportare alla proposta di emendamento al testo "D'Alia".

Per questo vi ricordo che potete lasciare commenti qui sul blog, oppure utilizzare l'apposito wiki predisposto dall'Istituto per le politiche dell'innovazione.

Resto in attesa di leggere i vostri commenti sul dibattito.

Un caro saluto.

17 commenti:

3my78 ha detto...

Ho guardato il video integralmente per avere una più chiara idea degli interventi. Mi trovo d'accordo con Di Pietro quando dice che non deve essere lo Stato a decidere se è reato o meno ma bensì un giudice e soprattutto mi trovo d'accordo nel non voler oscurare tutto un sito se un tizio, perché magari gli girano storte, scrive frasi "non legali". Deve essere colpito duramente solo chi commette il reato.
Mi sembra anche che siete d'accordo sul fatto che il provvedimento di D'Alia sia molto grave per la Rete e vada totalmente abolito.
Io non so se i vari emendamenti che vanno a contrastare quello di D'Alia sono stati discussi ababstanza, penso solo che le parti in causa dovrebbero trovare realmente un accordo per non portare la Rete a uno stato represso. Perché è questa l'idea che la politica sta dando... Come se ne avesse paura e probabilmente questa libertà di parola fa paura!

Uscendo un attimo dall'emendamento di D'Alia le vorrei chiedere una cosa On. Cassinelli. Premesso che il suo disegno di legge a tutela dei blog è buono. E' possibile che, purtroppo è già successo in passato con altre leggi, all'ultimo minuto venga aggiunto un emendamento che ne vanifichi tutta la bontà? Se capitasse lei come si comporterebbe?

La saluto ribadendo la mia soddisfazione nell'averle dedicato un articolo nel mio blog.

Emiliano R.

Anywhere88 ha detto...

E bravo Cassinelli, davvero ottimo questo dibattito.

Mi associo alle due domande di Emiliano.

Anonimo ha detto...

Il mio pensiero come frequentatore della rete è che se in un supermercato avviene un reato non possiamo chiudere il locale ma dobbiamo perseguire chi l'ha commesso facendosi supportare in toto dal gestore. Ci sono tutti gli strumenti per trovare il responsabile di un reato su Internet . Attenzione però a non considerare un reato anche la libertà di espressione quando non allineata. Non sono elettore della sua parte politica ma sono contento che lei in qualità di chi vive la rete sia intervenuto a tentare correggere il provvedimento di D'Alia e dia la possibilità nel suo blog di esprimere le opinioni della gente.
Flamini.L

Roberto Cassinelli ha detto...

@Emiliano (3my78): quello che ha detto il Collega Di Pietro è proprio quanto prevede il mio emendamento: la "palla" passa dal Ministro dell'interno (testo D'Alia) all'autorità giudiziaria (mio testo).
Quanto al quesito che mi pone, sinceramente non credo che ciò avverrà. Come ho detto anche nel corso del dibattito all'espresso, la proposta di legge salva-blog è stata sottoscritta da circa 80 deputati di ogni schieramento, e ciò mi fa intendere che ci sia un gradimento trasversale. Certo è che se un deputato presentasse un emendamento e la Camera lo approvasse, io non potrei farci nulla: sono solo 1 su 630.

@Anywhere88: ho risposto ad Emiliano.

@Flamini L: bene, allora mi pare che il Suo pensiero sia anche il mio!

Anywhere88 ha detto...

Una domanda... in un commento precedente avevo chiesto come si comportava l'attuale normativa per quanto riguarda la rimozione dei contenuti considerati apologia di reato, mi era stato risposto:

"al momento non esistono disposizioni che stabiliscano la rimozione dalla rete di un contenuto che incita a commettere reati."

Eppure sul wiki segnalato un utente dice:
"Non bastano le previsioni degli articoli 16 e 17 del D.lgs 70/2003 ("3. L'autorita' giudiziaria o quella amministrativa competente puo' esigere, anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attivita' di cui al comma 1, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse.")? "

Cosa si intende per "prestatore"?

Grazie.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Anywhere88: già quando ho presentato la salva blog qualcuno mi ha detto che della mia legge non c'era il bisogno, visto che era già tutto regolamentato dal d.lgs. 70/2003. Peccato che un cittadino sia stato condannato per il reato di stampa clandestina nonostante quel decreto legislativo avrebbe dovuto indurre a ritenerlo nella legittimità.
Tale decreto legislativo 70/2003 è scritto in un modo tale che dà un enorme spazio all'interpretabilità ed all'arbitrio del giudice. Usa espressioni che vogliono dire tutto o niente: "violazioni commesse". Violazioni di cosa? Delle norme inserite nel testo del decreto? O di altre disposizioni (civili, penali, eccetera)?
Insomma, quel testo, in molte parti, è troppo generico per essere applicato, oltre che scritto nel modo meno comprensibile possibile (ci vuole una bella fantasia per definire una società di hosting "prestatore del servizio della società di informazione").

Anywhere88 ha detto...

Mi sembra corretto, grazie del chiarimento.

Mat ha detto...

Ho guardato tutto il video e sono rimasto molto soddisfatto del dibattito che ne è uscito e delle proposte che a mio avviso sembrano andare nella direzione giusta e pensate con la consapevolezza di ciò che effettivamente può fare, o fa, la rete. Solo 2 osservazioni...

1) Non ho capito perché è stato criminalizzato solo YouTube (ma magari ricordo male) visto che il video che viene citato nel dibattito (il ragazzo che viene picchiato) è stato mostrato più e più volte anche dai telegiornali a pranzo e a cena per almeno una settimana inetera... io, sonceramente, l'ho scoperto guardando il TG non YouTube.
Per quanto possa considerarlo deplorevole, dobbiamo ammettere che quel crimine sarebbe rimasto, con tutta probabilità impunito, se non fosse stato pubblicato proprio grazie YouTube.

2)Solo per assurdo, se un blog si trovasse bersagliato di insulti o da commenti che rappresentino "apologia di reato", ogni giorno, l'unica soluzione che gli rimarrebbe dopo essersi stancato di rimuoverli di continuo, sarebbe quella di chiudere lui stesso il proprio blog prima che lo faccia un giudice in quanto responsabile anche dei commenti, magari anonimi, di terzi. Mi dica se sbaglio con questo ragionamento...

Marco Scialdone ha detto...

Salve... sono il tizio del wiki cui faceva riferimento anywhere88 :-)

Con l'On. Cassinelli abbiamo avuto già modo di discutere e confrontarci su altri temi sempre con grande cortesia.

La disposizione che citavo (l'articolo 16, comma 3, D.lgs 70/2003) fa esattamente riferimento agli hosting provider, come da rubrica dell'articolo.

Se a questo si aggiunge quanto già previsto dall'articolo 14, comma 3, dello stessa legge (per quanto attiene i fornitori di connettività) si può tranquillamente dire (con un pizzico di provocazione) che l'emendamento D'Alia è già legge... dal 2003

bruno saetta ha detto...

Qualcuno ha letto la proposta dell'on. Carlucci ? La trovate qui (ma pare non sia nemmeno della Carlucci ma del presidente di Univideo che avrebbe detto qualche tempo fa: "internet non serve all’umanità e non serve al mondo!", il che è tutto dire): http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2009/03/proposta-di-legge.doc
Qui i commenti di Guido Scorza: http://punto-informatico.it/2569606/PI/Commenti/vogliono-chiudere-rete.aspx
Non aggiungo altro.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Mat: quanto al punto 1, sinceramente non so risponderLe, non ho seguito la vicenda se non tramite i giornali. Sul punto 2, invece, Le rispondo come segue: se il mio emendamento diventasse legge, in un caso come quello ipotizzato da Lei, un giudice potrebbe ordinare la rimozione dei contenuti incriminati "senza pregiudizio per l'accessibilità dei contenuti estranei al provvedimento", quindi la chiusura dell'intero blog, da Lei paventata, non sarebbe possibile.

@Marco Scialdone: comprendo la Sua provocazione, ma tale decreto legislativo è molto più generico dell'emendamento del senatore D'Alia e del mio. Non mi paiono proprio la stessa cosa, per le ragioni che ho già espresso.
Quanto alla questione del diritto d'autore, che mi aveva sottoposto tempo fa, la mia collaboratrice mi tiene sempre aggiornato, e mi ha detto che vi siete sentiti.

Anonimo ha detto...

si potrebbe aprire un 3D sulla proposta di riforma delle licenze creative commons

http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=9579

Marco Scialdone ha detto...

@cassinelli: si ci siamo sentiti. Davvero gentilissima, abbiamo fatto il punto della situazione e sarebbe interessante una volta definito il testo metterlo qui sul blog per raccogliere le opinioni dei vari utenti interessanti. Nel frattempo grazie per la inusuale attenzione alle tematiche della rete :)

Stefano ha detto...

So che non c'entra niente con quanto si sta discutendo, ma mi piacerebbe sottoporle il DL1078 inerente alla regolamentazione dei giochi online.
Di fatto questo decreto sembra sancire che chi utilizza siti di scommesse stranieri (.com) possa essere perseguito penalmente.
1) Non crede che questo decreto sia in netto contrasto con le direttive europee riguardanti la circolazione libera di servizi nella comunità europea?
2) Non crede che sia molto grave punire chi fruisce di servizi europei (si parla di 3 mesi di reclusione e fino a 100.000 euro di multa)
Mi scuso se tratto argomenti fuori tema e fuori dalla sua competenza, ma mi piacerebbe avere delucidazioni e un suo parere in quanto frequentatore della rete.
Distinti saluti

Roberto Cassinelli ha detto...

@Anonimo (9 marzo 2009 ore 19.40): sarebbe certamente interessante, ma abbiamo - come ho già scritto - sin troppa carne al fuoco. Vorrei prima concludere le iniziative che sono ancora "in ballo" (antiphishing, legge delega, emendamento D'Alia, salvablog).
Abbiamo poi subito dietro l'angolo il tema del diritto d'autore, da affrontare al più presto. Poi, approfondiremo anche il tema delle licenze CC.

@Marco Scialdone: certo, quando avrete finito la prima fase del lavoro mi dedicherò con attenzione alla cosa e poi qui sul blog chiederemo commenti e osservazioni. Ormai è un "modus operandi" ben collaudato!

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

good start