mercoledì 29 aprile 2009

L’EMENDAMENTO D’ALIA NON ESISTE PIU’

Care amiche e cari amici,
è grandissimo il piacere con cui vi annuncio che, pochi minuti fa (a notte inoltrata), durante la riunione delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, è stato abrogato (sì, proprio abrogato!) il vituperato articolo 60 introdotto dall’emendamento proposto dal senatore D’Alia.
Vi confesso che raggiungere questa soluzione (che è, senza dubbio, la migliore possibile) non è stato facile. È stata necessaria un’intensa attività, svolta insieme a me dagli amici Antonio Palmieri e Barbara Mannucci, per convincere i colleghi Deputati ed il Governo (hanno dovuto esprimere il proprio parere il Ministero dell’interno ed il dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico). Alla fine ho presentato, insieme all’onorevole Mannucci, tre emendamenti: quello che vi ho proposto qui sul blog, un altro quasi identico che però presentava alcune differenze dal punto di vista giuridico, ed una terza versione - che è poi quella che le Commissioni hanno approvato - formata da 11 caratteri: “Sopprimerlo".
Inutile dire che è un grande successo di tutta la rete: è forse il primo, timido segnale che può farci capire come il Parlamento stia, seppur lentamente, cambiando il proprio modo di relazionarsi con il web.
Ora il testo dovrà tornare al Senato, e c’è da augurarsi che a nessuno venga l’idea di introdurre nuovamente norme incostituzionali ed illiberali.
Sono davvero molto soddisfatto, e spero che lo siate anche voi.
La battaglia per la libertà dei blog e della rete continua!
A presto.

scarica il pdf dell'emendamento approvato
PS: oggi abbiamo annunciato la nascita dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, formato da tanti Colleghi di ogni schieramento. Andate a dare un’occhiata al blog ufficiale!

135 commenti:

Vincenzo ha detto...

Avanti così, verso un web migliore per tutti! Complimenti!

Martino ha detto...

24 caratteri... Un emendamento molto 2.0!

Carraronan ha detto...

Meno male che l'avete abrogato! Continuate così e possibilmente senza futuri scivoloni su internet in stile "dottrina Sarkozy" (o da "stato di polizia" alla Napoleone III, che poi è la stessa cosa).

bruno saetta ha detto...

Oh, finalmente una buona notizia. Grazie a lei, On. Cassinelli, e a tutti i parlamentari che comprendono la rete e le sue potenzialità. Continui così.

Anonimo ha detto...

Da un elettore di sinistra molti complimenti.

Anonimo ha detto...

Molto in gamba davvero. Ed ora è importantissimo che la sua bella legge sulla rete venga approvata così com'è. Vigili, eh, mi raccomando!!!

Gianni

Fabio ha detto...

non sono un suo elettore, ma la buona politica non ha schieramento.

Grazie!

Anonimo ha detto...

La ringrazio del suo impegno per la rete, ancora un sentito grazie.
Enzo

Mauro ha detto...

Bellissima notizia, Le porgo i miei complimenti per lo splendido lavoro svolto. Ho provveduto a darne ampia notizia anche nella sezione dedicata al Diritto Informatico sul mio forum al seguente link: http://forum.wininizio.it/index.php?showtopic=108205&st=0&#entry543640

Clod ha detto...

Io non capisco ancora se la dottrina sarkozy ci sarà o no in Italia e cosa dice testualmente il Parlamento Europeo in merito alla legge francese e cosa farebbe se, in caso di disaccordo, venisse adottata da uno stato membro.
Riguardo l'emendamento d'Alia...perfetto! Ora affondiamo anche la Carlucci e, magari, evitiamo anche la legge francese!!
Complimenti Onorevole Cassinelli!

3my78 ha detto...

E' una bellissima notizia che l'emendamento D'Alia sia stato stralciato! D'alia neanche sapeva accenderlo un computer e vedendo le sue ultime mosse deve essersi accorti di aver fatto un emendamento da perfetto ignorante della materia!

Sgembo ha detto...

La ringrazio e mi complimento per il suo lavoro. Lei ci sta restituendo un po' di fiducia nella politica!

Marco63 ha detto...

Buonasera Onorevole,
Le sto scrivendo da Parigi dove il wi-fi è diffuso dappertutto ( come in molti altri posti in Francia ).
Sono un elettore di sinistra ma desidero ringraziarLa per il Suo lavoro e complimentarmi con Lei. La buona politica è sempre buona, indipendentemente da chi la fa.
Ho letto con piacere che è nato l'intergruppo parlamentare, auguro a tutti Voi buon lavoro perchè ne avrete bisogno, vista la web-fobia di molti Vostri colleghi.
Desidero chiedere un cosa.
Leggo che è in dirittura d'arrivo quell'orribile pacchetto Telecom presso il Parlamento Europeo ( motivo per il quale voterò indicando come preferenze dei nomi di persone attualemente non parlamentari europei ).
Ad occhio è una mostruosità che può causare o la sistematica censura sul web, o l'aumento vertiginoso dei costi per noi utenti. Fino al rischio, per i paesi della UE, di chiudere il web per mancanza di utenti !
Si va indietro di decenni mentre il resto del mondo, Usa in testa, va avanti.
Avete già una idea di come poter "sterilizzare", per gli utenti italiani, questo orrore ?
I più distinti saluti.

Anna Masera ha detto...

Complimenti e grazie

AlbertoFatticcioni ha detto...

Complimenti per l'abrogazione, è un atto di intelligenza politica

miloz ha detto...

Ben fatta!!! Bravo :-)

Gabriele ha detto...

Grazie di cuore per il suo impegno.

Sandro ha detto...

Ottimo lavoro! Grazie!

La rete e' un'opportunita' di democrazia globale e di politica partecipativa, che non puo' assolutamente essere sprecata!
Dobbiamo tutelarla e farla crescere.

sapere che ci sono parlamentari che lo hanno capito e' una bella iniezione di speranza.

contuinate cosi', avrete solo da guadaganrci!

Anonimo ha detto...

Bel lavoro ! Ma non abbassi la guardia , per carità. Di parlamentari come D'Alia temo ce ne siano molti. Voto a sinistra ma riconosco volentieri i suoi meriti (e quelli di chi l'ha sostenuta all'interno del governo).

Anna Spina ha detto...

da una donna di sinsitra: complimenti per lo sforzo

Anonimo ha detto...

good job!!

Martino ha detto...

Ma non era l'articolo 50bis dell'emendamento D'Alia?

«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete
internet, o con altro mezzo di propaganda"."

Homitsu [D. Riboli] ha detto...

Da un elettore di destra che condivide in pieno la sua visione della rete, un grazie di cuore per l'impegno profuso ed il risultato raggiunto.

Vincenzo ha detto...

Ho letto adesso delle accuse di Roberto Rao. Bisogna proprio stare attenti. Non sia mai che buttato fuori dalla porta l'emendamento d'Alia non rientri dalla finestra un suo clone.

Anonimo ha detto...

On. Cassinelli non voterei mai per il suo partito ma voglio farle i complimenti per aver sventato un vero e proprio attacco all'informazione di questo paese.Grazie.
Mi auguro che vigili anche su quei orridi ddl dei suoi amici di maggioranza barbareschi e carlucci.

R.V. ha detto...

G R A Z I E !
Tutti dicevano che il PDL sarebbe surclassato dal PD sui temi della Rete...

Questo invece dimostra che nel PDL ci sono persone capaci ed in grado di guidare benissimo questo Grande Paese!

Dott. Cassinelli, mi raccomando anche per il voto del 5 maggio sul telecoms Package, ora la Sua voce è piu' forte: sono d'accordo con gli emendamenti di Ms Eva-Britt Svensson nonostante sia della sinistra nordica..

Per favore dia utili indicazioni ai Suoi colleghi europarlamentari, grazie ancora per il Suo impegno!

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcuno che capisce qualcosa del "fenomeno" Internet. Perche' non dare qualche lezione alla sua collega On. Carlucci?

Anonimo ha detto...

da un elettore di sinistra: ottimo lavoro, grazie!

Clod ha detto...

Calma...c'è il pacchetto telecom che minaccia seriamente come e più dell'emendamento d'alia adesso...se viene approvato è la fine di internet.
C'è tempo fino al 5 maggio per farsi sentire...dopodiché auguri e speriamo che lo boccino...o che siano tolti alcuni punti censori...

Marco63 ha detto...

Buonasera a tutti.
Un update da Parigi.
Con la famigerata legge Hadopi, nonostante malumori e polemiche, ci riproveranno il 12 maggio.
Il che è strano, visto che questo è un paese in cui vai da McDOnald e vedi la gente che naviga e chatta con il suo pc mentre beve il caffè o mangia l'hamburger usando il wi-fi gratis del locale !
Desidero porre all'Onorevole Cassinelli ed a tutti i lettori una domanda.
Le compagnie telefoniche fatturano molto con i pacchetti internet.
Perchè allora spingono per un pacchetto come il Telecom package che può penalizzarle, se spegnerà in Europa il fenomeno internet ?
L'Europa ha paura delle opportunità di libertà che offre internet ?
Ma gli altri continueranno ad usufruirne, l'Europa finirà per "terzomondizzarsi" culturalmente e sotto il profilo dell'innovazione.
Questa è anche una sfida di libertà, e l'Europa deve dimostrarsi di essere all'altezza.

Anonimo ha detto...

Complimenti!

E' stata veramente una scelta coraggiosa e veramente azzeccata.

Ci ricorderemo di lei alle prossime elezioni! (Lo dico in senso buono...)

Ancora complimenti!

Anonimo ha detto...

Complimenti onorevole,stiamo imboccando la giusta strada. Spero che molti altri riescano a comprendere il grande atto.Grazie
Blu.

kelinse ha detto...

La rete è LIBERTA' con la "L" maiuscola !
Un applauso all'Onorevole Cassinelli che in così poco tempo ha già lasciato un segno tangibile del suo lavoro.
....evviva a nostra zena, evviva a
libèrtè !

Tony Siino ha detto...

Ottima notizia Roberto. :)

davlak ha detto...

sono su tutt'altre posizioni politiche ma sento di volerla ringraziare.

tuteli la rete anche dal pericolo carlucci, indefinibile personaggio capace di queste espressioni:


"le auguro che appena suo figlio avrà accesso a facebook venga intercettato dai pedofili e che lo incontrino sotto scuola. glielo auguro!"

http://espresso.repubblica.it/multimedia/5709012/1

grazie

Fabio ha detto...

On. Cassinelli, come iscritto al partito che lei rappresenta Le dico francamente che sono nolto deluso, Come al solito la politica ragiona con la testa nelle urne e decide con i piedi. Avete scelto deliberatamente di cancellare una classe lavorativa, solamente 5000 imprenditori che lavorano sullo sfruttamento del diritto d'autore e che grazie a operazioni come le vostre entro la fine del 2009 metteranno sulla strada solo 250.000 persone che lavorano nell'indotto. Mi chiedo cosa farete per noi/loro visto che per i 6000 di Alitalia avete fatto un debito di qualche centinaia di milioni di Euro... Chieda alla Sua collega On. carlucci della riunione alla Sala Capranichetta e capirà come stanno le cose. Ovviamente questa vostra decisione Vi ha tolto i voti dei suddetti 250.000 possibili votanti alle prossime elezioni ma avete guadagnato la stima dei milioni di delinquenti, inteso come persone che infrangono la legge, che ogni giorno tramite il P2P e la pirateria utilizzeranno le vostre "vittorie" per sottrarre materiale protetto dal diritto d'autore e obbligare la chiusura di aziende e il licenziamento del personale. Complimenti, da un legale mi sarei aspettato qualcosa di meglio... Il web non è una terra di nessuno, deve avere delle regole e devono essere rispettate anche usando metodi poco ortodossi. Un augurio di buon lavoro da uno dei 250.000 ex votanti PDL

Anonimo ha detto...

gratis puo' anddare bene, ma no all'anonimato! Togliere l'anonimato risolverebbe ed eviterebbe futuri problemi.
Per quanto rigurda la Carlucci, sta solamente difendendo da una serie di scrocconi che parassitano il sistema, delle categorie che lavorano onestamente e pagano le tasse contribuendo a salvare l'italia dai vostri debiti!

Roberto Cassinelli ha detto...

@Fabio: Le confesso che sono molto sorpreso dal contenuto del Suo commento, visto che l'articolo che abbiamo abrogato non ha nulla, ma proprio nulla, a che fare con il diritto d'autore, il p2p, il download illegale e la pirateria. Ho l'impressione che stia facendo un po' di confusione.

nikname ha detto...

io sono uno di quei 250 mila
futuri disoccupati a causa di una rete senza controllo
e una vergogna avere degli onorevoli che fiancheggiano la pirateria:
http://antipirateria.governo.it/yaf_postst219p8_e-una-vergognaquello-che-lo-stato-a-permesso-di-fare-e-continuano-a-fare.aspx
si po andare a leggere il post numero 141

saluti da un futuro disoccupato causa anarchia sulla rete telematica.

nikname ha detto...

E’ stato approvato l’emendamento proposto dall’On. Cassinelli (Pdl), che ha di fatto abrogato l’art. 60 del Ddl n. 2180, noto come ‘emedamento D’Alia’, altrimenti definito ‘bavaglio della rete’.

L’emendamento riguardava la “repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet” e avrebbe messo gli Ip in condizione di innescare “appositi strumenti di filtraggio“ e isolare le pagine incriminate.

Pena una multa da 50mila a 250mila euro e l’accusa di concorso di “apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet”. Si attende a questo punto il destino della legge, per molti versi analoga, che verrà passata al vaglio in Francia e si propone di arginare la pirateria.

vede...questo sito istiga al reato:
http://www.linkstreaming.com/streaming-film-x-men-wolverine.html

Fabio ha detto...

On. Cassinelli, La ringrazio per avermi risposto e in così breve tempo. Riporto di seguito il testo del "famigerato" DL

Quando si procede per delitti di
istigazione a delinquere o a disobbedire
alle leggi, ovvero per delitti di apologia di
reato, previsti dal codice penale o da altre
disposizioni penali, e sussistono concreti
elementi che consentano di ritenere che
alcuno compia detta attività di apologia o
di istigazione in via telematica sulla rete
internet, il Ministro dell’interno, in seguito
a comunicazione dell’autorità giudiziaria,
può disporre con proprio decreto l’interruzione
della attività indicata, ordinando
ai fornitori di connettività alla rete inter- Etc etc
Ora non mi metto a discutere di legge con un legale, anche perchè ho la convinzione che le legge sia uguale per tutti ma non siamo tutti uguali per la legge, ma da cittadino commerciante di audiovisivi. Lo Stato che Lei rappresenta non applica nei confronti dei cittadini che quotidianamente infrangono la legge sul diritto d'autore le pene previste dal codice penale. Questo perchè per arrivare a queste persone un giudice deve disporre ispezioni e controlli che oltre ad avere un costo sulla collettività vanno a colpire uno dei milioni di pirati del web. Questo per difendere la privacy delle persone che dietro a questo dito si nascondono per i loro comodi, tanto non vengono perseguiti. Posso capire ed approvare la scelta del giudice ma questa comodità ha portato nel tempo alla percezione che "si è un reato penale ma lo fanno tutti e tanto non ti prendono". Oltretutto è un bel risparmio poter avere i film il giorno dopo che sono usciti al cinema senza sborsare 1 centesimo, fa anche "fico" tra amici e colleghi. E noi "addetti al lavoro" abbiamo chiuso 2000 esercizi nel 2008 e se non viene fatta una legge nel 2009 se ne aggiugeranno altri 5000 con il numero che avevo citato prima, 250.000 persone, nell'indotto che resteranno senza lavoro e con milioni di euro di capitale investito da buttare nel pattume ! Che esistesse la possibilità di oscurare un sito che, una volta accertato dagli organi legislativi, indirizzasse gli utenti sui link dove scaricare o vedere in streaming materiale ancora al cinema e su cui non hanno diritti di nessun genere credo rientrasse nelle possibilità di questo articolo. Eliminandolo invece che apportande delle modifiche è stata data ancora più forza a chi ogni momento commette illeciti del tipo sopra citato. Tutto qui, se ho scritto delle inesattezze sono o mi sono confuso la prego di illuminarmi. Inoltre la invito sul forum delle Videoteche, il link è questo http://www.videotecheforum.it
troverà molte altre persone oltre che il nostro coordinatore nazionale Davide Caviglia con cui magari potrebbe scambiare qualche opinione in merito. Grazie e buona giornata

Anonimo ha detto...

Mi domando se un domani le case cinematografiche spenderanno ancora milioni di dollari per produrre film visto che oggi con un click si possono vedere gratis in contemporanea con il cinema linkando a siti ( che qui sono considerati illegali) con sede in Cina o su qualche isola dell'oceano pacifico !
Erry

Marco63 ha detto...

Vada avanti così, Onorevole, assieme ai suoi colleghi dell'intergruppo, e continuate a difendere la libertà della rete, non fateVi condizionare !
p.s. io sono uno che non scarica proprio nulla, ma ritengo indispensabile, per una democrazia moderna, che la rete resti libera e mantenga la sua terzietà

Anonimo ha detto...

"Difendere la libertà" di scroccare intendete?
Quando la libertà è troppa diventa anarchia, e gli unici che non ne restano danneggiati sono proprio gli scrocconi, i mantenuti, coloro che non lavorano e non pagano tasse.
Invece di "difendere la libertà", vogliamo deciderci a sostenere chi ha voglia di lavorare, chi crea lavoro, chi paga le tasse, invece di creare sempre debiti per comprarvi i voti per scaldare poltrone?! Cose che non ammeterete mai, ma che si toccano tutti i giorni.

Roberto Cassinelli ha detto...

Mi sembra davvero strano che in tre giorni siano arrivati 37 commenti, tutti sostanzialmente positivi e neanche uno negativo, mentre ora - nel giro di qualche ora - continuano ad arrivare critiche.
Ovviamente sono aperto alle critiche, soprattutto se hanno carattere costruttivo, e credo di averlo già dimostrato in passato.
E' il tempismo di questi ultimi commenti, però, che mi sembra singolare: i più maliziosi potrebbero pensare che vi sia
un "padre ispiratore".
Comunque, non importa. Cerco di rispondere, come è mia abitudine, alle critiche ricevute.
Ribadisco nuovamente che l'articolo 60 che abbiamo abrogato non ha nulla a che fare con la pirateria on-line. Il signor "nikname", che sostiene che il sito linkstreaming.com commetta il reato di istigazione delinquere, sbaglia. L'istigazione a delinquere è un reato previsto dall'articolo 414 del codice penale, e non lo si può inventare quando non esiste.
Al signor Fabio, che insiste nel sostenere che vi sia un collegamento tra l'emendamento D'Alia e la pirateria, ho già risposto. La stessa cosa potrei dire ai due Anonimi.
Ho già detto in diverse occasioni che ritengo che i diritti degli autori ed editori siano sacrosanti e vadano tutelati. Ho anche incontrato il presidente della F.I.M.I. per discuterne.
Per questo non capisco l'accanimento che, da qualche ora a questa parte, si sta riversando (spontaneo?) su questo blog.
Chi fosse interessato alla mia opinione su questo tema, può rileggersi il mio post relativo alla legge Hadopi oppure consultare la rassegna stampa del mio sito.

nikname ha detto...

bene onorevole Roberto Cassinelli
lei ha visto il link da me postato
la rete telematica ne e piena voi cosa state facendo per riportare la legalità sulla rete????

Spacevideo ha detto...

Bene, Onorevole la ringrazio del chiarimento, questi sono periodi caldi per la lotta alla pirateria ed il nostro impegno e attenzione è massima, purtroppo la rete viene troppo accostata dagli utenti al download illegale e questo crea confusione, esiste un associazione rete=download illegale, ma come lei giustamente spiega non è così.

Occorre difendere le potenzialità della rete in termini di comunicazione, ma questa non deve diventare o meglio deve cessare di essere terreno fertile per atti illegali.

Anonimo ha detto...

Buongiorno onorevole,Le prossime elezioni sapro' per chi votare(in senso cattivo stavolta) mi spiace per lei....Se il suo emendamento non riguarda p2p,diritto d'autore ecc ecc. perche' non risponde anche a chi vuole affossare l'onorevole Carlucci??? Firmato un noleggiatore con 2 figli da mantenere(grazie di cuore).Braveheart

Marco63 ha detto...

Onorevole Cassinelli,
è la prima volta che vedo un politico applaudito dai cittadini anche di schieramento opposto, come nel mio caso ( sugli interventi di contestazione il Suo commento è più che chiaro nella sua precisione e pacatezza ), per il Suo operato di parlamentare.
Credo sia un riconoscimento molto importante per la Sua attività, e per i colleghi dell'intergruppo.
Tenete duro, e non ci deludete, anche perchè la prossima battaglia, quella contro gli effetti del cosiddetto "pacchetto telecom", rischia di far sembrare questa una semplice scaramuccia.
Tenete duro, perchè milioni di utenti della rete ( che votano anche loro, e sono milioni ) sono con Voi.

WinstonSmith ha detto...

Onorevole le sembra strano che arrivino i commenti negativi?
Pensa che vi sia qualcuno che ci pilota?
E' il nostro lavoro che ci pilota, la consapevolezza che senza regole chiare e certe questo lavoro e anni di investimenti finiranno con la chiusura dei nostri esercizi.
E non perchè la rete ha sviluppato nuovi modelli economici che hanno reso le nostre attività obsolete ma perchè il legislatore concede a tutti di delinquere e di appropriarsi di ciò che non si è pagato regolarmente.
Lei sceglie di rispondere a un collega criticandolo, spiegando quella che era l'emendamento D'Alia dal suo punto di vista, non si prende però la briga di rispondere anche a chi le dice bravo e le chiede di affossare la proposta dell'onorevole Carlucci per eliminare l'anonimato in rete così come non di preoccupa di spiegare la sua posizione sulla dottrina Sarkozy.
Caro senatore, lei tutela i cittadini che delinquono o quelli che pagano le tasse?
Perchè noi le tasse le paghiamo e pretenderemmo che il legislatore si impegnasse a tutelare il nostro lavoro come quello di tutti evitando di lasciare vuoti legislativi e non cercando facili consensi sulle spalle di chi lavora .
Impari dalle critiche, lo dica anche ai colleghi senatori "trasversali" del web 2.0..
State scegliendo di creare cittadini di serie A e B, imprese di classe (le telecom, quelle che lucrano sul prodotto diffuso illegalmente e mai fermate da tutti voi) da tutelare e imprese e imprenditori da lasciare al proprio destino benchè la diffusione di materiale coperto dal diritto d'autore sia dino a prova contraria un illecito anche in questo paese.
Ci faccia almeno la cortesia di non vedere padri ispiratori per le nostre proteste, anche io potrei pensare che chi le scrive che è a favore è un suo parente ma per rispetto non mi permetterei mai di farglielo notare.
Non si dimentichi che esiste chi dalla rete selvaggia prende schiaffi tutte le mattine e sono suoi concittadini che pagano le tasse e votano.

Roberto Cassinelli ha detto...

@Braveheart: ho già detto (anche qui sul blog) quello che penso della proposta dell'onorevole Carlucci. Rispetto il lavoro della collega, ma non credo che il suo testo possa risolvere i problemi che esistono. Anzi, ne creerebbe di nuovi. Innanzitutto non vedo come si possa vietare la pubblicazione di contenuti in forma anonima o sotto nickname: come si può identificare in maniera certa chi si collega ad internet? Rendiamo obbligatoria la firma digitale (i cui limiti conosciamo tutti) per chiunque posta un commento su un blog, o carica un video su Youtube?
Poi, mi pare che la proposta dell'onorevole Carlucci sia del tutto inutile rispetto al problema della pirateria on-line. Tralascia totalmente, ad esempio, gli aspetti legati al p2p.

@WinstonSmith: devo dirLe, signor Smith, che Lei giudica il mio lavoro senza sapere quello che ho fatto. Dice che io non prendo posizione sulla proposta Carlucci, quando l'ho fatto decine di volte, in occasioni pubbliche, in interviste alla stampa, ed anche qui sul blog (si legga qualche commento precedente). Dice che non ho preso posizione sulla dottrina Sarkozy, quando è un tema al quale ho dedicato moltissimo spazio, ed anche un atto parlamentare.
Lei mi dice che devo "imparare dalle critiche": forse non sa che, grazie alle tante critiche che ho ricevuto sulla mia proposta di legge 'salvablog', ho scritto una nuova versione del testo che soddisfa la maggior parte di chi ha avuto modo di leggerla.

Chi non avesse ancora ben chiara la mia posizione su temi quali il diritto d'autore, la dottrina Sarkozy, eccetera, può leggersi due articoli (per par condicio ne prendo uno da un giornale vicino al centrodestra, ed un altro da un giornale vicino al centrosinistra): * http://www.robertocassinelli.it/rassegna/090422opi.pdf
*http://www.robertocassinelli.it/rassegna/090410eur.pdf

WinstonSmith ha detto...

bene egregio onorevole, vedremo se dalle nostre critiche spontanee saprà cogliere qualche cosa.
Firmato:
Un contribuente che paga il suo stipendio attraverso le tasse ed è stanco di non essere tutelato MAI.

WinstonSmith ha detto...

DIMENTICAVO, CI DICA LEI QUALE SOLUZIONE VEDE AL PROBLEMA DELLA PIRATERIA ON-LINE, SOLUZIONE PERO' OVVERO FARLA SPARIRE, E' UN FURTO DI OPERE COPERTE DAL DIRITTO D'AUTORE DIRITTO SANCITO COME DIRITTO FONDAMENTALE DELL'UOMO, NON DA ME OVVIAMENTE COME LEI BEN SAPRA'.

Longinus ha detto...

I miei più sinceri complimenti per l'emendamento e la sua approvazione da elettore dell'IDV, quando la politica è buona come ha già detto qualcuno, non esistono colori politici, grazie per il suo impegno nel continuare a rendere il web quella realtà neutrale che oggi è e che ne è la sua forza.

Lei crede che i commenti negativi siano pilotati? certo questi i link (dia un'occhio ai nickname) del loro forum, ma è così anche nel forum antipirateria del governo dove continuano a infestare con commenti più o meno deliranti ogni discussione.

Questo dove parlano dell'emendamento da lei approvato

http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=19982&st=100

e questo il loro forum pubblico, fortuna che hanno un'area privata dove possono insultare senza essere visti :D

http://www.videotecheforum.it

Anonimo ha detto...

signor Longinus
lei cosa ne pensa del furto dei film sulla rete telematica e del loro scambio sulla rete?
lei invece onorevole Roberto Cassinelli
e favorevole allo scambio sulla rete??
ovvio che se si continua con lo scambio sulla rete 5000 videoteche con le loro famglie rirranno disoccupati.

nikname ha detto...

signor Longinus
lei cosa ne pensa del furto dei film sulla rete telematica e del loro scambio sulla rete?
lei invece onorevole Roberto Cassinelli
e favorevole allo scambio sulla rete??
ovvio che se si continua con lo scambio sulla rete 5000 videoteche con le loro famglie rirranno disoccupati

Clod ha detto...

Un autore è giusto che sia remunerato per il suo lavoro e su questo sono d'accordissimo! Chi oggi è un videonoleggiatore, purtroppo, vede la rete un pericolo per se stesso in quanto sostituisce il suo ruolo di distributore di film.
Ritengo però doveroso che associare un download a un furto è sbagliato perchè, per quanto la cosa possa infastidire i più, la rete diverrà il prossimo stadio evolutivo per la distribuzione dei contenuti online, facendo diretta concorrenza ai canali tradizionali come negozi, videonoleggio ecc.
Poco prima del 2007 era stata pronosticata la fine dell'industria se inseguiva forme e protezioni con DRM e, all'oggi, mi sembra una previsione azzeccata.
L'Onorevole Cassinelli ha vinto contro l'emendamento D'Alia, il tema diritto d'autore è continuamente sotto i riflettori oggi non erano dentro la proposta D'Alia ma bensì ad altre cose. La pirateria intesa come download=mancata vendita, mancata vendita=furto, non è esatta.
Dietro un numero tipo 100.125.230.111, come fareste a sapere esattamente chi sta davanti al computer?Di fatto quel numero (spero non appartenga a nessuno) identifica una linea, non l'utente che utilizza il computer...
Come fareste a localizzare un pirata esterno che sfrutta quel numero/connessione per fare atti illeciti tipo bucare server, inoculare in rete malware o che sfrutta il vostro elaboratore per altri scopi a vostra insaputa e figurate voi come responsabili di quelle azioni?Come fareste a dimostrare la vostra innocenza se, a dottrina sarkozy approvata, verreste scollegati di punto in bianco senza sapere nulla?
Certo che gli autori debbano ricevere un compenso per le loro opere, è giusto ed è giusto anche, che la rete non sia accusata perchè consente con estrema facilità l'accesso a quei contenuti, non sia criminalizzata e non sia criminalizzato chi, oggi, sfrutta le vie che la rete stessa offre. I videonoleggio vogliono la chiusura della rete per salvare la propria attività, l'industria vuole chiudere la rete per riportare i clienti nei negozi, nessuno però si arma per creare nuovi modelli commerciali che sfruttino la rete, oggi diffusa in tutto il mondo e che, se solo l'industria e le varie categorie non fossero cocciute ad appoggiare sistemi come dottrina sarkozy, spionaggi o sistemi analoghi, si potrebbe arrivare ad una soluzione equa.
Da parte mia c'è totale accordo che i contenuti remunerino i relativi autori ma chi oggi è proprietario di un videonoleggio, in cuor suo è lecito che tenti di salvare la propria attività ma che almeno prenda atto che la rete offre a tutti un facile accesso ai quei contenuti e nessuno deve criminalizzare la rete e chi la usa e chiuderla per salvare la propria attività. Chi produceva videocassette e musicassette è stato sorpassato dai cd e dvd, che dovrebbero dire loro?Chi produceva videoregistratori cosa dovrebbe dire allora?Chi produceva i floppy disk da 1,44 MB?
Oggi l'industria è in crisi perchè la rete si è evoluta con estrema rapidità e settore intrattenimento non ha avuto modo o non ha colto l'occasione per ideare nuove forme di business che sfruttassero la rete e ora è indietro, non è al passo a sufficienza e sta subendo la notevole crescita di internet.
Ciò però non vuol dire che internet debba essere un danno e un pericolo e che se l'utente preferisce appoggiarsi ai download sia illegale. Certo se scarica i contenuti commerciali gratis non va bene ma se questo è il punto di forza per il consumatore, bisogna far fruttare un modello capace di remunerare anche quei download che oggi, videonoleggio e major, ritengono illegali perchè minano la catena distributiva.
NESSUNO AUGURA A NESSUNO DI CHIUDERE LA PROPRIA ATTIVITA', QUALUNQUE ESSA SIA.Lo ho ribadito tantissime volte sia sul forum del comitato che anche da altre parti.
Bisogna però ragionare razionalmente e non dire cose come "la privacy è uno strumento per favorire la criminalità" o che gli utenti chiedono libertà per poter avere tutto a gratis. Non è e non sarà mai così e io infatti voglio quanto l'industria che chi scarica remuneri l'autore ma nel rispetto della legge sulla privacy, del diritto d'autore e della libertà di fruizione di internet, d'informarsi e di essere libero di dire la mia opinione senza essere accusato di complicità in atti illegali solo per una mia idea.
E' questo che avrebbe fatto l'emendamento D'Alia, far chiudere i siti o censurare contenuti e pareri, togliendo libertà d'espressione, di critica e informazione.
Se conoscete internet e come funziona, capireste quanto è fallata la dottrina sarkozy e quanto è inpensabile attuare impedire un anonimato con una legge, anche perchè poi non esiste l'anonimato vero e proprio in rete...qualcosa rimane sempre, eccetto chi sa fare e che sa come rendersi "invisibile" (e che quindi può sfruttare qualcuno per commettere atti molto più seri di un download e non essere mai perseguito lui ma la vittima)
Con la corsa alla censura, alla disconnessione o repressione non si ottiene null'altro che soluzioni irrazionali e che non portano a nulla, quando bisogna analizzare la situazione e anche sapere la materia che si sta trattando perchè se si crea una legge che non risolve il problema e ne crea di più, cosa ci si guadagna?
E' giusto che non si voglia perdere il proprio lavoro ma almeno evitiamo certe affermazioni e accuse rivolte alla rete e a chi la usa.

nikname ha detto...

caro signor Clod come puo dire che non sia un "furto" un film non ancora in comercio...
io come video non posso comprare tali film... le major non li rilasciano che dopo 90/120 gg dall'uscita del cinema...
mentre qualche signore se ne appropria e li "ricetta" in rete lei come lo chiama????

nikname ha detto...

cmq signor Clod vedo che lei e molto attento ai "suoi diritti"...ma lo è molto meno ai "diritti degl'altri".

Clod ha detto...

Se uno registra un film al cinema e lo immette in rete, sono d'accordo a punirlo, anche perchè poi i risultati sono più che orripilanti!!
Anche su questo ho espresso il mio appoggio. Un film non ancora in commercio non deve neanche esistere in rete perchè altrimenti è chiaro come esso possa essere stato registrato in sala al cinema.(e la qualità fa vomitare e a me fa venire voglia di comprarlo sinceramente)
Si sbaglia nikname sul discorso dei diritti...io sto attento che per salvare i vostri diritti di commercianti non si vada a ledere i diritti altrui.
Sto attento perchè voglio una soluzione che rispetti sia i vostri diritti che anche quelli degli utenti, senza che nessuno infranga quelli altrui.
Questa è sempre stata la mia posizione.
Scaricare i contenuti a patto che siano remunerati gli autori e nel contempo che siano rispettati anche i diritti di chi fruisce della rete internet e, ovviamente, chi registra film al cinema sia perseguito penalmente perchè lo ritengo sbagliato e inoltre preferisco comprare un dvd di qualità che non avere una registrazione con qualità pessima.
Di certo la dottrina sarkozy e criminalizzare la rete e gli utenti per salvare la propria attività è sbagliato.
La soluzione intermedia che rispetta i diritti di tutti esiste e, che lo si voglia accettare o meno, i videonoleggio dovranno confrontarsi con la natura della rete e che essa ha numerosi vantaggi.E' un dato di fatto, non è una mia teoria...
Chi lavora in un videonoleggio è naturale che si senta minacciato perchè c'è un concorrente che permette la fruizione dei contenuti (o l'appropriazione di essi) scavalcandoli. Questa purtroppo è la realtà e il futuro.E' l'innovazione tecnologica della rete e delle possibilità che essa offre.
Nikname non ho mai detto che chi registra al cinema fa bene...e glielo ribadisco: sono d'accordo a perseguire quelle persone che registrano in sala e che immettono i contenuti in rete.Io ho pochi DVD video e non ne ho mai noleggiati di film perchè compro quelli che so di riguardare volentieri.
Riconosco che la rete permetta di pubblicare contenuti e che non ci sia una qualche forma di prevenzione di pubblicazione di alcuni contenuti prima della loro commercializzazione e riconosco che questo può compromettere il lancio dello stesso prodotto nel mercato...ma non è con la criminalizzazione totale e misure che giudichino tutti criminali che si risolve il problema e neanche disconnettere per i motivi spiegati e alle domande che ho scritto sopra qui e nel sito del comitato(che ancora nessuno della categoria si degna dare una risposta ma vabbè).
Secondo lei, nikname, è più grave un download o uno che è in grado di destabilizzare l'intera struttura digitale bucando server, diffondere virus, danneggiando anche l'industria e non solo gli utenti, sfruttare il suo computer per compiere chissà quali illeciti ma che sarà lei a figurare come autore di qualcosa che non ha mai fatto e che venga lei stesso scollegato in caso la dottrina sarkozy sia approvata?Come farebbe a dimostrare la sua innocenza se tutti gli indizi sono rivolti al suo numero IP/linea internet?
Il computer lo userà lei e qualche altro suo socio, ma il numero IP è uno solo, quindi il computer suo è condiviso con altri (e con "altri" intendo anche qualcuno che riesce a sfruttarlo da remoto).
Mi risponda alle domande precedenti e a queste...guardi che ha ragione e sono d'accordo con lei che al cinema i film non debbano essere registrati ma si sbaglia sul discorso dei diritti, che sto attento più ai miei che a quelli degli altri.
Le chiedo una cortesia, mi risponda a queste domande fatte in questo e nell'altro paragrafo.

nikname ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nikname ha detto...

attualmente i "miei diritti" e quelli di altri 5000 colleghi e tutta la filira del cinema sono messi sotto i piedi da certi "signori"...
nessun controllo sulla rete...
e sento di onorevoli che plaudono
che la rete sia immune da controlli.

noi non temiamo la rete telematica
non tema...
e ci vogliamo confrontare con con la rete...
ma con una rete "legale" e non con una rete he funge da "ricettazione" di prodotti "rubati"

nikname ha detto...

io non sono un tecnico...
ma mi interessa che qesto film ora nelle sale non sia rubato
http://filmup.leonardo.it/sc_xmenoriginswolverine.htm

e qualche signore non lo immetta in rete usando la rete da ricettazione
http://www.linkstreaming.com/streaming-film-x-men-wolverine.html

questoe solo un esempio di questi file la rete ne e piena...

secondo lei puo continure cosi'???

nikname ha detto...

poi vorrei che qlc mi spiegasse il significato della frase
"senza scopo di lucro"
cosa vuol dire che non vi e lucro si puo rubare?

che vuol dire che io vedo un'auto mi serve lo rubo senza scopo di lucro e non vengo punito????

nikname ha detto...

onorevole Roberto Cassinelli
le voglio rispondere a proposito
di questa suo sospetto..
"Per questo non capisco l'accanimento che, da qualche ora a questa parte, si sta riversando (spontaneo?)"
il mio accanimento verso chi diffonde delle opere ancora al cinema e non ancora in commercio deriva dal fatto che ogni settimana il sottoscritto deve pagare dei dvd rental ormai sfruttati dalla rete e io li debba pagare....
quindi mi ritrovo nella situazione di dover pagare un prodotto sfruttato da altri...
non lo trova ridicolo se non grottesco????
a dimnticavo io nella mia attivita ho investito tutto il mio futuro...
e ancora convinto che qlc mi foraggia?

Clod ha detto...

Nikname non prenda le mie parole come quello che vuole difendere ogni cosa...
Spero abbia capito cosa intendo e che sia chiaro che sono con voi videonoleggiatori sulla questione dei film che non vadano immessi in rete prima che siano commercializzati e che, comunque, anche commercializzati portino i dovuti compensi a chi di dovere...
Riguardo la questione del scopo di lucro le dico che un contenuto usato per fini personali dove dietro non c'è profitto, quindi che non c'è poi un vantaggio economico dall'uso di quel prodotto, si potrebbe consentire ma a certe condizioni...tipo pubblicità al prodotto o altre cose. Certo che il prodotto andrebbe cmq acquistato perchè comunque è frutto di lavoro...
In linea teorica però si sta mettendo in discussione anche la natura dell'opensource se ci pensa...anche i software opensource sono frutto di lavoro e andrebbero pagati non trova?Fatto sta che però il mondo opensource sta continuando a rafforzarsi e imporsi sui prodotti commerciali...
sbaglio? Le dico onestamente che non condivido solo alcune metodologie di contrasto alla pirateria ma sul fatto della remunerazione e dei film piratati dal cinema nella rete sono d'accordo con lei e suoi colleghi.
Nikname non sto difendendo la libertà di piratare i film dalle sale cinematografiche sulla rete, dico semplicemente che se qualcuno registra in sala sia scovato e perseguito perchè è giusto e lo ritengo giusto per la natura del prodotto stesso.
Se vi riferite a questi download di film registrati sono d'accordo che vadano fermati ma bisogna che si trovi al più presto una forma di remunerazione dai download...le dico che gli ISP non potranno essere esenti da questo e che ISP e industria devono giungere ad accordi intermedi per creare modelli di business.
Fintato che l'industria continua a proporre soluzioni sproporzionate come disconnessioni, controlli e spionaggi e coinvolgere anche chi non pratica certe azioni, gli ISP non scenderanno a patti.
D'accordo con lei che i film ora nelle sale non finiscano in rete e che la situazione non possa andare avanti così...(a me però questa cosa mi fa venire voglia di comprarlo o noleggiarlo perchè il film è di qualità pessima e mi spinge a prenderlo in qualità migliore...ma credo di essere l'unico...con questo non giustifico tale pratica ovviamente)
Con l'immissione dei film dal cinema in rete è vero, i vostri diritti non sono rispettati,tuttavia ritengo che ci siano vie più abbordabili e proporzionate per impedire queste cose...senza disconnessioni o spionaggi massivi su tutti gli utenti. Spero che abbia capito a cosa mi riferisco...a presto.

longinus ha detto...

@nickname

Sinceramente non mi interesa moltissimo se i film vengono scambiati in rete anzi a dire la verità penso che sarà sempre più così, il discorso è trovare il modo giusto per retribuire gli aventi diritto che di certo non siete voi videotecari.....

Mettiamo una tassa sul canone adsl e destiniamola alle industria, facile, gudagno certo per gli aventi diritto e rendiamo legale una pratica che coinvolge milioni di persone.

Questo stravolgerà il vostro buisness? non credo al max rimarrà come oggi e comunque la tecnologia avanza ed è la società che vi si deve adeguare e non il contrario.....

Minacciate di non votare pdl? mi permetta di dirvi che questa è una delle affermazioni più risibili che abbia mai sentito, nessuno in italia può garantire il movimento di 250.000 voti e men che meno voi.... al max qualcuno di cambierà intenzione di voto ma grazie a dio la gente vota non solo per il problema pirateria e quindi i temi veramente importanti della politica sono altri, la pirateria multimediale non sposta alcun voto smettetela di convincervi del contrario (a parte che mi farebbe piacere quale associazione di categoria raggruppa le vostre videoteche visto che attualmente quelle riconosciute possono contare su qualche centinaio di iscritti.

In ogni caso, qualora il sistema di votazione prevedesse di nuovo le nomine dei candidati, nonostante io voti IDV mi creda che prenderei in considerazione di cambiare la mia preferenza (tra l'altro sono concittadino di cassinelli :D) e veicolarla verso chi affronta il web in maniera più dinamica e reale invece che arroccarsi su posizioni lobbystiche e come me credo che molte persone farebbero lo stesso, quindi caro nickname i voti si spostano grazie all'azione dei parlamentari e non con le minaccie di una categoria che annovera qualche centinaio di persone sparse a casaccio in tutta italia (ha mai sentito parlare di collegi elettorali e che un voto dato è milano è ben diverso da uno dato a catania? si è mai posto questo problema o veramente vive nel fatato mondo dei teletubbies?)

nikname ha detto...

signor longinus
si controlli..
e mi dica dove avrei detto di votare??
per me non e questione di voti ma del giusto...
al momento lei non è nelgiusto.

longinus ha detto...

Sig. nickname se non l'ha fatto lei lo ha fatto qualche suo compagno di merende...

lei crede che io non sia nel giusto? poco importa dato che io penso lo stesso di voi videotecari che per proteggere i vostri incassi vorreste leggi per schedare chi accede nel web..... Sinceramente tra i vostri incassi e la schedatura non penso proprio ci sia alcun dubbio su cosa scegliaere.

La pirateria va debellata con altri metodi e non con proposte scritte a tavolino da davide rossi presidente dell'univideo e portate in parlamento da un'ex-soubrette che sarebbe meglio si dedicasse ad altri argomenti di cui è sicuramente più competente.

I metodi per debellarla esistono, basta averne la volontà e non si chiama rinuncia all'anonimato sul web, legge sarkozy, reati, multe ecc. ecc. esistono metodi in cui si può trovare una mediazione con gli aventi diritto per retribuirli direttamente, voi non siete altro che dei rivenditori specializzati, cambiate merce (dicono che i salumi tirano in questo periodo) e vedrete che non avrete più di questi problemi e soprattutto noi non saremo più ammorbati dai vostri post in ogni blog ed in ogni sito dove si parla di leggi e regolamenti per il web .

nikname ha detto...

signor longinus
se sono responsabile di dove vota un collega faccio ammenda.
non vedo il motivo del suo astio
contro chi vuole un controlo sulla rete per evitare il furto e la ricettazione sulla rete telematica di prodoti non ancora in commercio...
lei non sara mica uno di quei signori??
con questo la saluto e le auguro il doppio di quello che lei augura me.

longinus ha detto...

Caro sig. nickname quello che mi crea veramente astio è il modo in cui impestate ogni blog o ogni articolo con le vostre teoria sulla pirateria e quant'altro. Personalmente non mi interessa quello che dite ma mi sono stufato di leggere sempre gli stessi deliri, dal sito anitiprateria a puntoinformatico al blog di cassinelli al blog del partito democratico ecc. ecc. ecc. Questo emendamento non c'entra niente con la pirateria ma garantisce esclusivamente l'anonimato sul web in modo che tutti possano tranquillamente esprimere una propria opinione o creare un propria informazione senza paura di essere querelati, denunciati ecc. ecc. ecc. ogni vostro commento, fotocopia di tutti i vostri interventi, non aggiunge mai niente di nuovo ma obbliga a chi lo legge di dover sentire i vostri piagnistei... avete un'impresa? avete accettato i rischi di quest'ultima, se il gioco non vale la candela fate come tutti quelli che si sono trovati un'altro lavoro se il primo non gli rendeva, lasciate stare il web ed il diritto che non sono i vostri argomenti, o almeno cercate di capire quello che si dice in un blog, in un emendamento, in una legge.
Fateci e fatevi un favore, invece di impestare opgni luogo impestate il blog della carlucci almeno lei sarà contenta perchè una volta nella vita avrà qualche commento ai suoi articoli.

Anonimo ha detto...

E incredibile quello che state dicendo.... Io ho 40 anni e conosco la rete da quando è nata e quello che vedo ora fa veramente schifo. La rete che conosciamo oggi fa schifo e va regolamentata, si puo delinquere in rete in qualsiasi modo e non essere beccati perchè anonimi o ci si puo nascondere dietro la privacy. Io ho paura che mio figlio incappi in siti tipo youporn dove gli viene richiesto SOLO di clikkare su yes per entrare e vedere contenuti per adulti.... Si puo essere adescati tramite facebook da persone che si nascondono dietro false identità, per non parlare della PEDOPORNOGRAFIA che solo per questa andrebbe CHIUSA la rete SUBITO. Quali sono i vantaggi che da la rete oggi?? Quello di scambiarsi filmetti che di culturale non hanno nulla?? O canzonette?? Bè questo non mi interessa... Se dovrà esistere una rete in futuro spero che sia regolamentata, perchè le regole ci devono essere e devono essere rispettate, come nella vita di tutti i giorni. DOVE NON CI SONO REGOLE REGNA SEMPRE IL CAOS...

Marco63 ha detto...

Signor Anonimo,
la rete dà enormi vantaggi a tutti, ed ha cambiato in meglio la vita di tutti noi. Lei oggi riuscirebbe a concepire la Sua vita senza la rete ? Molti milioni di persone no, la rete è oramai indispensabile come il frigorifero piuttosto che il cellulare od i mezzi di trasporto a motore.
Delinquenti e maniaci esistevano anche prima della nascita della rete, e forse erano anche più difficili da individuare.
Esistevano benissimo anche prima della rete.
Io sono del 1963, e mi ricordo benissimo che mia madre e mia nonna mi dicevano, all'uscita da scuola, di non dare mai confidenza a nessun adulto.
Ben prima della nascita della rete.
Signor Anonimo, ha detto una serie di assurdità, mi spiace dirglielo ma è così, spero di non averLa offesa perchè non è mia intenzione farlo.
Le regole ? Devono essere ben radicate e condivise nella realtà della società, che è sempre dinamica, altrimenti sono solo o scatole vuote o grida manzoniane.

videomusichouse ha detto...

Non è il caso di mettersi a litigare con gente che, con il pretesto della liberta' in rete, scarica "a manetta" i film e la musica gratis, cioe' ruba il lavoro degli altri.
Auspico solo che le case cessino di produrre film per almeno un anno e vediamo poi cosa si scarica gratis.
E un'altra cosa ficcatevi in testa, voi che rubate in rete i film: per causa vostra non restano senza lavoro solo le videoteche, con cui voi ce l'avete in modo particolare, ma milioni di lavoratori autonomi e dipendenti nel mondo.
In ogni caso, quando sara regolamentata la rete nel senso che non si possa piu commettere reati, come nella vita civile, sara' sempre troppo tardi.

Anonimo ha detto...

E se la rete chiudesse resterei senza lavoro io, dato che molti altri ci lavorano con la rete!
Cos'è facciamo perdere il lavoro agli altri per salvare il proprio?
Io preferirei una via di mezzo che accontenti tutti piuttosto...
Non siamo tutti uguali. C'è chi commette reati nel mondo reale e quindi c'è anche chi li fa nel mondo virtuale e, come è giusto, chi commette reati deve essere trovato e punito, senza però coinvolgere l'intera popolazione mondiale (a meno che non si tratti di sicurezza mondiale).
Nessuno vuole la libertà di delinquere o di fare quelli che molti chiamano "furto di opere" ma una soluzione che trasformi una attività oggi illegale in qualcosa che porti vantaggio a tutti.
La libertà che si chiede è quella di poter dire la propria opinione, di poter accedere ai contenuti anche pagato un compenso compreso nella connessione, così da remunerare gli autori e l'industria.
Se poi ci sono pedofili,criminali o altre persone che usano la rete per recare pericolo a tutti, bisogna individuarlo e punirlo rispettando però gli altri.
Il download non è rubare se non al di fuori di quei film che passano dal cinema alla rete direttamente...o meglio di quei contenuti che non ancora commercializzati vengono venduti a danno degli autori e messi in rete senza autorizzazione.
Però qualcuno del settore dell'intrattenimento ha detto che invece bisogna cambiare strategia di mercato, che bisogna venire incontro all'utenza con nuovi modelli di business e nuove forme di remunerazione. E d'è uno della MPA.
Ora, è vero, i download sono gratuiti ma nulla impedisce di ideare un modello capace di portare introiti. Certo è che comunque chi registra al cinema e immette il film registrato in rete deve essere punito, primo perchè il risultato fa passare la voglia di scaricarlo, secondo perchè al cinema non si registra e basta, non è eticamente giusto.
Ribadisco che la libertà che si vuole non è quella di delinquere o rubare o di mandare a casa molti lavoratori ma di rispettare i diritti degli altri e dei propri cercando una soluzione che metta tutti d'accordo.
Io lavoro con la rete, so programmare, creare musica e ogni giorno affronto problematiche di gente a cui viene sottratto qualcosa di suo da qualche ragazzino usando la rete.
E' ovvio che queste attività di danno agli altri debbano fermarsi ma non è chiudendo o perseguitando tutti che si sistemano le cose...ci sono soluzioni più adatte e proporzionate.
Comunque spero anch'io che la rete sia regolamentata per garantire ai produttori il loro compenso e chi commette i reati prestabiliti dalla regolamentazione, sia trovato e punito rispettando tutti gli altri.
Ma prima occorre collaborare per combattere contro la diffusione di virus e dagli attacchi informatici che creano molto più danno di un download.
L'utente deve essere chiamato a disporre di strumenti che lo mettano nella condizione di poter autoproteggersi da solo, che gli sia consentito di fare qualche azione per difesa propria contro chi abusa dei minori o commette azioni non tollerabili.
Non serve abolire l'anonimato ma rafforzare la tutela dell'utente dandogli qualche potere in più per difendersi dai malintenzionati in rete, cercando anche una soluzione che permetta di remunerare l'industria.

longinus ha detto...

Ed ecco i vodeonolleggini che pontificano sul download dei film, provo a ripeterlo visto che lor signori sembrano non capire, questo emendamento non c'entra niente con il copyright ma riguarda l'anonimato in rete, fate uno sforzo e cercate di capire cosa vuol dire anonimato e non ci rompete i maroni con il vostro "dramma" delle videoteche vuote, il vostro forum su cui piangere è questo

www.gabriellacarlucci.it

oppure questo dove già piangete abbastanza ma almeno non rompete le scatole agli altri

www.videotecheforum.it

longinus ha detto...

@videomusichouse

Lei è una persona veramente squallida, qui nessuno ruba niente e men che meno inneggia a tale pratica, non si deve permettere proprio di affermare queste cose su gente che manco conosce, e poi milioni di lavoratori? ma neanche ad hollywood sono così tanti, si dia una regolata che tra tutti i suoi colleghi lei è quello meno adatto a scrivere sui forum pubblici visto le sciocchezze che scrive, consiglio anche a lei un bel piagnisteo nel blog della carlucci, se la commuove abbastanza magari la farà partecipare ad una delle sue televendite o ad un suo programma tv di approfondimento culturale su sull'utilità delle bucce essiccate delle banane, argomento su cui è sicuramente maggiormente competente che sul web.

Per quanto riguarda la sua affermazione che le case non produrranno più film, mi creda che è una delle cose che auspico maggiormente nella vita, il cinema la tv, la musica ecc. ecc. stanno completamente rimbambendo generazioni di persone, magari si tornasse con i divertimenti del 1800, libri, feste, gite fuori porta, saremo tutti un pò meno tecnologici ed un pò più intelligenti, spero vivamente che ciò si avveri nel minor tempo possibile, in questo caso, se serve a levarci dalle scatole tutte queste schifezze viva la pirateria!!!!! (ovviamente discorso a parte per il web che è, dopo la ruota, la miglior innovazione tecnologica dell'uomo).

Roberto Cassinelli ha detto...

Vedo che si è aperto un dibattito dai toni molto accesi.
E' ovvio che in questo spazio tutti hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni, anche quando sono diverse dalle mie.
Ma ciò dev'essere fatto nel limite dell'educazione e del rispetto reciproco: ho letto alcune frasi che, sinceramente, non mi sono piaciute.
Per questo prego tutti di far tornare la discussione a toni più confacenti a persone perbene, e di evitare di offendere gli altri utenti.
Questo blog non ha filtri. Spero che nessuno voglia approfittarsi di questo spazio di libertà per dare una brutta immagine della rete. Altrimenti sarei costretto a moderare i commenti o eliminare quelli offensivi.

nikname ha detto...

onorevole avv.Roberto Cassinelli
le avevo fatto qlc domanda...
puo darmi delle risposte come onorevole del governo????

Roberto Cassinelli ha detto...

Signor Nikname, intanto preciso che non faccio parte del Governo.
Comunque, le rispondo ben volentieri (le confesso che ha scritto talmente tanto che le sue domande mi sono sfuggite):
1)voi cosa state facendo per riportare la legalità sulla rete????Le leggi contro la pirateria esistono già. Ho già detto un centinaio di volte che a mio avviso la pirateria on-line sarà debellata quando verrà riformato il diritto d'autore.2)lei invece onorevole Roberto Cassinelli
e favorevole allo scambio sulla rete??
Sì, assolutamente favorevole allo scambio in rete. Il che non significa che io sia a favore della pirateria.3)il mio accanimento [cut] non lo trova ridicolo se non grottesco????Comprendo il suo disagio, che è del tutto legittimo. Ma con ciò continuo a non capire il suo accanimento nei miei confronti. Forse non ha ancora capito che la pirateria con l'emendamento D'Alia non c'azzecca un fico secco (detto alla Di Pietro)

videomusichouse ha detto...

Squallido, maleducato, arrogante e villano sara' lei, sig. Longinus. E anche ignorante. Potrebbe fare il conto di quanti lavoratori autonomi e dipendenti ci sono al mondo partendo dalla produzione dei film alla loro distribuzione? Se lei è ignorante e pure offensivo starebbe meglio fuori da queste discussioni. Cosa c'entra l'utilita' di internet, invenzione meravigliosa, con il download illegale dei film, con l'anonimato, con i reati in rete, pedofilia in testa?
Ma si vergogni! E ha il coraggio di dire: viva la pirateria, che è un reato penale.

Clod ha detto...

Videomusichouse ha ragione...dietro a un film, oltre che agli attori, ci sono tecnici e attrezzature che vengono usate per fare un film. Al giorno d'oggi poi numerosi effetti vengono fatti al computer ma se penso a una scena disegnata interamente al computer, io per primo so quanto lavoro c'è e costa per farla, per non parlare della fatica...
Da una parte io sono favorevole ad eliminare la pirateria di chi registra al cinema e poi immette la registrazione in rete e anch'io, come ha già detto l'onorevole Cassinelli, penso che internet abbia cambiato molte cose e questa legge del diritto d'autore debba essere rifatta.
Con questo non sono assolutamente favorevole alla pirateria ma per eliminarla occorre forse prima vedere se e come fare per debellarla.
Il primo passo, secondo me, è riformare il diritto d'autore con la ridefnizione dei reati,il secondo trovare una soluzione che possa remunerare anche dai download.
Il concetto di fondo, sottolineo, non è dare la libertà di delinquere ma la libertà di informarsi, scambiare informazioni e contenuti, prestando attenzione a non dare troppo spazio d'azione sia agli utenti che all'industria.
Di certo, almeno io, concordo con videomusichouse e nikname che certi download andrebbero fermati...ciò non toglie che soluzioni come quella di controllare tutti e disconnettere sia quella giusta.
I download dei contenuti oggi, purtroppo, non sono vantaggiosi per l'industria ma un domani, che non ritengo troppo lontano, potrebbero costituire un tassello fondamentale se però questi, in un qualche modo, diano i compensi agli autori.
Una cosa è certa: la rete ha bisogno di una legge e certe azioni come l'abuso di minori online, l'immissione di film registrati al cinema, diffusione malware e altre azioni siano da fermare o arginare il più possibile, come è importante che si trovi una soluzione ai download.
Da parte mia c'è rispetto sia degli autori, videonoleggiatori ma anche degli utenti.
La mia linea è uguale a quella dell'On.Roberto Cassinelli riguardo lo scambio in rete.
Il fatto è che la rete fa saltare la distribuzione degli intermediari ma consente direttamente ai produttori di distribuire online e penso sia questo il passaggio che preoccupi di più...perchè chi lavora da distributore può ritrovarsi senza lavoro per una decisione degli stessi autori dei contenuti. E chi oggi è in quella posizione di intermediario capisco la sua preoccupazione...
Capisco videomusichouse e nikname...

Anonimo ha detto...

Ciao...
anche io sono di sinistra, ma quando si tratta di libertà non vi è colore.
BRAVISSIMO e complimenti

Spacevideo ha detto...

se in futuro i film passeranno tutti da internet ben venga, ben venga tutto quello che è legale.

L'importante è far cessare l'attuale situazione di pirateria selvaggia e su questo vedo d'accordo anche l'On.

Chi vuole utilizzare internet per vedere i film o ascoltare musica che lo faccia ma legalmente, questa è l'unica cosa che veramente preme, il mezzo non ci interessa, purchè sia in regime concorrenziale e rispetti leggi e regole di mercato.

Se non ci fosse stata la pirateria molti negozi di musica sarebbero ancora aperti e in concorrenza con i servizi internet LEGALI!!

nikname ha detto...

onorevole Roberto Cassinelli mi fa piacere che lei dica questa frase
"Le leggi contro la pirateria esistono già"

ora capisco perche sulla rete non si trova un film da scaricare...

penso che capisca il senso della frase...

"Ho già detto un centinaio di volte che a mio avviso la pirateria on-line sarà debellata quando verrà riformato il diritto d'autore"
abolire il diritto d'autore????
lei come avvocato percepisce uno stipendio oppure da delle licenze collettive????



.2)lei invece onorevole Roberto Cassinelli
e favorevole allo scambio sulla rete??Sì, assolutamente favorevole allo scambio in rete. Il che non significa che io sia a favore della pirateria.
scambio di materiale di sua proprietà?????




3)il mio accanimento [cut] non lo trova ridicolo se non grottesco????Comprendo il suo disagio, che è del tutto legittimo. Ma con ciò continuo a non capire il suo accanimento nei miei confronti.

lei vive con lo stipendio di avvocato e quello dionorevole
io purtroppo vivo di quello della mia attivita che attuamente io compro e pago ma la rete lo sfrutta
rendo l'idea

cmq ho capito il suo pensiero,che non condivido sono senza fondamento
distinti saluti

Anonimo ha detto...

Complimenti per il successo e avanti cosi!

longinus ha detto...

Il discorso è molto semplice, nessuno vuole levare il compenso agli autori o ai produttori ma questo non può essere a scapito dei diritti fondamentali delle persone.
La cosa più semplice e che darebbe veramente un risscontro tangibile agli aventi diritto è un'equo compenso sulle connessioni da destianare all'ndustria, così si evitano decine di migliaia di intercettazioni, decine di migliaia di sanzioni amministrative e penali ecc. ecc. Dice bene l'Avv. CASSINELLI, in Italia già esiste una legge contro la pirateria che è una delle più severe in tutto il mondo, non vedo i motivi di avallare una dottrina sarkozy che mette in mano a privati gli ip delle persone le quali come è successo alla santangelo non possono di certo opporsi a procedimenti penali in cui le major investono milioni di euro con pool di avvocati dedicati.
La Nuova Zelando rivedrà la legge perchè i provider si rifiutano di sottostare+alle richeste delle major, il ministro della cultura inglese boccia la sarkozy, in francia in prima lettura l'assemblea ha bocciato la legge, in europa vengono approvati emendamenti contro questa legge, se tutto il mondo si esprime sfavorevolmente anche i videotecari dovrebbero capire che questa è una politica sbagliata,....
L'anonimato in rete, e questo è lo spirito dell'emendamento approvato, non serve a proteggere chi scarica bensì le decine di blog che vivono dei pareri e degli articoli di persone che preferiscono, seppur non commettono alcun reato, rimanere nell'anonmato.
Che poi il copyright debba essere revisionato è una cosa indubbia, non si può continuare a tollerare delle tutele eterne per le opere dell'ingegno, se ragionassimo tutti così allora mi verrebbe da chiedere perchè i miei figli ed i miei nipoti non possono avere una percentuale sulla mia pensione...
I film e gli album si ripagano abbondantemente con la vendita, si potrebbe dare una tutela simile ai brevetti (15/20 anni) e poi le cose diventano di pubblico dominio.
Non ha senso reprimere milioni di persone, il download non è percepito come reato dalla stragrande maggioranza della popolazione ed una legge giusta è quella che permette di continuare tale pratica facendo uscire dall'illegalità le persone e prevedendo un equo compenso ai detentori dei diritti, ogni altra alternativa non è percorribile si aper motivi pratici che tecnologici per questo invito tutti i parlamentari ad adoperarsi per far quadrare il cerchio e non per produrre leggi come la Urbani destinate nel tempo a essere disattese.

Anonimo ha detto...

Allora dimmi longinus tassando le telecom tu quanto destineresti agli "U2" e quanto in percentuale a "Jovanotti"?? Rispondi a questa domanda e vedi se capisci che non sara MAI possibile mettere una tassa sul'adsl....

Clod ha detto...

Credo che una tassa sull'adsl potrebbe essere una soluzione solo se la legge sul diritto d'autore sia riscritta, dove si possono definire i compensi agli autori, alle major e alle associazioni in modo fisso.Credo che comunque una tassa in più serva fino a un certo punto, poi porta nuovamente alla fossa...dipende come si struttura la cosa.
Per sapere quanto spetta all'autore in specifico bisogna sapere chi è questo autore e questo può essere reso possibile solo con un filtro.
Un tracker o un sito che permetta all'utente di registrarsi e tenere un log con i vari download per sapere cosa l'utente scarica per dividere poi i compensi è un filtro.
Il problema è:dopo chi finanzia la struttura del sito per manutenzione e controllo dei log?
In ogni caso nessuno parla di abolire il diritto d'autore ma di adattarlo all'era di oggi con la rete.
Riformare significa riscrivere o modificare, non distruggere il diritto d'autore in questo caso.

Tornando al filtro...
In Dada.it tu puoi scaricare la musica gratis 3 volte ma si sa cosa scarichi e di chi è la canzone perchè devi effettuare l'accesso dopo una registrazione.
Un meccanismo del genere potrebbe essere fattibile, al momento è tutto da studiare e analizzare.

Longinus una cosa vorrei solo farti presente: oggi al cinema molti registrano il film e poi lo riversano in rete. Credo che questa pratica debba essere fermata perchè non è ne un diritto ne una necessità registrare un film in sala al cinema...(e poi il risultato è schifoso)
Questa non è libertà capisci?Sono questi i download da evitare e questi sono fatti che violano i diritti sia nostri che quelli dei produttori...
Violano i nostri perchè entri in possesso di un contenuto scadente, magari venduto da uno per strada, quelli del produttore perchè tu rendi un prodotto pubblico senza che sia stato lanciato sul mercato.
E tu non hai l'autorizzazione di pubblicare al mondo un contenuto che non è da nessun parte se non al cinema...
D'accordo che non servano misure di spionaggio e controllo sistematico su ogni connessione ma non si può lasciare che chi registra al cinema e pubblica in rete il film ancora nelle sale cinematografiche resti impunito, in quanto rende un film già disponibile in rete, come del resto avviene per la musica e software.

nikname ha detto...

scusa signor Clod
prima la rete doveva essere senza controllo ora lo vuoi filtrare??????
non ti pareun controsenso?

nikname ha detto...

scusi signor Clod
prima si parlava di una rete che non doveva avere controlli ora lo vuoi filtrare??????
non ti pare un controsenso?

i diritti del consumatore??
ma del prodotto gratis rubato?
o di quello legale a pagamento?

Clod ha detto...

Il filtro che dico non è il filtro che s'intende a mezzo provider come previsto dalla normativa francese...

Costruire un sito, un portale, un tracker, uno spazio dove l'utente debba registrarsi per poter effettuare i download (stesso procedimento per scrivere nei forum del web per capirci). Così facendo l'utente non è controllato su tutta la sua attività di rete ma vengono memorizzati i download dei contenuti dallo spazio.

Mi spiego meglio.

In un forum se l'utente vuole scrivere deve effettuare una procedura di registrazione, con l'attesa di una mail di conferma per accertare che l'indirizzo mail sia in uso e non inventato.
Una volta effettuata la registrazione l'utente può accedere con i suoi dati d'accesso e postare.
La stessa cosa si potrebbe fare per i contenuti prima di autorizzare i download dei contenuti. L'utente accede allo spazio con una registrazione e poi si logga per poter scaricare i contenuti. Al contempo però i download che esegue vengono memorizzati.
Questo è il mio "filtro" che non è sottoporre tutta la connessione ad un controllo sistematico e uno spionaggio ma un sistema tale e quale a quello di un forum, solo finalizzato alla gestione dei download per identificare chi scarica e cosa scarica con un log solo di quello spazio.
Capito nikname cosa intendo per filtro?

Luigi ha detto...

Gentilissimo On. Cassinelli,
non posso che ringraziarla infinitamente per il suo impegno in difesa della rete!!!
Dobbiamo a lei ed ai suoi colleghi On. Palmieri ed On. Mannucci la nostra libertà di continuare ad informarci e comunicare sul mezzo internet! Non mancherò di dare un'occhiata al blog dell’Intergruppo Parlamentare!
Con stima e gratitudine
Luigi
P.S.
Vedremo ora cosa accadrà in Europa col Telecoms Package: ho scritto un appello a diversi europarlamentari italiani, ma diversi hanno cestinato le mie mail senza leggerle...

Clod ha detto...

Onorevole Cassinelli, allo stato attuale com'è il pacchetto telecom?Secondo lei cosa succederà?Ci sono pericoli per la rete?

E secondo lei in Francia verrà approvata o respinta la Dottrina Sarkozy?

Grazie mille...

nikname ha detto...

questo e quello che pensano di lei
i p2p della rete

http://notizie.virgilio.it/tecnologia/pirati_parlamento.html?sgc=1&&commentarioID=889001&type=list&start=0&perPage=10#6723814_0

nikname ha detto...

dimenticavo:

Partito Pirata Italiano Hacktivist 05-05-2009 10:00

Anonimo ha detto...

nel precedente post
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8756542443434728520&postID=7224931109318121103

ho inserito un mio commento (l'ultimo) in merito al finanziamento pubblico per la costruzione di una nuova rete nazionale in fibra ottica.

un analogo schema di finanziamento è stato aottato di recente dal Governo per garantire i fidi delle banche alle imprese.

semplicemnte, lo Stato o i privati che intendono investire nella banda larga (bsta anche solo un privato, concessionario nazionale) beneficiano di prestiti a 30-40 anni a tasso agevoltato del 2-3%, fino al 100% del costo. Si parte con lacune zone, via via che i primi abbonati adsl pagano le bollette, gli investitori restituiscono quote di debito, e aumentando i depositi si moltiplica la massa didenaro che questo fondo può prestare.

E' inutile dire che questiinvestimento non si ripagano e non convengono a nessun privato. Si ripagano sempre se l'orizzonte temporale è lungo a sufficienza. Tenuto conto che è quasi intermanente coperto con un debito, non anticipando soldi propri, un simile investimento dventa conveniente anche se non ha un rientro dei costi nel tempo tradizionale di 5 anni.

E sue 30-40 anni la probabilità di fallimento, che qualche mututatario non riesca con gli introiti delle connessioni a restituire il capitale prestato è molto basso. Così come la percentuale di depositi da accantonare, e quindi si alza la leva finanziaria.

E' essenziale una dotazione iniziale del fondo con denaro pubblico, e che ai prestiti per allargare la copertura, si alterni un flusso di cassa verso il fondo, dato dalle rate pagate via via dai debitori, tramite una parte dei canoni di utilizzo della rete (gli abbonamenti adsl).

è un poject financing, dove l'erogante non mette tutto il capitale in un unica tranche, ma usa la leva finanziaria e eroga il capitale in più volte, in modo che basti una dote iniziale modesta.

saluti

sandro cerruti

Anonimo ha detto...

Complimenti ancora per il lavoro fatto ! grazie a lei e a coloro che hanno operato in tal senso per aver reso il web piu libero e migliore

nikname ha detto...

un'ultima domanda onorevole Roberto Cassinelli

su questa sua risposta

Forse non ha ancora capito che la pirateria con l'emendamento D'Alia non c'azzecca un fico secco (detto alla Di Pietro)

se lei legge il 2 post di un favorevole p2p

http://antipirateria.governo.it/yaf_postst219_e-una-vergognaquello-che-lo-stato-a-permesso-di-fare-e-continuano-a-fare.aspx

Anonimo ha detto...

come sempre quando si posta qualcosa che accena vagamente a come funzionano le banche, nessuno risponde, anche se si affronta un tema critico come quello del digital divide.

solo indifferenza generale.

col project financing+la leva finanziaria a fronte di un modesto stanziamento statae iniziale, si possono ottenere i capitali necessari per una vatsa copertura.

non esiste un'opera non redditizia, sistono opere non redditizie nel tempo di ripagamento fissato: dilatando a sufficienza l'orizzonte dei prestiti e delle concessioni, si rimedia a questo problema.

il project financing nn necessariamente dve coinvolgere i privati: se nessuno è disposto a indebitarsi, seppure a tassi regalati, e costruire un rete a banda larga, niente proibisce a una banca o società finanziaria pubblica o privata di essere despositaria dello stnaizamento iniziale di 1-2 miliardi di euro, e di prestare a oggetti pubblici, anzichè privati, i capitali necessari.

saluti

sandro cerruti

ildiluvio ha detto...

Spero di poter sempre contare su onorevoli Onorevoli che ricordano di essere la voce di chi li ha fatti essere voce del popolo, al servizio del popolo.

Clod ha detto...

In Francia è passata la dottrina sarkozy. Ora tocca al Senato votare e poi vedremo cosa farà l'UE...
La dottrina sarkozy è stata la causa del rifiuto dell'approvazione del pacchetto telecom quindi è lecito pensare che il Parlamento Europeo interverrà.
Lei che dice Onorevole?

Anonimo ha detto...

Bene Sarkosy , che l'Italia prenda esempio dai francesi !
Erni67

nikname ha detto...

sono contento per la Francia dove i politici fanno delle leggi "giuste"
peccato che nel nostro paese si vuole condonare tutto e i politici inneggiano l'illegalità.

longinus ha detto...

ecco il videonoleggiator-selvaggio erny che parte alla carica :D

La sarkozy diverrà molto probabilmente legge ma in francia non siamo in italia e vedrai che farà la fine della nuova zelanda...

Causa della legge sarkozy? software p2p evoluti e vpn a manetta, non cambierà niente e voi non vedrete incrementare il vostro mercato nenahce in italia dove arriveranno, qualora passasse anche qui, i software già fuori dal beta test e collaudati a dovere.

Gabriele ha detto...

Spero che i soliti individui non cerchino di trasformare anche il blog di un parlamentare nell'arena di off topic e insulti diffamatori in cui hanno trasformato il forum antipirateria istituito dal Governo.

Detto questo, come altri prima di me sottolineo il pollice verso dell'Europa sulle disconnessioni, l'egoismo dietro tali proposte e il concreto pericolo di passaggio di massa degli utenti a tecnologie criptate che complicheranno le indagini su chi scarica cose ben peggiori di una canzonetta. Il tutto senza dimenticare che per essere applicata la legge francese richiede il monitoraggio delle attivita' degli utenti prima che abbiano commesso un reato.

Inoltre in Italia con l'introduzione della PEC obbligatoria per i professionisti dotati di IVA e lo spostamento online di sempre maggiori servizi della P.A. una legge simile sarebbe inattuabile.

Roberto Cassinelli ha detto...

Vi chiedo scusa se da un po' di tempo non ho più risposto alle vostre domande: non ne ho avuto materialmente il tempo. Ho però letto sempre tutto con attenzione. Ora cerco di rispondere a tutti.

@nikname (messaggio del 4 maggio, ore 12.00): ho come l'impressione che lei non mi voglia capire. Il dico "riformare il diritto d'autore" e lei capisce "abolire il diritto d'autore". C'è qualcosa che non va.
Poi, lei mi chiede se "è di mia proprietà" il materiale per il cui scambio in rete mi sono detto favorevole. Leggo chiaramente l'intento polemico delle sue parole, ma non ne comprendo il senso: in rete si può scambiare tranquillamente materiale di libera diffusione oppure con il consenso del titolare dei diritti d'autore. Le sembra una cosa tanto strana?
Lei giustifica poi il suo "astio" nei miei confronti al fatto che io percepisco "uno stipendio da avvocato". A parte che come avvocato non prendo un fico secco di stipendio, ma sono un libero professionista, e quindi guadagno solo se lavoro (senza permessi, giorni di malattia, nè altra tutela), comunque - mi scusi - non vedo come ciò possa destare in lei tanta antipatia nei miei confronti.

@Clod (messaggio del 5 maggio, ore 11.01): l'esame del pacchetto Telecom al Parlamento europeo è cosa assai complicata. Non ne conosco, però, i dettagli, se non da quello che apprendo dai giornali. Quanto alla dottrina Sarkozy, purtroppo oggi abbiamo avuto una brutta notizia.

@Sandro Cerruti (messaggio del 5 maggio ore 19.56): sono d'accordo sul fatto che sia necessario lo sviluppo delle infrastrutture per consentire a tutti un accesso veloce ad internet. Qualcosa, forse, si sta muovendo.

@nikname (messagio del 6 maggio ore 23.34): mi pare che il suo commento sia "tronco"... ho guardato il link che segnala, ma non ho ben capito su cosa dovrei focalizzarmi.

@Sandro Cerruti (messaggio del 7 maggio ore 23.08): le chiedo scusa, la mia "indifferenza" era solo dovuta a mancanza di tempo, ma ho letto con attenzione il suo commento.

@Clod (messaggio del 12 maggio, ore 19.41): cosa posso dirLe... solo che, per quanto mi riguarda, l'approvazione (anche se non definitiva) della dottrina Sarkozy non è una buona notizia. Già qualche settimana fa avevo espresso chiaramente la mia posizione contraria rispetto a tale legge. Il Governo italiano, però, ha detto che nel contrasto all'antipirateria si atterrà alla normativa comunitaria, quindi non mi pare che l'Italia possa adottare un simile scempio.

nikname ha detto...

onorevole Roberto Cassinelli
lei dice che ci sono le leggi per contrastare la pirateria:
allora mi spieghi come mai di questa roba ne e piena la rete
http://www.linkstreaming.com/streaming-film-x-men-wolverine.html
evidentemente qlc non funziona..
per quanto riguarda lo scambio di file non coperti da diritti d'autore a me non interessa la rete e ibera e vi si puo scambiare ma i file rubati quelli "no"
questo e un file rubato/trafugato o come lo voglia chiamare
http://www.linkstreaming.com/streaming-film-x-men-wolverine.html
come mai è ancora in rete qlc non funziona?
oppure lei lo ritiena un file culturale da poter scambiare liberamente in rete??
lo sa lei che una volta immessa una foto "rubata" uno scatto "rubato" sulla rete telematica non si puo piu togliere?
se sulla rete vi e del materiale illegale deve essere tolto..
e mi ripeto mareiale "illegale"

nikname ha detto...

onorevole Roberto Cassinelli
lei ha detto :
Poi, lei mi chiede se "è di mia proprietà" il materiale per il cui scambio in rete mi sono detto favorevole. Leggo chiaramente l'intento polemico delle sue parole, ma non ne comprendo il senso: in rete si può scambiare tranquillamente materiale di libera diffusione oppure con il consenso del titolare dei diritti d'autore. Le sembra una cosa tanto strana?



questo file che indicizza questo link da chi e stato autorizzato per lo scambio?

http://www.linkstreaming.com/sette-anime.html

a me non interessa chi si scambia
tranquillamente materiale di libera diffusione oppure con il consenso del titolare dei diritti d'autore
a me interessa che non finiscano in rete materiale protetto da diritto d'autore..

lei cosa sta facendo per impedire cio??
oppure lei ritiene che come stanno le cose per lei vadano bene?

Clod ha detto...

Grazie Onorevole...Buon lavoro...

nikname credo si riferisca ai download di film registrati al cinema e poi messi in rete quando parla di "download illegali".
Comunque sembra che ci siano dei modelli in sperimentazione per il P2P e, per ora, i risultati sono molto buoni.
In sperimentazione ne arriveranno altri, quindi c'è voglia di trasformare il P2P in un mezzo legale, remunerativo e che offra compensi ai detentori dei diritti.
L'industria osserva interessata, anche se nutre qualche dubbio non si tira indietro, in quanto sfruttare il P2P a proprio vantaggio economico sia l'unica via percorribile, assieme ad accordi commerciali con ISP.
Il problema è l'infrastruttura della rete che è molto carente.
Il futuro però è come dice Lei Onorevole:
il diritto d'autore va modificato e riscritto.
Le vie e le possibilità di fuggire alla legge francese sono molti.
Nel giro di poco crescerebbe la criminalità informatica e gli innocenti si ritroverebbero accusati di reati che non hanno commesso.
Il Pacchetto Telecom è caduto proprio per la dottrina sarkozy, l'emendamento 138/46 è stato approvato a larga maggioranza e il Parlamento Europeo riafferma per la 4 volta la ferma contrarietà alla legge francese per un bilanciamento delle misure antipirateria e di sfruttare la rete come mezzo retributivo.
Oggi è l'opportunità per far entrare la rete nel mercato dei contenuti quindi bisogna pensare a modelli da includere in sorta di "flat", come avviene per Sky, Mediaset Premium ecc.

nikname ha detto...

forse sono io che non comprendo...ci sono delle leggi che proteggono
il diritto d'autore e i dententori di tali diritti una volta pagato il file lo deve sfruttare come meglio crede....
ora la rete se ne appropria "illegalmente" e viene condiviso dai "consumatori"

voi onorevoli cosa state facendo per impedire l'illegalità????

nikname ha detto...

perchè lei signor Clod ritiene che il file del link che le posto
non registrato dal cinema ma rippato dal dvd e immesso in rete
sia legale????


Clod ha detto...
nikname credo si riferisca ai download di film registrati al cinema e poi messi in rete quando parla di "download illegali".



http://www.linkstreaming.com/ember.html

questo titolo
Streaming : Ember-Il mistero della Città di Luce [DvdRip]
non è stato autorizzato da nessun
detentore dei diritti quindi illegale.

longinus ha detto...

@nickname

Su su non ti adirare che legge sarkozy o meno sai benissimo che il busness dei prodotti multimediali vi taglierà fuori quanto prima, cerca di non fartene sangue marcio che questa è la realtà dei fatti, magari prova a vedere di imparare un sano mestiere e non quello di aspettare dietro un bancone in arrivo dei clienti.

@ on. cassinelli
ho finito di leggere la risposta all'interrogazione parlamentare che hai fatto (ti do del tu altrimenti tutto diventa troppo formale e stuccoso e nn per mancanza di rispetto), mi sembra di capire che il governo voglia applicare un modello molto simile al francese seppur mai citato e comunque sembra che l'intendimento sia quello di aspettare la lettura definitiva del pacchetto telecom in europa (cosa che dovrebbe slittare a settembre con il nuovo parlamento), qualora questa è la strada che si vorrà seguire volevo chiederti cosa pensi (insieme a chi è contrario a questa legge)di fare.... L'On. Melandri (che tra l'altro è venuta in campagna elettorale dalle miei parti una decina di giorni fa) ha affermato che le vie da seguire per il diritto d'autore sono altre che quelle della sarkozy, Vimercati pure sembra voler seguire altre strade, credo che anche nel pdl in molti saranno contrari all'applicazione della sarkozy e non è un mistero che molti siti stanno già consigliando su chi votare alle europee a seconda del voto espresso sugli emendamenti del pacchetto telecom.
Oltre a leggi repressive che se applicate correttamente (e non come il decreto Urbani) produrranno un sacco di malumori e ricorsi all'autorità giudiziaria (visto il tuo lavoro spero converrai che la giustizia non ha bisogno di essere intasata da una miriade di processini che levano tempo a cose ben più importanti della tutela del copyright infranto per uso personale e non a scopo di lucro) volevo chiedere se sarà mai possibile seguire l'esempio della nuova zelanda in cui la sarkozy, prima applicata e poi abrogata per inadempienza degli isp) ha di fatto portato alla convinzione di dover rivedere le norme che disciplinano il diritto d'autore, sarebbe interessante e utile proporre al parlamento soluzioni che di fatto remunerino gli artisti e permettano le condivisioni come le licenze collettive o le addizionali adsl, magari tracker a pagamento dedicati da cui l'industria guadagnerà e l'utente non commetterà alcun illecito.
Da un certo punto di vista una proposta che indichi alla RAI (televisione pubblica pagata con i nostri soldi) l'utiizzo di creative commons per i prodotti di cui detiene i diritti (come la bbc del resto) potrebbe di fatto accellerare i tempi e pèotrebbe far valutare il reale impatto della pirateria digitale che a tutt'oggi si ritiene di una consiostenza mai provata con dati reali ma solo con proiezioni fittizie e sempre dagli aventi diritto, gli studi alternativi infatti hanno dimostrato come la pirateria non solo non produce danni all'industria ma è fonte pubblicitaria gratuita che di fatto invoglia l'utente che ha scaricato a comprare il prodotto se ritenuto di buona qualità. Molti articoli di punto informatico possono confermare quanto detto.

Gabriele ha detto...

Pubblicando sistematicamente link a siti con contenuti pirata il signor nikname sta mettendo a repentaglio l'esistenza di questo blog. Spero che lo scopo non sia questo...

nikname ha detto...

sign.Gabriele Favrin
lei da deve smettere di voler nascondere lo schifo che e in rete...
dal'altronde sarebbe il colmo
il link non e sotto sequestro non a restrizione sul web io sarei l'unico a non poterlo linkare?
ma vergognati.

Gabriele ha detto...

Carissimo nikname, nessuna intenzione di nascondere siti che sono sotto gli occhi di tutti.

Il problema, come gia' le ho spiegato in altra sede, e' che molti hosting fra cui Google hanno regole ferree sull'argomento quindi se lei continua a ripetere a ogni post questi link l'onorevole Cassinelli rischia provvedimenti censori da parte di Google. Stesso discorso per altri forum che lei frequenta come alcuni di quelli di categoria (ospitati dall'hosting Aruba) o il forum del governo sulla pirateria, ospitato se non vado errato dalla rete GARR.

Noi qui siamo ospiti dell'on. Cassinelli: dovremmo comportarci bene ed evitare di creargli problemi.

PS: siccome qui mi firmo solo con il mio nome non ho trovato gentile che lei abbia diffuso altri miei dati. La legge contro l'anonimato non e' ancora in vigore, potrei anche firmarmi Pisolo se me ne venisse voglia. ;-)

Anonimo ha detto...

come sempre quando si acenna anche solo vagamente qualcosa che sfiora l'argomento banche, si trova di fronte solo un ssurdo silenzio e un'indifferenza totale da parte dei politici, anche per questioni strategiche come una copertura abanda larga del nostro paese (volutamente minuscolo).

nikname ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Roberto Cassinelli ha detto...

Ho già scritto che non tollero che il mio blog si usi per scambiarsi insulti personali. Visto che, nonostante le mie richieste, c'è chi perservera in questi atteggiamenti sgradevoli, da questo momento rimuoverò ogni commento in cui siano presenti insulti all'indirizzo di altri utenti del blog.

Clod ha detto...

La dottrina sarkozy è legge. E' una gran brutta notizia...

Clod ha detto...

La legge francese è frutto di ignoranza, illogicità e preferisco morire sotto i terroristi di Al Qaeda piuttosto che vivere in un mondo dove le lobby possono avere tutto sugli altri, e gli altri soccombere dinanzi alle lobby.
Un conto è proteggere, un conto è sacrificare i diritti degli altri per salvare i propri.
Questo è quello che fa la dottrina sarkozy. Molti perderanno la connessione innocentemente, non sarà fermato il filesharing e alla fine l'ignoranza fallirà di fronte a chi conosce sul serio la materia che tratta.
Non sono offese ne giudizi verso qualcuno in particolare.
Oggi sono stati violati i diritti fondamentali dei cittadini, oggi si dà più valore al denaro che alla vita privata, libertà di espressione e informazione, si distrugge un tassello nella società, si riconosce internet come mezzo per la criminalità.
Questo lo ritengo gravissimo, molto e molto e molto più grave di qualsiasi download di qualsiasi cosa!
Esistono mezzi più equi e proporzionati, la dottrina sarkozy non è quello che tutti definiscono "manna dal cielo contro la pirateria".
Non c'è nessun "se" ne "ma", oggi viene meno il rapporto di fiducia tra consumatore e industria. Il mercato ne risentirà e quando nessuno comprerà un tubo per difficoltà di accesso ai contenuti, allora si capirà l'errore. Per ora auguro che questa legge non venga fatta in Italia e che il Parlamento Europeo intervenga pesante, con megamulta esemplare per tutti, una multa anche alle lobby.
I diritti dei cittadini non possono essere sacrificati sull'altare dai diritti d'autore.

Enzo ha detto...

E intanto in molti paesi e paesini dell'Italia, non si ha l'adsl altro che scaricare e pirateria. Penso che prima di andare a spendere soldi dello Stato per proteggere delle multinazionali con leggi alla Sarkozy, si debba pensare ai cittadini, studenti, imprenditori, professionisti ecc, perchè sono tante ancora le persone costrette ad usare modem a 56k. Ormai internet e l'adsl sono indispensabili. Vorrei far notare a chi vorrebbe leggi con monitoraggi e con tutto ciò che ne consegue a spese dello stato, che prima vengono i diritti dei cittadini ad avere l'adsl. Vogliamo dirla tutta, oggi giovedì 14 maggio 2009 nel mio paese non c'è il servizio adsl e l'elenco dei comuni della zona senza servizio sono tanti. Cosa devo rispondere da aministratore comunale all'imprenditore che deve spedire dei preventivi grandi 10 MB, che non abbiamo l'adsl perchè lo stato preferisce spendere soldi per tutelare la Warner Bros ecc. A noi una legge alla Sarcosky non ci cambia la vita (piratare con un modem a 56k è un pò difficile), l'adsl si.....

Clod ha detto...

http://www.dammispazio.com/utente/DjClod

Spero riuscirete tutti ad entrarci.
Ci sono alcune delle canzoni che faccio per puro Hobby. Non è la mia attività lavorativa ma creo canzoni e altre cose per puro divertimento, per passione.

pcat ha detto...

ogni tanto un bananas con un po di sale in zucca, bravo!

Anonimo ha detto...

onorevole,
continuando il mio discorso csulla band alarga, Le segnalo su Panorama della settimana scorsa un articolo sul piano Caio per la banda larga.

Il contenuto del piano non è stato reso pubblico. E contiene un dato molti interessante: con appena 1.3 miliardi di euro il consulente del Governo ha calcolato che si può coprire il 90% del territorio italiano con una banda minima di 2 megabit/secondo su DOPPINO IN RAME.

Come era già noto, invece, la costruzione ex-novo di una rete fibra ottica richiederebbe 12-13 miliardi di euro.

L?UE sta definendo come connessione abanda larga un collegamento a Internet ad almeno 1 megabit/secondo. E il piano Caione prevede due per tutti. E non sono assolutamente pochi.

Con un onere pubblico marginale.

Dove trovare la somma?il Parlamento si appresta a votare l'acquisto di 130 aerei militari JSF per un valore di 15 miliardi di euro..qulache aereo inmeno per avere la banda larga in Italia

saluti

sandro cerruti

Anonimo ha detto...

Onorevole, vorrebbe occuparsi anche del Decreto Pisanu, malauguratamente prorogato di anno in anno?

Per colpa di tale decreto oscurantista, in Italia è stato ammazzato l'Internet libero, accessibile ovunque, da postazioni gratuite o wi-fi aperte, oltre alle responsabilità richieste ai gestori degli Internet Cafe e ai clienti che si devono fidare a consegnare i propri documenti ai gestori, che magari sono dei poco di buono.

Per esempio, a Londra (città colpita dall'atto di terrorismo in seguito al quale Pisanu credette opportuno proporre tale deprecabile decreto) è possibile navigare su Internet mentre si aspetta il bus.

Demolition ha detto...

Basta con questa lotta alla pirateria! Si deve trovare un compromesso.

pm ha detto...

un grazie deciso per la determinazione e un plauso alla competenza evidentemente al di sopra di quella di molti suoi colleghi.

la dimostrazione che anche nel pdl qualche esponente si salva (e non fosse per rappresentanti come lei cosa resterebbe del pdl? veline? malaffare? demagogia?)

internet non dev'essere un luogo per delinquere, ma neppure un recinto spento e deleterio come la tv. chi compie reati può benissimo essere perseguito con gli strumenti attuali.
grazie ancora.

Anonimo ha detto...

Beh..se é veramente così...dobbiamo complimentarci e ringraziare chi si é opposto all'emendamento presentato da un tristo figuro, caciucco figlio di casta, che spero non venga mai più nominato nel corso di tutta la legislatura....

Anonimo ha detto...

Complimenti da un elettore di sinistra

Anonimo ha detto...

il popolo...delle LIBERTA' non può tappare la bocca all'unico vera sistema d'informazione rimasto, internet

Demo M. ha detto...

Bene così

SenferMan ha detto...

Veramente complimenti!
Da elettore di sinistra sono soddisfatto e non me lo sarei mai aspettato.

Federica ha detto...

Complimenti da una donna con idee politiche opposte alle Sue!

strumenti musicali basso ha detto...

spero che migliorera il web