Il sito http://www.democratici-digitali.com/, di area PD, pubblica quest'oggi una intervista di Agatino Grillo al sottoscritto.
La riporto di seguito nel caso potesse interessarvi.
Auguro a tutti buone vacanze e, anche se la Camera è chiusa e i lavori parlamentari ricominceranno a settembre, sono sempre a vostra disposizione: ho la posta elettronica costantemente sotto controllo e per qualsiasi cosa sapete di potermi contattare.
Ciao!
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Intervista all'onorevole Roberto Cassinelli (PDL) - Politica e politiche digitali.
Inviato da admin il Mar, 11/08/2009 - 21:16
a cura di Agatino Grillo
Democratici Digitali (DD): Buonasera onorevole Cassinelli e grazie per la collaborazione. Può presentarsi rapidamente?
Roberto Cassinelli (RC): Buonasera a voi. Cerco di presentarmi in modo sintetico: ho 52 anni, sono sposato ed ho due figli. Sono nato a Genova e svolgo la professione di avvocato. Ho militato nel Partito Liberale Italiano fino al suo scioglimento. Nel 1994 sono stato tra i fondatori di Forza Italia. Nella XVI Legislatura sono deputato al Parlamento eletto nelle liste del PDL, membro della Commissione giustizia di Montecitorio, fondatore dell’Intergruppo Parlamentare 2.0 e membro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Privacy. Sono responsabile nazionale del Dipartimento Diritto Societario e Fallimentare del Popolo della Libertà.
DD: Lei è tra i fondatori dell’Intergruppo Parlamentare 2.0. Di cosa si tratta? È stata un’iniziativa utile? Su che temi state lavorando?
RC: L’Intergruppo Parlamentare è un progetto molto ambizioso. Ha lo scopo di portare le politiche dell’innovazione al centro dell’attenzione parlamentare. In questi primi mesi di lavoro abbiamo svolto numerosi incontri sia con alcuni blogger, quindi semplici utenti della rete, sia con le maggiori aziende del settore. Questa è la "fase 1": raccogliamo informazioni e le elaboriamo. Poi passeremo alla "fase 2": cercheremo, cioè, di rendere concreti, attraverso gli strumenti parlamentari, tutti gli spunti che emergeranno nel corso di questa prima fase di indagine.
DD: Che importanza ha il suo blog dal punto di vista dell'attività politica?
RC: Lo ritengo uno strumento fondamentale. Non appena sono stato eletto alla Camera ho voluto aprire questo luogo di confronto con i cittadini. Lo uso per sottoporre le mie proposte alla loro attenzione prima di presentarle ufficialmente. Così raccolgo i loro suggerimenti, le loro opinioni e le loro critiche: una sorta di "emendabilità on-line". Alcune delle mie proposte sono nate proprio sul blog, su suggerimento di qualche utente. Credo che il contatto diretto tra cittadini e loro rappresentanti sia di vitale importanza in una democrazia: per questo seguo personalmente il blog e cerco di rispondere a tutte le e-mail che ricevo.
DD: Conosce il disegno di legge del senatore Vita (PD) sulla neutralità delle rete? Che ne pensa? Pensa che il PDL possa adottare lo stesso testo?
RC: Conosco il disegno di legge dei senatori Vita e Vimercati, entrambi membri dell’Intergruppo 2.0. Mi pare un testo condivisibile nei principi, ma che può essere migliorato negli aspetti più pratici. Lo intendo come una base di partenza per un "manifesto" a tutela delle politiche dell’innovazione tecnologica.
DD: Quali sono i temi più importanti per quanto riguarda una vera politica digitale e dell’innovazione in Italia? Esiste, a suo avviso, una politica digitale del PDL? E del PD?
RC: L’impressione è che né il PDL, né il PD abbiano una vera e propria politica digitale. Credo, invece, che in Parlamento stia maturando, trasversalmente, una coscienza digitale, che può e deve tramutarsi in una linea politica ben determinata ed auspicabilmente condivisa. Da tutti i gruppi parlamentari sono arrivate proposte inerenti la realtà digitale, buone o cattive che fossero, ma si è trattato di iniziative perlopiù isolate e personali dei singoli deputati o senatori. Ci vorrebbe forse più sinergia, ed è anche a questo scopo che è nato l’Intergruppo Parlamentare 2.0. Credo che i temi di maggior rilievo siano la tutela assoluta della libertà di espressione della rete, che va intesa come un’opportunità di sviluppo culturale, sociale ed economico, ed un aggiornamento della normativa in materia di diritto d’autore che sappia coniugare gli interessi legittimi di autori ed editori con le necessità degli utenti e soprattutto con l’evoluzione della tecnologia. Un’altra idea di cui ho già parlato ed a cui sto lavorando è l’istituzione di una piattaforma che consenta ai cittadini di esercitare alcuni diritti costituzionalmente garantiti anche tramite internet: penso alla possibilità di sottoscrivere proposte di legge direttamente on-line.
DD: Grazie onorevole.
RC: Grazie a voi. Alla prossima.
a cura di Agatino Grillo
Democratici Digitali (DD): Buonasera onorevole Cassinelli e grazie per la collaborazione. Può presentarsi rapidamente?
Roberto Cassinelli (RC): Buonasera a voi. Cerco di presentarmi in modo sintetico: ho 52 anni, sono sposato ed ho due figli. Sono nato a Genova e svolgo la professione di avvocato. Ho militato nel Partito Liberale Italiano fino al suo scioglimento. Nel 1994 sono stato tra i fondatori di Forza Italia. Nella XVI Legislatura sono deputato al Parlamento eletto nelle liste del PDL, membro della Commissione giustizia di Montecitorio, fondatore dell’Intergruppo Parlamentare 2.0 e membro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Privacy. Sono responsabile nazionale del Dipartimento Diritto Societario e Fallimentare del Popolo della Libertà.
DD: Lei è tra i fondatori dell’Intergruppo Parlamentare 2.0. Di cosa si tratta? È stata un’iniziativa utile? Su che temi state lavorando?
RC: L’Intergruppo Parlamentare è un progetto molto ambizioso. Ha lo scopo di portare le politiche dell’innovazione al centro dell’attenzione parlamentare. In questi primi mesi di lavoro abbiamo svolto numerosi incontri sia con alcuni blogger, quindi semplici utenti della rete, sia con le maggiori aziende del settore. Questa è la "fase 1": raccogliamo informazioni e le elaboriamo. Poi passeremo alla "fase 2": cercheremo, cioè, di rendere concreti, attraverso gli strumenti parlamentari, tutti gli spunti che emergeranno nel corso di questa prima fase di indagine.
DD: Che importanza ha il suo blog dal punto di vista dell'attività politica?
RC: Lo ritengo uno strumento fondamentale. Non appena sono stato eletto alla Camera ho voluto aprire questo luogo di confronto con i cittadini. Lo uso per sottoporre le mie proposte alla loro attenzione prima di presentarle ufficialmente. Così raccolgo i loro suggerimenti, le loro opinioni e le loro critiche: una sorta di "emendabilità on-line". Alcune delle mie proposte sono nate proprio sul blog, su suggerimento di qualche utente. Credo che il contatto diretto tra cittadini e loro rappresentanti sia di vitale importanza in una democrazia: per questo seguo personalmente il blog e cerco di rispondere a tutte le e-mail che ricevo.
DD: Conosce il disegno di legge del senatore Vita (PD) sulla neutralità delle rete? Che ne pensa? Pensa che il PDL possa adottare lo stesso testo?
RC: Conosco il disegno di legge dei senatori Vita e Vimercati, entrambi membri dell’Intergruppo 2.0. Mi pare un testo condivisibile nei principi, ma che può essere migliorato negli aspetti più pratici. Lo intendo come una base di partenza per un "manifesto" a tutela delle politiche dell’innovazione tecnologica.
DD: Quali sono i temi più importanti per quanto riguarda una vera politica digitale e dell’innovazione in Italia? Esiste, a suo avviso, una politica digitale del PDL? E del PD?
RC: L’impressione è che né il PDL, né il PD abbiano una vera e propria politica digitale. Credo, invece, che in Parlamento stia maturando, trasversalmente, una coscienza digitale, che può e deve tramutarsi in una linea politica ben determinata ed auspicabilmente condivisa. Da tutti i gruppi parlamentari sono arrivate proposte inerenti la realtà digitale, buone o cattive che fossero, ma si è trattato di iniziative perlopiù isolate e personali dei singoli deputati o senatori. Ci vorrebbe forse più sinergia, ed è anche a questo scopo che è nato l’Intergruppo Parlamentare 2.0. Credo che i temi di maggior rilievo siano la tutela assoluta della libertà di espressione della rete, che va intesa come un’opportunità di sviluppo culturale, sociale ed economico, ed un aggiornamento della normativa in materia di diritto d’autore che sappia coniugare gli interessi legittimi di autori ed editori con le necessità degli utenti e soprattutto con l’evoluzione della tecnologia. Un’altra idea di cui ho già parlato ed a cui sto lavorando è l’istituzione di una piattaforma che consenta ai cittadini di esercitare alcuni diritti costituzionalmente garantiti anche tramite internet: penso alla possibilità di sottoscrivere proposte di legge direttamente on-line.
DD: Grazie onorevole.
RC: Grazie a voi. Alla prossima.
(c) democratici-digitali.com














2 commenti:
Buone vacanze all'Onorevole che "2.0" lo è, prima ancora dell'Intergruppo Parlamentare, nel dna. Agisce come un quarantenne, pensando, da padre, al futuro dei figli....di tutti!
una piccola prposta mi verrebbe da prre alla Sua attenzione e dell'Intergruppo parlamentare che ha creato, una revisione della legge sul servizio universale di telecomunicazioni, che:
*imponga alle società che rendono accessibili gli elenchi telefonici on line, di recensire i nominativi delle località minori, non solo dei maggiori centri, degli elenchi cartacei nella loro interezza. Se si fa una prova veloce a consultare gli elenchi di pagine gialle, pagine bianche o pagine utili, saà facile constatare come i nominativi delle utenze telefoniche che risiedono in piccoli centri, non sono disponibili.
**sostituire la presenza obbligatoria di cabine telefoniche , con il diritto ad un cellulare con le funzionalità base (chiamate e sms) per i cittadini meno abbienti, sia esso in proprietà o comodato d'uso con un modesto contributo statale
saluti
giovanni santini
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