Questa volta, però, voglio parlarvi di una proposta di legge, che ho presentato qualche giorno fa, che riguarda i nostri amici animali.
Credo sia giusto premettere che, nella mia famiglia, non abbiamo animali domestici. Quindi non ho una particolare esperienza diretta su questi temi, al di là dei racconti di amici e parenti che invece ne hanno. Ma qualche mese fa (a novembre dello scorso anno) ho ricevuto una e-mail dalla signora Daniela Ballestra, presidente dell’associazione “Arca 2000”, che mi evidenziava le gravi carenze delle strutture veterinarie del nostro Paese. Le ho risposto, e successivamente mi ha inviato un interessante dossier cartaceo. Poi, il 10 marzo, ci siamo incontrati a Roma. Nel corso del nostro incontro la signora Ballestra mi ha raccontato la storia, davvero toccante, della perdita della sua cagnolina Panna, morta per via dell’inadeguatezza delle strutture che l’hanno avuta in cura.
Per questo, su stimolo della signora Ballestra e della sua associazione, ho deciso di redigere la proposta di legge “Disposizioni per la regolamentazione della professione veterinaria e la tutela della salute animale”, i cui punti salienti sono:
- obbligo di specializzazione per aprire una struttura sanitaria destinata alla cura di piccoli animali;
- introduzione dell'obbligo di una strumentazione minima per gli ambulatori veterinari per garantire l'indagine diagnostica, la cura e diagnosi delle affezioni;
- introduzione dell'obbligo di refertazione scritta delle analisi, visite, terapie, analisi con relativo obbligo di conservazione;
- introduzione dell'obbligo di soccorrere gli animali con la previsione del reato di omissione di soccorso per animali;
- reperibilità h24 dei veterinari e l'introduzione dei pronto soccorso per animali.
Nello stesso senso va la proposta di legge che ho presentato a fine 2008, che mira ad introdurre il reato di accattonaggio con animali: credo sia incivile che i nostri marciapiedi siano pieni di cani sporchi e malnutriti, usati dagli uomini solo per suscitare pietà ed ottenere qualcosa in cambio.
Auspico che su entrambe le proposte (che mi paiono ragionevoli ed apolitiche) possa convergere il sostegno di tutto il Parlamento, ed ovviamente - come sempre - vi rinnovo l’invito a lasciare un commento qui sul blog per farmi giungere la vostra opinione in merito.
Alla prossima.













